Energia

Abbattere il costo dell’energia per sostenere la crescita. Ecco come

di

costo dell'energia

 

Le imprese in Italia hanno bisogno di ridurre il costo della loro bolletta energetica per recuperare competitività, e tornare finalmente a crescere. Ecco come è possibile farlo

Il sistema delle aziende in Italia mostra qualche segno di ripresa, e fa sperare nel ritorno alla crescita. Nel 2014 si è registrato un saldo positivo tra aperture e chiusure (dati Unioncamere), e l’ultimo dato sulla produzione industriale, quello relativo a maggio 2015, segna un tasso positivo del +3%.

Quanto ai consumi energetici, il settore dell’industria in Italia consuma circa 130 TWh all’anno di elettricità e circa 260-270 TWh di energia termica. Nel dettaglio delle singole categorie merceologiche, l’incidenza della bolletta sul fatturato varia da un circa 1,5% del settore della meccanica, fino ad arrivare al 14% delle cartiere. Per l’alimentare il dato è del 2,3%, per la metallurgia del 10%, per il legno del 4%, per la chimica e petrolchimica è il 3%, per vetro e cementifici intorno al 10%.

Circa la metà dei consumi complessivi – il 51% per gli elettrici e il 54% per i termici – è imputabile alle PMI.

E in proporzione queste aziende sono anche quelle che pagano l’energia più cara, rispetto sia agli utenti residenziali sia alle grandi aziende energivore.

Una voce importante nel fatturato aziendale delle piccole e medie imprese è infatti quella legata alla bolletta elettrica e del gas.

Per aumentare la propria competitività è necessario quindi intervenire sulla spesa per l’energia e ridurre così i costi di produzione.

Una delle chiavi per ridurre la spesa per i consumi energetici dell’impresa è la personalizzazione: i profili di consumo sono strettamente legati alla tipologia d’impresa e al processo produttivo. I classici piani tariffari non tengono conto di queste differenze, al contrario delle offerte personalizzate.

Tagliare il costo dell’energia: conoscere i consumi e personalizzare l’offerta

Il primo passo per ridurre la bolletta elettrica e del gas è fare un’analisi dettagliata dei consumi, per comprendere quanta energia viene consumata, e quando, nelle diverse fasi del ciclo produttivo. Queste informazioni sono infatti essenziali per poter poi stilare un piano tariffario personalizzato.

L’analisi dei consumi viene solitamente effettuata dal consulente energetico, ragione per la quale diventa fondamentale scegliere un fornitore di energia elettrica e gas che mette a disposizione del cliente il supporto di questa figura professionale.

Tagliare il costo dell’energia: prezzo fisso e prezzo indicizzato

Una volta studiati i consumi energetici, bisogna valutare se all’azienda convenga sottoscrivere un’offerta a prezzo fisso, piuttosto che una a prezzo indicizzato. La prima opzione garantisce una voce di costo prevedibile, senza sorprese in bilancio, la seconda permette di beneficiare del ribasso degli indici nei mercati all’ingrosso.

Per scegliere l’opzione più conveniente bisogna tenere conto delle esigenze di consumo dell’azienda, delle condizioni di mercato attuali e dei possibili scenari a medio termine. Sono valutazione complesse, che anche in questo caso è bene fare insieme a un consulente energetico.

Tagliare il costo dell’energia: valutare correttamente il servizio

I fornitori di energia non sono tutti uguali. Oltre a fornire consulenza energetica e un’offerta “su misura”, un fornitore che sia anche un partner dell’impresa dovrebbe offrire la possibilità di cambiare gratuitamente il piano tariffario, di tenere sotto controllo i consumi (fornendo all’azienda gli strumenti necessari e le proprie competenze), di usufruire di un assistente dedicato. Un fornitore, ovviamente, deve proporre prezzi competitivi.

ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER

Iscriviti alla nostra mailing list per ricevere la nostra newsletter

Iscrizione avvenuta con successo, ti dovrebbe arrivare una email con la quale devi confermare la tua iscrizione. Grazie, il tuo Team Start Magazine

Errore

Articoli correlati