Energia

Che cosa cambierà nel mercato del petrolio con l’accordo Eni-Adnoc

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Eni ha completato l’acquisizione, definita lo scorso gennaio, della quota del 20% in Adnoc Refining che rappresenta per il Cane a sei zampe un incremento del 35% della propria capacità di raffinazione

 

Si prepara un 2020 in grande spolvero per le attività di trading petrolifero grazie a Eni Adnoc, la compagnia petrolifera nazionale di Abu Dhabi, e l’austriaca Omv, che hanno completato le operazioni necessarie per costituire la partnership strategica annunciata lo scorso gennaio, attraverso la quale il Cane a sei zampe ha acquisito la quota del 20% in Adnoc Refining.

IN COSA CONSISTE LA PARTNERSHIP

I partner dell’operazione hanno costituito una Joint Venture dedicata alla commercializzazione di prodotti petroliferi. Adnoc Refining raffina oltre 922 mila barili al giorno di greggio presso le proprie raffinerie situate a Ruwais e Adbu Dhabi. L’operazione è una delle più grandi mai realizzate nel settore e riflette la dimensione, qualità e potenziale di crescita degli asset di Adnoc Refining. Il complesso di raffinazione di Ruwais, in particolare, è il quarto al mondo come dimensione ed è oggetto di ulteriore espansione e integrazione, al fine di sviluppare il più grande sito di raffinazione e petrolchimica a livello mondiale.

PERCHÉ È NATA UN’OPERAZIONE SIMILE

Il perché dell’operazione è presto detto: le maggiori compagnie petrolifere statali del cartello petrolifero Opec stanno pensando da tempo al modo in cui incrementare le loro entrate nel lungo termine, dando uno sguardo sempre più approfondito al settore del trading petrolifero. Secondo quanto emerge da un’analisi di S&P Global Platts, le imprese a controllo statale rappresentano il 76% della produzione petrolifera delle 25 maggiori compagnie del mondo in termini di produzione. In altre parole, i giganti controllati dallo Stato in Medio Oriente, Russia, Cina, Cina, Messico, Venezuela e Brasile hanno pompato più di tre quarti dei 58,65 milioni di barili giornalieri provenientI dalle maggiori compagnie petrolifere del mondo per produzione nel 2017.

L’OBIETTIVO È OTTENERE UNA MAGGIORE INFLUENZA SUI PREZZI DEL GREGGIO

In tale contesto la Abu Dhabi National Oil Company (Adnoc), che pompa la maggior parte del greggio del terzo maggior produttore Opec, gli Emirati Arabi Uniti, prevede di lanciare il proprio benchmark petrolifero per la regione, forse già a novembre, come parte di uno sforzo per aumentare la sua influenza regionale e rafforzare l’attività di trading. L’idea del benchmark petrolifero fa parte di un più ampio piano di Adnoc per rivedere la divisione trading e ottenere una maggiore influenza sui prezzi per le vendite di greggio, sottolinea OilPrice.com. È in questo quadro che si inserisce, dunque, il completamento dell’operazione con Eni e Omv: attraverso queste operazioni di espansione, Adnoc si sta costruendo un futuro per diventare leader globale nel settore downstream.

PER ENI INGRESSO NEL DOWNSTREAM UAE E INCREMENTO CAPACITA’ DI RAFFINAZIONE

Gli accordi completati sono testimonianza, inoltre, della solidità della partnership tra l’azienda italiana e quella emiratina. Attraverso l’operazione, Eni finalizza infatti il proprio ingresso nel settore downstream degli Emirati Arabi Uniti (UAE) e incrementa del 35% la propria capacità di raffinazione. L’operazione si inquadra, infine, nella strategia di Eni volta a diversificare geograficamente il proprio portafoglio complessivo e a renderlo sempre più bilanciato lungo la catena del valore.

LE ATTIVITÀ DI TRADING SARANNO AVVIATE NEL 2020

L’ammontare finale corrisposto da Eni per l’operazione è di circa 3,24 miliardi di dollari. Adnoc, Eni e Omv hanno costituito presso l’Abu Dhabi Global Market la nuova Joint Venture dedicata alla commercializzazione dei prodotti petroliferi con la stessa ripartizione di quote raggiunta in Adnoc Refining. Le attività di trading saranno avviate nel 2020, quando i processi, le procedure e i sistemi necessari allo svolgimento delle operazioni saranno finalizzati. Eni e Omv contribuiranno con le rispettive competenze, esperienze operative e attività di supporto per accelerare il più possibile lo sviluppo della Joint Venture, consentendo ad Adnoc e ai suoi partner di ottimizzare i propri sistemi e gestire al meglio i flussi di prodotto a livello internazionale.

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