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Investitori

Quali sono i settori economici in buona salute e quelli acciaccatini

Gli investitori sono preoccupati per il deterioramento dello scenario macro, tuttavia alcuni settori resistono. Numeri e previsioni nell'analisi di Luca Finà, Head of Equity di Generali Insurance Asset Management

 

La scorsa settimana la stagione degli utili del secondo trimestre ha preso il via, con gli investitori preoccupati per il deterioramento dello scenario macro dopo un primo trimestre molto forte, quando quasi il 70% delle aziende ha battuto le stime. Nelle ultime 2-3 settimane le aspettative sugli utili per il secondo trimestre sono state significativamente ridotte dagli analisti, abbassando l’asticella per possibili sorprese positive. Attualmente, la crescita anno su anno del secondo trimestre dovrebbe registrare un calo a due cifre in Europa, circa del -8% negli Stati Uniti e probabilmente anche una stagione degli utili migliore del previsto potrebbe non essere sufficiente a spingere i mercati al di sopra dei livelli attuali.

Gli investitori saranno molto più proiettati a comprendere le prospettive per il terzo trimestre, poiché lo scenario macro continua a deteriorarsi, soprattutto in Europa, e le aspettative di una solida ripresa della Cina stanno vacillando. Le prime indicazioni mostrano il perdurare di un contesto difficile nel settore chimico (nel quale molte società hanno già anticipato risultati peggiori delle attese nelle settimane di anteprime sui risultati), ancora gravato dalla riduzione delle scorte e dalla domanda debole, così come nel segmento europeo delle infrastrutture tecnologiche e per le telecomunicazioni. Risultati ancora positivi nei finanziari, principalmente banche. In particolare, in Europa, petroliferi e materiali di base dovrebbero essere i settori che mostreranno una minore crescita (fortemente negativa) YoY nel secondo trimestre mentre viaggi, leasure e finanziari sono i settori che più supportano l’evoluzione degli utili e anche quelli con la migliore revisione degli utili da inizio anno.

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