(ABC, Bruno Pérez, 05 gennaio 2026)
L’economia spagnola si avvia verso un atterraggio morbido dopo anni di crescita eccezionale post-pandemia, trainata da turismo, immigrazione e fondi Ue. Nel 2026 il Pil crescerà intorno al 2-2,2%, ma perderà slancio con il rallentamento turistico, l’esaurimento dei fondi europei e una minore immigrazione. Analisti prevedono una decelerazione graduale verso il potenziale strutturale, con rischi da instabilità geopolitica (Trump), blocchi politici interni e competizione globale. Il turismo, pur solido, mostra segni di saturazione in alcune aree.
1. L’autore descrive il consenso sulle prospettive di crescita moderata per l’anno in corso:
«L’economia spagnola affronta quello che la stragrande maggioranza degli istituti di analisi e organismi internazionali annunciano come un atterraggio morbido dai dati di crescita insoliti degli ultimi anni. Il ministro dell’Economia, Carlos Cuerpo, ha già annunciato che la potente inerzia degli ultimi due trimestri farà sì che la Spagna inizi il 2026 con una crescita assicurata del 2%.»
2. Viene evidenziato il passaggio a una nuova fase economica meno accelerata:
«Nel 2026 segnerà l’inizio di una nuova era. L’economia spagnola lascerà alle spalle la crescita accelerata post-pandemia, stimolata dall’inatteso boom del turismo internazionale, dall’ancora più inattesa affluenza massiccia di immigrati e dal flusso di denaro fresco proveniente dai fondi europei del Meccanismo di Recupero e Resilienza.»
3. L’articolo riporta i segnali di decelerazione identificati da un istituto economico:
«L’Istituto di Studi Economici (IEE) ha anticipato che si sono già iniziati a notare i primi segnali di “decelerazione morbida e perdita di intensità” nei principali venti di coda di cui ha goduto l’economia spagnola negli ultimi mesi.»
4. Si sottolineano le minacce esterne e interne al mantenimento della crescita:
«La imprevedibile politica estera di Trump, l’instabilità internazionale e il blocco politico sono le maggiori minacce. Il freno del turismo e la fine dei fondi europei puntano alla moderazione dell’abbondante crescita spagnola.»
5. Gli analisti prevedono un ritorno al potenziale strutturale dell’economia:
«Persi, rallentati o esauriti quegli stimoli, gli analisti prevedono un progressivo calo dei ritmi di crescita dell’economia spagnola verso il suo vero potenziale. Tra il 2026 e il 2027 si vedrà se realmente l’economia spagnola è capace di mantenere un ritmo di crescita sostenibile senza aiuti esterni.»
(Estratto dalla newsletter di Giuseppe Liturri)




