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Più auto elettrica, più energie rinnovabili. Così si combatte il cambiamento climatico

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auto elettrica rinnovabili

L’adozione dell’auto elettrica impone più energia rinnovabile, altrimenti spostiamo l’inquinamento dalle auto alle centrali

Le auto elettriche, si sa, sono vetture a emissioni zero. Una diffusione su larga scala, dunque, non solo rivoluzionerebbe il mercato dell’auto, che già oggi vira verso la trazione a batteria, ma ridurrebbe drasticamente anche le emissioni inquinanti, aiutando i diversi Paesi a contenere l’aumento di temperatura entro i 2 gradi (come stabilito dalla Cop 21).

Più vetture elettriche su strada, però, significa che servirà sempre più energia. E questa energia dovrà essere rinnovabile. In caso contrario, l’uomo cambierà solo modo di inquinare. Proviamo a capire.
Auto elettriche: gli scenari futuri

Quante auto elettriche circoleranno nei prossimi anni? Se lo è chiesto l’Agenzia Europea per l’ambiente, che ha provato a fare delle ipotesi sul numero futuro di veicoli a batteria e su quale potrebbe essere il loro impatto. In uno scenario ottimistico, la penetrazione delle auto elettriche, al 2050, sarà dell’80%. In uno scenario intermedio, le auto elettriche al 2050 rappresenteranno la metà del parco auto in circolazione.

Si tratta solo di calcoli teorici e di ipotesi, vero, ma prima o poi l’auto elettrica sarà diffusa. E i Governi, anche se i tempi restano sconosciuti, dovranno affrontare la questione. Le auto a benzina e diesel lasceranno il posto a quelle a batteria. E servirà sempre più energia elettrica. Facendo riferimento all’ipotesi più ottimistica dell’Agenzia Europea per l’Ambiente, con l’80% di auto elettriche in circolazione al 2050 serviranno ben  150 GW di potenza aggiuntiva. Alle auto a batteria sarà destinato il 10% dell’energia elettrica richiesta in totale in Europa  tra poco più di trent’anni.

Più auto elettriche. Serve più energia rinnovabile

Speciale eolico, copertinaIl rischio però, è che nonostante il grande passo in avanti della mobilità, le emissioni non calino e l’inquinamento raddoppi. Se i Governi, infatti, si affideranno solo al carbone, il problema dell’inquinamento si sposterà dalle auto alle centrali elettriche.
A dare una soluzione è sempre l’Agenzia Europea per l’Ambiente. Per coprire i 150 GW addizionali richiesti dallo scenario avanzato per alimentare le auto elettriche, il rapporto suggerisce la seguente suddivisione: 87 GW da eolico, 45 GW da fotovoltaico, 24 GW da idroelettrico e 13 GW da biomasse.

“Un pianto nazionale per la mobilità elettrica è oggi fondamentale se si vuole agevolare il processo, imprescindibile, verso la riduzione della CO2 e la lotta globale ai cambiamenti climatici, contenendo inoltre le emissioni inquinanti nelle grandi città. A tale scopo il connubio tra la produzione di energia elettrica da fonte rinnovabile e la mobilità elettrica è importantissimo per moltiplicare i benefici derivanti dalle fonti energetiche “green”, con particolare riferimento all’eolico, per sua natura non programmabile ma con una attività che spesso va oltre le esigenze della rete elettrica nazionale. Lo sviluppo di sistemi di accumulo dell’energia elettrica consentirebbe di immagazzinare l’energia prodotta da fonte eolica, non immessa in rete, e di renderla disponibile per la ricarica delle batterie di auto elettriche, consentendo così di sfruttare al 100% l’energia pulita del vento. L’auspicio è che le Istituzioni colano l’efficacia di tale sistema e adottino misure a sostegno della mobilità elettrica e dei sistemi di accumulo ad essa connessi per far sì che l’Italia si allinei agli altri Paesi nella realizzazione di soluzioni intelligenti e amiche dell’ambiente”, ha commentato a Start Magazine Simone Togni, Presidente di Anev.

Dello stesso parere è anche GB Zorzoli, Presidente di Free: “L’auto elettrica azzera da sé le emissioni e riduce l’inquinamento urbano: non emette né particolato solido né ossido di carbonio. Se si vuole combattere però il cambiamento climatico, non vi è dubbio che il contributo dell’auto elettrica, in questa lotta, cresce al crescere del mix delle rinnovabili. Lo sviluppo dell’auto elettrica nell’ottica di contrasto al cambiamento climatico, dunque, impone più energia rinnovabile. L’Italia, sul fronte del mix energetico, sta messa meglio di altri Paesi Europei, Germania compresa, ma deve ancora accelerare per raggiungere gli obiettivi al 2030, portando il peso delle rinnovabili nel mix energetico al 50-55%”.

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