Economia

Recovery Plan, ecco l’ultima bozza del Pnrr

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Dpcm

Tutti i dettagli e la bozza integrale del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr)

Il Pnrr verrà accompagnato da una serie di riforme per “rafforzare l’ambiente imprenditoriale, ridurre gli oneri burocratici e rimuovere i vincoli che hanno rallentato gli investimenti”.

E’ quanto si legge nel Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) che cita la riforma della concorrenza, della giustizia, del mercato del lavoro e del fisco, in particolare dell’Irpef.

L’obiettivo è “la riduzione delle aliquote effettive sui redditi da lavoro, dipendente ed autonomo, in particolare per i contribuenti con reddito basso e medio-basso, in modo da aumentare il tasso di occupazione, ridurre il lavoro sommerso e incentivare l’occupazione delle donne e dei giovani”.

Ieri sera la Presidenza del Consiglio dei Ministri ha inviato a tutti i ministri la nuova bozza del Next Generation Italia, aggiornata al 12 gennaio 2021 e rielaborata sulla base delle varie osservazioni critiche delle forze di maggioranza.

“L’Italia intende essere protagonista di questo Rinascimento europeo, attraverso il rilancio degli investimenti pubblici e privati e con riforme volte a rafforzare la capacità e l’efficienza delle istituzioni. Il ruolo straordinario assegnato all’Italia nell’ambito dell’iniziativa Next Generation EU è proporzionato alle esigenze del Paese, che non riguardano solo le conseguenze immediate della pandemia, ma anche e soprattutto i problemi e i divari strutturali che hanno ostacolato la crescita italiana degli ultimi decenni”, si legge.

Tre le priorità trasversali del piano: Donne, Giovani e Sud

Il PNRR, attraverso un approccio integrato e orizzontale, mira all’empowerment femminile e al contrasto alle discriminazioni di genere, all’accrescimento delle competenze, della capacità e delle prospettive occupazionali dei giovani, al riequilibrio territoriale e allo sviluppo del Mezzogiorno. Tali priorità non sono affidate a singoli interventi circoscritti in specifiche componenti, ma perseguite in tutte le missioni del PNRR.

Governance del Piano

In riferimento alla governance del piano, nel PNRR è precisato che “Il Governo, sulla base delle linee guida europee per l’attuazione del Piano, presenterà al Parlamento un modello di governance che identifichi la responsabilità della realizzazione del Piano, garantisca il coordinamento con i Ministri competenti a livello nazionale e gli altri livelli di governo, monitori i progressi di avanzamento della spesa”.

Missioni, Componenti, Linee di intervento

Il PNRR si articola in 6 Missioni, che a loro volta raggruppano 16 Componenti funzionali a realizzare gli obiettivi economico-sociali definiti nella strategia del Governo.

Le Componenti si articolano in 47 Linee di intervento per progetti omogenei e coerenti. I singoli Progetti di investimento sono stati selezionati secondo criteri volti a concentrare gli interventi su quelli trasformativi, a maggiore impatto sull’economia e sul lavoro. A tali criteri è stata orientata anche l’individuazione e la definizione sia dei “progetti in essere” che dei “nuovi progetti”.
Il PNRR riporta, poi, nelle ultime pagine una tabella in cui sono riportate le “Risorse complessive per missione e componente nella quale oltre ai 222,89 miliardi di euro, le ulteriori risorse disponibili per “Fondi SIE/PON”, “FEARS”, “Programmazione di bilancio 2021-2026” che portano il totale delle risorse disponibili da 222,89 miliardi di euro a 310,60 miliardi di euro.

 

 

IL TESTO INTEGRALE DEL PNRR

 

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