Energia

Che cosa succede nel Regno Unito sulle riserve di shale gas

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Nuove stime basate su analisi di laboratorio condotte dall’Università di Nottingham e del British Geological Survey (BGS) suggeriscono che potrebbero esserci meno di 10 anni di riserve nei giacimenti di Bowland

Il potenziale estrattivo di shale gas contenuto negli strati argillosi del Regno Unito potrebbe essere significativamente più basso di quanto si potesse pensare. A lanciare l’allarme è uno studio citato dal Daily Telegraph che ha ridimensionato di molto le previsioni precedenti.

MENO RISERVE DEL PREVISTO

Le stime precedenti datate 2013 riconoscevano ai giacimenti shale di Bowland nell’Inghilterra settentrionale, risorse che potenzialmente avrebbero potuto soddisfare fino a 50 anni dell’attuale domanda di gas britannica. Tuttavia, nuove stime basate su analisi di laboratorio condotte dall’Università di Nottingham e del British Geological Survey (BGS) suggeriscono che potrebbero esserci meno di 10 anni di riserve.

PRO E CONTRO

I paladini del fracking, compreso il governo, sostengono che lo sfruttamento dei combustibili fossili potrebbe ridurre la dipendenza dalle importazioni, garantire le forniture, contribuire a ridurre le emissioni di carbonio e creare posti di lavoro. Ma gli oppositori del processo affermano che il suo utilizzo potrebbe causare terremoti, danneggiare le campagne e mantenere il Regno Unito agganciato ai combustibili fossili invece di concentrarsi sulle energie rinnovabili necessarie per affrontare il cambiamento climatico.

PER GLI AUTORI DELLO STUDIO RICERCHE SUL BOWLAND ATTENDIBILI

Lo studio condotto nel Regno Unito ha preso in considerazione l’utilizzo della tecnica ad alta pressione dell’acqua per stimolare la generazione di petrolio e gas in giacimenti profondi e l’ha applicata alle rocce in laboratorio per capire quanto gas si sarebbe potuto estrarre dalle riserve del Bowland, concludendo che le riserve potenzialmente recuperabili non vanno oltre i 10 anni dell’attuale consumo di gas del Regno Unito. Il professor Colin Snape, co-autore del rapporto, ha affermato: “Abbiamo fatto grandi passi avanti nello sviluppo di una procedura di test di laboratorio per determinare il potenziale di shale gas”. Mentre l’altro co-autore Christopher Vane del BGS, ha ammesso che la ricerca “trasforma la nostra visione sulle riserve di shale gas britannico” mostrando che “la formazione delle Bowland potrebbero potenzialmente contenere meno gas recuperabile di quanto si pensasse in precedenza”.

MA C’È CHI CONTESTA I DATI

Ma Mike Stephenson, uno scienziato del BGS non coinvolto nello studio, ha avvertito che i dati utilizzano solo un numero di campioni di roccia di due località e potrebbero non essere precisi. I risultati dello studio sono stati respinti anche dalla società energetica Cuadrilla, che ha ripreso il fracking presso l’unico sito di esplorazione del Regno Unito a Preston New Road nel Lancashire, la scorsa settimana.

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