Energia

Che cosa dice (e chi lo promuove) il manifesto-appello poco gretino e non filo Ocasio-Cortez

di

Greta clima

Chicco Testa è tra i promotori di una sorta di appello per “un’alternativa realistica alla disneyana narrazione salva-clima” e “alla specificità italiana dell’ambientalismo catastrofista”. Fatti e indiscrezioni

“Appello alle competenze di molti per un’alternativa realistica alla disneyana narrazione salva-clima”.

Su questo manifesto appello è al lavoro in particolare Chicco Testa, già ai vertici di Acea, Enel e Wind, ora presidente di Assoambiente, l’associazione che riunisce imprese private che gestiscono servizi ambientali.

In queste ora Testa sta sondando associazioni, imprenditori, manager, professionisti, sindacalisti e intellettuali per organizzare una prima riunione nei primi giorni di febbraio.

C’è già una sorta di bozza-dichiarazione di intenti con alcune idee portanti già fissate.”Abbiamo a cuore la salute dell’ambiente e riconosciamo l’imprescindibile necessità di uno sviluppo sostenibile”, è la premessa della bozza.

Ma “la chiave per tenere insieme ambiente, crescita, equità e coesione sociale” è “l’innovazione tecnologica”.

Un’impostazione differente rispetto a quella del movimento animato da Greta o da politici americani: “Additare, come fanno i milioni di sinceri idealisti seguaci di Greta o i politicamente più radicali  fautori del Green Deal alla Ocasio-Cortez, l’economia di mercato come la causa della fine del pianeta, è ignorare la complessità della questione”, si legge nella mail di invito spedita in queste ore da Testa a una selezionata lista di indirizzi di posta elettronica.

Giusto applicare il principio “chi inquina paga” – si argomenta – “ma ancora più efficace è la spinta, al pari di quella che fu la Space Race, di una rincorsa tecnologica esponenziale per affrancare il progresso umano dallo sfruttamento delle risorse naturali”.

La “discontinuità con un ambientalismo passatista e dogmaticamente anti-sistema” – secondo Testa – sta “nel produrre di più consumando di meno”, nonostante la popolazione mondiale in crescita, “per fermare ulteriori deforestazioni, emissioni, acidificazione degli oceani e stress climatici”.

Le politiche ambientali efficaci non si fanno con semplicistiche sottrazioni, ma con più investimenti in efficienza energetica, è una base dell’appello in fieri.

C’è anche un accenno esplicito all’Italia: “Esiste poi una specificità italiana dell’ambientalismo catastrofista e sedicente anticapitalista che consiste nell’opporsi alle opere pubbliche e ad affidarsi al peggiore giustizialismo, demandando alla magistratura scelte tecniche e inondandola di ricorsi allo scopo di bloccare le opere non gradite”.

ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER

Iscriviti alla nostra mailing list per ricevere la nostra newsletter

Iscrizione avvenuta con successo, ti dovrebbe arrivare una email con la quale devi confermare la tua iscrizione. Grazie, il tuo Team Start Magazine

Errore

Articoli correlati