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Mobilità sostenibile: le linee guida del Governo

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La presentazione del rapporto Elementi per una roadmap della mobilità sostenibile: ecco le linee guida del Governo e le raccomandazioni degli stakeholder

 

L’Italia verso una mobilità sostenibile. O almeno questo è l’obiettivo del documento “Elementi per una roadmap della mobilità sostenibile”, risultato del Tavolo Tecnico istituito a Giugno 2016 su iniziativa del Governo, guidato da Raffaele Tiscar, allora vice segretario generale della Presidenza del Consiglio dei Ministri e oggi Capo di Gabinetto del Ministero dell’Ambiente, presentato oggi oggi, 30 maggio, all’Auditorium di via Vittorio Veneto.

Al tavolo di lavoro hanno partecipato i principali portatori di interesse del settore della mobilità: associazioni ambientaliste e di consumatori, rappresentanti della Amministrazioni pubbliche centrali e locali, istituzioni di ricerca. Approfondiamo insieme.

Sempre più auto su strada

SamsungLa mobilità urbana è la sfida più importante che l’intero settore trasporti deve affrontare. É nelle aree metropolitane che si concentrano i maggiori problemi di congestione del traffico e soprattutto quello di una pessima qualità dell’aria.

E le cose sembrano andare sempre peggio. Nelle grandi città, infatti, nel 2015 , come si legge nella roadmap, il numero di auto è tornato a salire (con la sola eccezione di Roma, Milano e Genova), dopo un significativo arretramento registrato tra il 2008 e il 2014.

Serve un cambio di rotta

Appare chiaro che il settore mobilità deve subire un’importante trasformazione, se vuole contribuire in modo significativo alla de-carbonizzazione dei consumi energetici, alla lotta contro i cambiamenti climatici e alle nuove opportunità di sviluppo economico e sociale.

Ad oggi, il fabbisogno energetico del settore dei trasporti è soddisfatto in Europa per il 96% dal petrolio e suoi derivati, con una significativa incidenza sulle emissioni. In Italia circa il 90% delle emissioni prodotte dal trasporto sono riconducibili al trasporto su strada.

Il contenuto della Roadmap della Mobilità sostenibile

A raccontare il contenuto della Roadmap è stato Stefano Besseghini, Presidente ed Amministratore delegato di RSE, Ricerca sistema energetico, che ha collaborato alla stesura della Roadmap. In breve le raccomandazioni al Governo sono quelle di pianificare il futuro; valutare le policy attraverso strumenti di analisi integrata; coordinare e omogeneizzare gli interventi in materia di mobilità sostenibile; supportare il raggiungimento degli obiettivi con un approccio neutrale alle diverse tecnologie.

Il lavoro di Raffaele Tiscar parte da un’analisi dello stato dell’arte della mobilità in Italia, sia a livello normativo ed economico che di sviluppo delle diverse filiere tecnologiche, provando ad analizzare gli effetti dell’utilizzo di queste al 2030. Racconta gli eccellenti esempi europei e prova ad indirizzare le scelte di Governo verso una mobilità sostenibile, presentando anche quali possano essere le misure di incentivazioni più efficaci per lo sviluppo di una mobilità sostenibile. 

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“Il grande merito di questo progetto è mettersi a disposizione per un lavoro congiunto. Adesso, se parte di questo lavoro entra all’intero della Sen (Strategia energetica nazionale) ci sembra un risultato significativo. Vuol dire che almeno una parte di analisi sarà condivisa. Bisogna mettere a punto gli strumenti. E’ un aspetto che spetta essenzialmente alla politica, ma mi pare che i trend su cui innescare il ragionamento li abbiamo indicati abbastanza chiaramente”, ha affermato Stefano Besseghini.

Quella del futuro è una “mobilità in cui il servizio che chiede l’utente prescinde dal mezzo di proprietà”.

Abbiamo un’ampia possibilità di scelta sugli spostamenti. L’utente è indifferente allo strumento tecnologico, tende a soddisfare un proprio bisogno di costo e di tempo. La mia sensazione, supportata per esempio da quello che le case automobilistiche stanno facendo, immaginandosi da venditori di oggetti, le auto, a erogatori di servizi, è che il soddisfacimento del bisogno di spostamento, e non la tecnologia legata allo strumento che si utilizza, sarà il cambio più importante”.

Raffaele Tiscar: nessuna policy, ma la roadmap è il documento da cui partire

“Si tratta di un lavoro preliminare che deve aiutare alla definizione di una strategia energetica nazionale in materia, al fine di raggiungere gli obiettivi di decarbonizzazione e gli impegni presi in tema di emissione al 2030 e al 2050. Come ha detto Donald Trump, le politiche di decarbonizzazione hanno un costo. Ed è per questo che abbiamo provato a stabilire, dunque, gli eventuali costi, chi deve pagare, quali sono i vantaggi e chi potrà godere dei benefici”, ha commentato Raffaele Tiscar. “Il nostro obiettivo è fornire alla politica gli strumenti necessari per formulare una visione a lungo termine”.

Le vecchie iniziative

Dobbiamo dire che il Tavolo tecnico è solo una parte degli sforzi del Governo per promuovere la mobilità sostenibile.

Incentivi alle auto a basse emissioni a parte, stanziati negli anni 2013-2014, il Governo ha sostenuto l’uso della bicicletta attraverso bandi e specifici incentivi, promuovendo l’acquisto di circa 154mila bici a pedalata assistita e a trazione “tradizionale” per 90 milioni di euro, e 81 servizi di bike sharing con circa 500 postazioni, per un totale di 3.445 biciclette, 110 km tra piste ciclabili e ciclopedonali.

No solo. É nato anche il programma sperimentale nazionale di mobilità sostenibile casa-scuola e casa-lavoro, il cosiddetto Pedibus, finanziato con 35 milioni di euro.

Nuovi incentivi pronti per la mobilità sostenibile?

No. O almeno non subito. È questo quanto si evince dalle parole del Ministro dell’Ambiente Gianluca Galletti, Gilberto Dialuce, direttore Generale del Ministero dello Sviluppo Economico e di Riccardo Nencini, ViceMinistro delle Infrastrutture e dei trasporti.

Il Governo dovrebbe pensare a degli incentivi che possano garantire un ricambio del parco auto nel rispetto della neutralità tecnologica, premiando quella più virtuosa”, ha detto Gilberto Dialuce.

Le raccomandazioni degli stakeholder

A conclusione dei lavori del Tavolo Tecnico, gli stakeholder hanno elaborato delle Raccomandazioni al Governo:

1. Favorire lo smart working e i servizo on-line
2. Ottimizzare la logistica urbana
3. Pianificare il territorio
4. Stimolare l’utilizzo del trasporto pubblico
5. Promuovere il car sharing
6. Promuovere il car pooling
7. Favorire lo shift modale e l’intermodalità nel trasporto merci
8. Favorire la mobilità su due ruote
9. Favorire l’eliminazione dei vecchi veicoli
10. Favorire lo sviluppo della mobilità elettrica per il trasporto individuale
11. Favorire la crescita della mobilità a gas (GNC/GPL) per il trasporto individuale
12. Stimolare lo sviluppo della mobilità a idrogeni per il trasporto individuale
13. Favorire l’adozione di combustibili alternativi per il trasporto collettivo
14. Favorire l’adozione di combustibili alternativi per il trasporto Merci
15. Stimolare la ricerca nel campo della guida autonoma e dei sistemi di sicurezza predittivi

Nuova Mobilità: non solo auto a basse emissioni

A raccontare la mobilità del futuro, durante la presentazione della Roadmap, sono stati anche Carlo Ratti, del MIT Senseable City Laboratory, e Alberto Broggi di VisLab.

Quella del futuro non è solo una mobilità a basse emissioni, ma anche più sicura, efficiente e condivisa, in cui il conducente sarà l’intelligenza artificiale. Una mobilità in cui la centralità dell’auto di proprietà passa la staffetta al servizio offerto.

“La vostra auto potrebbe potarvi a lavoro la mattina e poi mettersi al servizio di altri cittadini o parenti” ha raccontato Carlo Ratti. “In questo modo potremo soddisfare le esigenze di spostamento con il 20% dei veicoli attuali. Attualmente le nostre auto sono utilizzate solo per il 5%”.

Dunque i vantaggi della guida autonoma sarebbero enormi. Non solo la riduzione degli incidenti, ma anche del traffico e dello spazio occupato delle vetture.

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