Mobilità, Mobilità elettrica

Come sgommano (e sbandano) i piani di Tesla

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Tesla - Solarcity

Tesla Model 3 batte la concorrenza tra le elettriche, ma il futuro di Tesla è appeso ad un filo (d’acqua?)

Conti positivi, ma tanto ancora c’è da fare per diventare una casa auto di massa. Il futuro di Tesla è appeso ad un filo, qualcuno teme che la società sia costretta a dichiarare presto fallimento.

Quello che al momento non sembra fallire è lo spirito di iniziativa di Elon Musk: Tesla starebbe lavorando all’auto sommergibile, una vettura che dovrebbe ricordare la Lotus guidata da 007. Tutte le novità emerse in occasione dell’assemblea annuale degli azionisti.

MODEL 3: LA PIU’ VENUTA TRA I CONCORRENTI USA

Mentre Tesla inizia (almeno apparentemente) a macinare i primi profitti, la Model 3 sembra sbaragliare la concorrenza in casa: negli Stati Uniti è l’auto elettrica di lusso più venduta, preferita a Mercedes C-Class, BMW Serie 3, Audi A4 e, secondo quanto riportato da Quartz, “ha generato più entrate di qualsiasi auto negli Stati Uniti, superando anche vetture di grandi volumi come la Toyota Camry e Honda Accord”.

CONSEGNE DA RECORD

Sembra iniziano a decollare anche produzione e consegne. Tesla nel 2018 ha consegnato più di 245.000 veicoli. “È stato un anno infernale, ma stanno accadendo molte cose buone”, ha detto Musk agli azionisti.

UN FUTURO ROSEO?

Nonostante qualcosa inizi ad ingranare, però, non tutto è così roseo come appare. E il mercato parla chiaro.
“Ho amici intelligenti che si stanno trattenendo dell’acquistare un’auto Tesla a causa della loro preoccupazione per il futuro della compagnia”, ha detto un azionista durante la sessione di domande e risposte con Musk, mostra le trascrizioni.

UNA REALTA’ DIFFICILE?

Musk ha sorvolato, ma il futuro di Tesla (almeno per ora) non è roseo. È difficile, per Tesla, diventare una casa automobilistica che possa soddisfare le richieste di massa, nonostante la Model Y piaccia e lancia Tesla nel segmento dei veicoli commerciali crossover (CUV), il tipo più popolare di auto dal 2018. Solo poche grandi imprese multinazionali riescono a farcela ed ora anche loro stanno lottando.

TITOLO ALTALENANTE

La verità è che se è vero che Tesla inizia a veder la luce è anche vero che il buio da cui arriva è profondo e difficile da eliminare. La casa auto ha bruciato miliardi di dollari per raggiungere gli standard attuali. Troppi. Ovviamente a pagare il prezzo di tutto questo anche le azioni, pompate negli ultimi anni rispetto al valore reale. Il costo delle azioni è diminuito: a maggio le azioni erano a un minimo da due anni, in calo di oltre il 50% dal loro picco ad agosto 2017 (l valore è sceso sotto quello di General Motors e Ford), per poi risalire di circa il 20% dall’inizio di giugno.
Intanto le Banche d’affari restano negative: Morgan Stanley ha indicato un prezzo di 10 dollari nello scenario peggiore.

UNA DIFFICILE SFIDA

Perchè Tesla si salvi, Musk e la Presidentessa dell’azienda, Robyn Denholm, devono rimboccarsi le maniche e far diventare Tesla una casa auto globale e provare a farsi strada tra le major. Non tutto, dunque, è perduto: Tesla, perchè questo avvenga, sta incentivando la nascita di un enorme impianto per la realizzazione delle batterie, Gigafactory 3, a Shanghai, in Cina.

UNA GIGAFACTORY IN EUROPA?

Tra i progetti di espansione rientra anche l’Europa. Entro fine anno Musk dovrebbe annunciare dove costruirà il primo impianto di assemblaggio di batterie e auto in Europa.

AUMENTA L’AUTONOMIA

Per conquistare il mercato, Tesla sta provando a giocare la carta dell’autonomia. “Non passerà molto tempo e avremo un’auto da 400 miglia (643,74 chilometri) con una singola ricarica”, ha affermato l’imprenditore nel corso dell’assemblea degli azionisti.

Attualmente, la Model S Long Range è la vettura con più autonomia e viaggia per  370 miglia (595 km) con una sola ricarica.

UNA POLIZZA AUTO A FIRMA TESLA

E ancora. Tesla sarebbe pronta anche a lanciare sul mercato una polizza brandizzata.  “Siamo abbastanza prossimi a essere in grado di lanciarla: abbiamo una piccola acquisizione da completare e un po’ di software da sviluppare, ma non ci vorrà molto tempo”, ha affermato Musk.

UN’AUTO SOMMERGIBILE

E sempre in occasione della conferenza annuale degli azionisti di Tesla, Elon Musk ha rivelato di avere anche un brevetto per una Tesla sommergibile. “Gli utenti di un settore simile sarebbero pochi ma entusiasti. Per noi si tratterebbe di una distrazione, ma forse ne realizzeremo una come show car”, ha detto Musk.

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