La solidarietà mostrata a Luigi Mangione, accusato dell’omicidio del Ceo di United Healthcare, Brian Thompson, e il fatto di non essere così amati in quanto simboli di tutto ciò che non va nel mondo sta spingendo le Big Tech a spendere sempre di più per la sicurezza personale dei propri dirigenti. Meta ha da tempo il budget più alto e altre figure di spicco come Elon Musk e Jeff Bezos spendono parecchio anche di tasca loro per la propria sicurezza.
Tra gli altri non mancano poi i Ceo di Palantir, Alex Karp, di Nvidia, Jensen Huang, e di Amazon, Andy Jassy. Apple, invece, va in controtendenza e nel 2024 ha ridotto i costi di sicurezza per il suo Ceo Tim Cook.
LA PELLE DI ZUCKERBERG È LA PIÙ CARA
Secondo quanto riferito dal Financial Times, tra le Big Tech, Meta continua a primeggiare per l’entità dei fondi destinati alla protezione del suo Ceo. Nel 2024 l’azienda ha stanziato oltre 27 milioni di dollari per garantire la sicurezza di Mark Zuckerberg e della sua famiglia, superando ampiamente i rivali. La scelta di estendere la protezione anche ai suoi familiari, sia nelle residenze private che durante gli spostamenti, ha fatto lievitare i costi.
MUSK E BEZOS METTONO MANO ANCHE AL PROPRIO PORTAFOGLIO
Al di là delle spese ufficiali sostenute dalle aziende, anche i fondatori di Tesla e Amazon non badano a spese per proteggersi. Dopo aver dichiarato pubblicamente di aver subito due tentativi di omicidio nel giro di pochi mesi, Musk ha persino fondato una propria compagnia di sicurezza, LA Foundation Security, e secondo alcune fonti, oggi si muove con una scorta che comprende fino a 20 uomini. Bezos, dal canto suo, riceve da Amazon un contributo fisso per la sicurezza personale sin dal 2010, ma integra con fondi propri.
DA PALANTIR A NVIDIA LA LISTA SI ALLUNGA
Anche altri colossi della tecnologia stanno rafforzando le misure di protezione dei propri dirigenti. Karp di Palantir, la cui fortuna personale è aumentata di quasi 7 miliardi di dollari nel 2024, ha aumentato il proprio livello di sicurezza in seguito a minacce di morte a causa del lavoro dell’azienda con l’esercito israeliano. Vive con una scorta 24 ore su 24 ed è spesso circondato da almeno 4 bodyguard.
Huang di Nvidia, che spesso si presta a incontri col pubblico, ha visto la propria notorietà crescere rapidamente insieme al valore dell’azienda, superando i 150 miliardi di dollari di patrimonio personale. Ma con la fama sono arrivate anche maggiori precauzioni: Nvidia ha speso 3,5 milioni di dollari per la sua sicurezza nel 2024.
AMAZON NON È DA MENO
Amazon ha continuato a sostenere la sicurezza del suo attuale Ceo con una spesa di oltre 1 milione di dollari nel 2024, in crescita rispetto all’anno precedente. Anche Bezos rimane tra le figure più tutelate, complice la sua esposizione pubblica e le frequenti critiche ricevute.
APPLE VA IN CONTROTENDENZA
In un panorama in cui quasi tutti i giganti della tecnologia aumentano i costi per la protezione dei propri vertici, Apple fa eccezione. Nel 2024 ha quasi dimezzato il budget destinato alla sicurezza di Cook, portandolo a 1,4 milioni di dollari, in calo rispetto ai 2,4 milioni dell’anno precedente. Una scelta che la distingue nettamente dal resto del settore.
CRESCE LA PERCEZIONE DEL RISCHIO
Stando al Ft, dietro questa corsa alla sicurezza ci sono fattori concreti come minacce di morte, stalking, tentativi di rapimento e attacchi cyber. Alcuni esperti parlano di un cambiamento profondo: se un tempo le minacce arrivavano da individui con rancori personali, oggi si assiste a una violenza diretta e ideologizzata contro figure simboliche del potere economico e tecnologico.
LA POLITICIZZAZIONE DELLA TECNOLOGIA
L’aumento dell’ostilità è anche alimentato dalla crescente politicizzazione del mondo tech. I dirigenti delle grandi aziende non sono più solo leader aziendali ma attori influenti nel dibattito pubblico, sostenitori politici, simboli di potere e di grande disuguaglianza.