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Schizzi europei sul petrolio russo, le previsioni nere di Bosch, le bordate di Tria, chi ha valorizzato Orsini

Arnese

Russia, America, Germania, petrolio, Tria, Orsini e non solo. Pillole di rassegna stampa nei tweet di Michele Arnese, direttore di Startmag

 

SCHIZZI E SCAZZI EUROPEI SUL PETROLIO RUSSO

 

BENVENUTA RECESSIONE…

 

LE BORDATE DELL’EX MINISTRO TRIA

 

CARTOLINA DALL’AMERICA

 

CARTOLINA DALLA GERMANIA

 

CARTOLINA DALL’INDIA

 

L’UCRAINA CREDE NELLA VITTORIA

 

DIBATTITO TRA FILO-NATO

 

PACIFISTI E NO GLOBAL PRO KIEV

 

CHI HA VALORIZZATO ORSINI

 

IL PUNTO DI MARGELLETTI

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ESTRATTO DI UN ARTICOLO DEL SOLE 24 ORE SU GERMANIA, BOSCH E RECESSIONE:

«Di sicuro vediamo una grande recessione in arrivo, è esattamente quello che vediamo, è in divenire», ha detto Stefan Hartung, amministratore delegato del colosso tedesco Bosch, leader mondiale in ingegneria e tecnologia avanzata in diversi settori tra i quali la mobilità.

In un’intervista rilasciata nei giorni scorsi a CNBC, nell’ambito di una serie di interviste ad amministratori delegati in tutto il mondo che prevedono la crisi in Europa, Hartung ha pronosticato che «per un certo periodo di tempo la domanda ci sarà ancora, e rimarrà anche mentre saliranno i tassi d’interesse e aumenteranno i prezzi. Ma poi a un certo punto non ci sarà solo una crisi dell’offerta, ci sarà anche una crisi della domanda, e allora di sicuro cadremo in una profonda recessione».

Hartung vede una domanda persistente dei consumatori per elettrodomestici, prodotti elettrici e veicoli. «È ancora lì e la si vede pesantemente in Cina, e in molte zone del mondo la domanda dei consumatori è già aumentata», ha detto nell’intervista ma ha anche previsto che questa domanda «si dissolverà». «C’è ancora la domanda in eccesso che è rimasta in sospeso a causa della crisi del Covid». Una volta che sarà stata soddisfatta, la domanda calerà.

In un’altra intervista a Handesblatt, pubblicata lo scorso mese, Hartung aveva messo in guardia contro il duro impatto dello stop al gas russo, che indebolirebbe la Germania a danno dell’Europa: «In caso di interruzione dell’approvvigionamento del gas, prevediamo un rapido arresto dell’intera produzione industriale. L’effetto andrebbe ben oltre l’interruzione causata dal coronavirus». Nel caso della pandemia, la produzione si è fermata ma è stata rapidamente riattivata. Dopo un’interruzione di gas, la ripartenza non sarebbe altrettanto veloce, parte della produzione andrebbe persa. Bosch ha un fatturato pari a 15,7 miliardi di euro, oltre 131.000 dipendenti, ed è presente in oltre 150 paesi, con 100 sedi in tutto il mondo.

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