Economia

Tutti i nuovi dolori finanziari di Deutsche Bank

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Come e perché preoccupano gli incrementi dei costi della raccolta per Deutsche Bank

Per decenni gli investitori hanno riconosciuto a Deutsche Bank la solidità finanziaria dello Stato tedesco. Quei tempi sono finiti: anni di scandali e conti deludenti sembrano aver incrinato la reputazione sul mercato della prima banca di Germania. Settimana scorsa l’istituto guidato da Christian Sewing ha trovato nuovi fondi per 3,6 miliardi di euro, ma ha dovuto pagare il sostegno degli investitori a caro prezzo.

ECCO I CALCOLI DEL FINANCIAL TIMES SUI COSTI DI DEUTSCHE BANK

Stando ai calcoli del Financial Times, i bond a due anni sono stati collocati con un rendimento di 180 punti base superiore al benchmark per un’obbligazione biennale, mentre per i bond senior covered a 7 anni lo spread rispetto al parametro di riferimento è stato addirittura di 230 pb.

IL CONFRONTO CON IL BUND A 10 ANNI

Il confronto con il Bund a 10 anni (che ieri fra timori di recessione e rischi geopolitici ha toccato il minimo da due anni e mezzo con un rendimento vicino allo 0,1%) è impietoso. Ma Deutsche soffre anche il paragone con altri istituti europei come la spagnola Caixa Bank che ha da poco emesso un bond a 5 anni a un tasso di 225 pb superiore a quello di riferimento. Secondo il quotidiano inglese, considerati i rendimenti riconosciuti ai sottoscrittori, una fonte interna avrebbe definito le emissioni «una follia».

IL GIUDIZIO DEL BANKER

Secondo un altro banker, invece, l’operazione è servita a dimostrare al mercato che a dispetto degli scandali legali e dei problemi di bilancio Deutsche ha ancora facile accesso al mercato obbligazionario. Altre fonti fanno anche notare che da novembre gli spread di Deutsche sono in calo in termini sia assoluti sia relativi.

COME VANNO I PREZZI DEI CDS

Inoltre, seppur raddoppiato rispetto a un anno fa, negli ultimi tempi è in discesa anche il prezzo dei cds, segno che i timori di default si stanno diradando (forse anche per effetto dei salvataggi bancari attuati da Berlino). Infine, di recente la banca ha collocato bond per 7 miliardi di euro, pari a un terzo del senior coverage previsto per il 2019.

CHE COSA SI DICE IN DEUTSCHE BANK

L’aumento dei costi del funding, comunque, non lascia indifferente il management di Deutsche. Nel presentare agli analisti i conti annuali pochi giorni fa il cfo James von Moltke ha sottolineato l’importanza «di ridurre i costi del funding e migliorare il nostro merito di credito». Per quanto riguarda il debito a lungo termine, infatti, Standard & Poor’s assegna a Deutsche un rating di BBB+, sette gradini sotto l’AAA riconosciuto alla Germania.

LO SCENARIO

Il colosso tedesco, è vero, si finanzia soprattutto tramite i depositi dei correntisti. L’aumento dei costi del ricorso al mercato obbligazionario, tuttavia, potrebbe creare qualche grattacapo a Deutsche nei rapporti con imprese e clienti istituzionali. La crescita dei costi di finanziamento rischia così di far perdere alla banca tedesca ulteriori quote di mercato, a tutto vantaggio della concorrenza degli altri istituti europei e, soprattutto degli arrembanti colossi americani.

 

Articolo pubblicato su MF/Milano Finanza

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