Energia, Energia Eolica

Tutti i numeri dell’energia eolica in Italia

di

decreto rinnovabili

Il punto sul settore in vista della della Giornata Mondiale del Vento, organizzata dall’Anev l’11 giugno 

L’energia eolica potrebbe soddisfare integralmente il fabbisogno energetico mondiale, almeno nella teoria.

Secondo uno studio pubblicato su Nature Climate Change e condotto da Kate Marvel del Lawrence Livermore National Laboratory, le pale per la produzione di energia eolica, distribuite uniformemente su tutta la superficie terrestre, potrebbero contribuire a soddisfare il fabbisogno mondiale di energia.

Stando ai numeri, l’energia potenzialmente ricavabile dal vento potrebbe attestarsi intorno ai 2.200 TW: 400 TW generati dai campi a terra e 1.800 TW prodotti da strutture in alta quota.

Ma la questione non è così semplice, produttori e specializzati di settore fanno i conti con pochi incentivi, ritardi di norme e lunghe attese burocratiche. Anche (e soprattutto) in Italia.

E di questo e molto altro si discuterà l’11 giugno, in occasione della Giornata Mondiale del Vento, organizzata dall’Anev, l’associazione di categoria del settore eolico che raccoglie tra i suoi associati la gran parte delle aziende del comparto.

I NUMERI DELL’EOLICO

Ecco, concentrandoci nei confini del nostro Paese, nel 2018 sono stati prodotti 17,3 TWh di energia eolica, una quantità sufficiente a coprire i fabbisogni domestici di 17 milioni di persone.

I BENEFICI

Grazie al vento, lo scorso anno, sono stati risparmiati circa 21 milioni di barili di petrolio, corrispondenti a circa 10 milioni di tonnellate di emissioni risparmiate di CO2. Come spiega l’associazione Anev, nel calcolo dei benefici ambientali derivanti dalla scelta dell’energia eolica è opportuno considerare non solo la fase di esercizio dell’impianto ma l’intero ciclo di vita dello stesso (“from cradle to grave”, dalla culla alla tomba).

L’INTROITO

In Italia l’eolico crea ogni anno un flusso finanziario di circa 3,5 miliardi di euro fra investimenti diretti e indiretti e conta oggi oltre 27.000 addetti.

IL POTENZIALE INSTALLABILE

Tanto, però, si potrebbe ancora fare. Secondo criteri e dati scientifici diffusi da Anev ci sono 18,4 GW di potenziale eolico installabile entro il 2030, cui corrisponderebbe una produzione annuale di energia elettrica pari a 40,1 TWh, ovvero considerando l’intera popolazione italiana, circa 661 kWh pro capite in un anno.

EOLICO ED OCCUPAZIONE

Ma c’è di più. Eolico non è solo energia pulita. Da uno studio congiunto Anev-Uil, se in Italia dovessero essere installati 18.400 MW di impianti eolici, si contribuirebbe a incrementare l’occupazione con 67.200 posti di lavoro (concentrati soprattutto nel Meridione).

LA GIORNATA MONDIALE DEL VENTO

Di target, obiettivi, potenziale e Megawatt installati si discuterà domani, in occasione della Giornata Mondiale del Vento organizzata dall’ANEV. L’11 giugno si terrà una giornata di lavori presso Palazzo Merulana a Roma. In particolare, la mattina si svolgeranno il Consiglio Direttivo e l’Assemblea Ordinaria dell’ANEV riservate agli associati, il pomeriggio si terrà il Convegno Istituzionale dell’ANEV “Il ruolo delle Regioni nel Piano Energia e Clima al 2030. Collaborazione tra Stato e Regioni per snellire gli iter autorizzativi per la realizzazione degli impianti eolici”, in cui aziende ed istituzioni si confronteranno per il futuro del settore. La giornata, spiega una nota dell’Associazione, si concluderà con una visita guidata alla scoperta della collezione Cerasi, all’interno di Palazzo Merulana. La galleria ospita novanta opere della scuola romana e del Novecento italiano con uno slancio verso il contemporaneo.

In occasione della Giornata Mondiale del Vento, Anev ha anche organizzato il corso di formazione “Rinnovabili: eolico corso avanzato”. Il corso è stato articolato in quattro giornate, di cui una presso il Parco eolico di Piansano (VT) e l’ultima che si tiene domani 11 giugno.

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