Economia

Siluro M5S-Lega contro Battiston (Asi)?

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Un siluro di M5S e Lega contro il presidente dell’Agenzia spaziale italiana (Asi), Roberto Battiston.

Così ambienti del settore giudicano la novità contenuta nel decreto legge che ha ridefinito le competenze di alcuni dicasteri.

L’Aula della Camera il 7 agosto ha definitivamente approvato il decreto legge che riordina alcune competenze dei ministeri come, tra le altre, quella in materia di turismo che passa al ministero delle Politiche agricole da quello dei Beni culturali.

Nella norma, tra l’altro, si esclude il presidente dell’Agenzia spaziale italiana (Asi) quale componente di diritto dal Comitato interministeriale per le politiche relative allo spazio e alla ricerca aerospaziale, stabilendo che possa essere invitato a partecipare alle sue riunioni, senza diritto di voto, con funzione esclusivamente di alta consulenza tecnico-scientifica. Nello stesso Comitato entrano invece i ministri per il Sud e per gli Affari europei.

A difesa di Battiston, criticando la norma, si è schierato il Pd. Significativo il tweet di Gianluca Benemati, ingegnere e deputato Pd:

Ma che cosa è, e come nasce, il Comitato oggetto della novità governativa?

Per “assicurare l’indirizzo e il coordinamento in materia spaziale e aerospaziale anche con riferimento ai servizi operativi” che ne derivano, la recente legge sul comparto ha fatto nascere “il Comitato interministeriale per le politiche relative allo spazio e alla ricerca aerospaziale presso la Presidenza del Consiglio dei ministri”. Con una regia ben precisa.

La riforma della governance delle attività spaziali italiane segna una svolta significativa per l’Italia in orbita, fu il giudizio pressocché unanime degli addetti ai lavori. La norma tocca uno dei settori di punta del Paese con nuove misure per il coordinamento della politica spaziale e aerospaziale e importanti disposizioni sull’organizzazione e il funzionamento dell’Agenzia Spaziale Italiana.

Di fatto, la nuova legge fa decollare politicamente la space economy nazionale, inserendola nel quadro europeo con “un punto di forza per il nostro Paese perché come noi, in Europa, solo la Francia ha una ‘cinghia di trasmissione’ così breve e strategica come richiedono le attività spaziali” commentò il presidente dell’Asi, Roberto Battiston.

Ma il numero uno dell’Asi è stato escluso dal comitato. Perché? Ambienti governativi dicono: il soggetto attuatore (ossia Asi) non può contribuire a stabilire le linee programmatiche cui deve attenersi. Altre fonti asseriscono che è stata una norma ad hoc per mandare un segnale negativo a Battiston.

Nei prossimi giorni si chiarirà il quadro, anche se anche il Quirinale monitorerebbe la situazione: è nota in ambienti militari e civili la stima che il capo dello Stato, Sergio Mattarella, nutre per Battiston. Uno stato d’animo non condiviso da tutta la maggioranza di governo M5S-Lega.

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