Economia

Chi sono i 5 prof. chiamati da Luigi Di Maio per studiare il programma con Pd o Lega

di

Di Maio

Nomi, curricula, biografie e passioni politiche dei docenti universitari coinvolti dal Movimento 5 Stelle per studiare una convergenza programmatica con la Lega o con il Pd

Ci sono tre economisti (uno di politica economica, una di Scienza delle Finanze e un economista aziendale), un docente di Scienza della Politica e un professore di Geografia. E’ questa la composizione accademica degli esperti voluti dal Movimento 5 Stelle per studiare le possibili convergenze fra M5S e Lega o Pd in vista di quel “governo di cambiamento” invocato dai Pentastellati (in fondo il documento completo).

I cinque prof del gruppo di lavoro coordinato dal prof Giacinto Della Cananea (allievo di Sabino Cassese) sono: Elena Granaglia (Scienza delle Finanze a Roma Tre) Fabio Giulio Grandis (Economia aziendale a Roma Tre), Leonardo Morlino (Scienza della Politica alla Luiss), Gustavo Piga (economista a Tor Vergata) e Andrea Riggio (docente di Geografia all’Università di Cassino).

La sintesi programmatica non prevede né il reddito di cittadinanza, né il superamento o l’abolizione della legge Fornero né una stretta all’immigrazione. Un compromesso a tutti gli effetti.

La lettura del documento messo a punto dai tecnici parte non a caso da una premessa: “Le divergenze, che si sono ampiamente manifestate ben prima dell’ultima campagna elettorale, riguardano temi e problemi tra quelli più rilevanti per l’azione dello Stato, all’interno e all’estero, e sono quindi tali da rendere ardua la formazione di un governo coeso”.

Infatti su Europa, pensioni e giustizia penale le posizioni dei tre partiti sono molto lontane. È dunque soltanto pagando il prezzo dell’addio ai rispettivi cavalli di battaglia che si può immaginare una piattaforma comune. Ed è l’operazione tentata dal documento, che alle divergenze dedica due pagine scarse sulle 28 complessive.

La proposta di contratto di governo M5S parte da una garanzia: il rispetto degli impegni assunti in sede europea e internazionale. Ma l’esecutivo – si legge – “sarà fermo nel pretendere il rispetto dell’eguaglianza tra gli Stati che fanno parte dell’Unione e nell’esigere, per tutti e in ogni caso, l’assolvimento degli obblighi di solidarietà. Si farà promotore di iniziative innovative, per esempio per quanto concerne il regolamento di Dublino. Terrà fede agli impegni assunti in sede atlantica, nel quadro di una piena condivisione dei fini e dei mezzi”.

Prima, una precisazione “forse per dare rassicurazioni sulla permanenza nell’Ue e nella Nato”, chiosa il Corriere della Sera: “Le parti intendono assicurare la continuità della collocazione dell’Italia in Europa e nello scenario internazionale», si legge nel documento. E ancora: “Saranno mantenuti gli impegni già assunti in sede europea”.

Sulla riforma dell’Unione, la bozza programmatica ritiene indifferibile la razionalizzazione delle sedi dell’Europarlamento, la revisione del bilancio dell’Unione e soprattutto un contributo attivo dell’Ue sugli investimenti: “Non vi sono ragioni per cui le istituzioni dell’Unione non assecondino l’ammodernamento delle infrastrutture, materiali e immateriali, di cui l’Italia ha bisogno per partecipare appieno all’integrazione più stretta in Europa”, è scritto.

Niente reddito di cittadinanza, dunque, come si diceva. La ricetta per ridare fiato all’occupazione e contrastare la povertà passa per salario minimo garantito, politiche attive di sostegno al reddito (ma non si specifica quali, nota il Sole 24 Ore) e riforma dei centri per l’impiego. Altrettanto prioritario è combattere gli squilibri territoriali, agendo su più fronti: sicurezza e legalità da un lato, infrastrutture dall’altro. Qui lo schema di contratto cita «il recupero dell’originaria vocazione delle istituzioni pubbliche – come la Cassa depositi e prestiti – chiamate a sostenere le opere di interesse collettivo» e una più efficace gestione dei fondi europei attraverso meccanismi di incentivi e disincentivi.

Lo schema di contratto prevede inoltre la creazione di un’unica cabina responsabile per la strategia relativa al digitale che sostenga lo sviluppo della banda ultralarga, ampliando la gamma delle applicazioni verticali del 5G con aree di eccellenza nazionale. Sull’ambiente la scommessa è su mobilità sostenibile, green economy, transizione energetica e decarbonizzazione, punti presenti nei programmi di tutti e tre i partiti, come l’impegno su rifiuti e contro consumo di suolo e dissesto idrogeologico.

Tra i 5 professori coinvolti dal Movimento 5 Stelle solo due si sono esposti maggiormente negli anni passati con posizioni politiche nette. Il più attivo – specie sul suo blog – è stato Gustavo Piga su posizioni a favore delle pmi e anti Fiscal Compact (è stato alla testa del comitato promotore di un referendum abrogativo in tal senso). Piga è stato in passato presidente della Consip quando al Mef c’erano come ministro Giulio Tremonti e come viceministro Mario Baldassarri. Più di recente, alle elezioni europee del 2014, è stato candidato nella lista “montiana” Scelta Europea – indicato in particolare dal Centro democratico di Bruno Tabacci di cui è stato un esponente – pur avendo posizioni critiche sulle politiche montiane di austerità.

Un altro prof del gruppo di lavoro voluto da Luigi Di Maio che ha espresso negli anni scorsi posizioni politiche nette è Lorenzo Morlino: “Il Movimento 5 Stelle? È la risposta più razionale alla sordità dei partiti sulla riforma della politica. Ha arginato gli estremismi di destra della Grecia e potrà avere efficacia di governo”, così disse il docente della Luiss e presidente del Comitato scientifico di Eunomia, intervenendo a margine di una lezione del Master il primo marzo 2013 dopo le elezioni politiche: “Quella che esce dalle urne – aggiunse Morlino – è un’Italia sorprendente per le dimensioni del partito di protesta. Ma è un esito per certi aspetti comprensibile. Il successo del Movimento 5 Stelle è la risposta più razionale e ovvia alla sordità dei partiti tradizionali che durante l’anno del governo dei tecnici hanno disatteso totalmente gli impegni presi in materia di riforma della politica”.

+++

Ecco qui il link al programma integrale del gruppo di lavoro

+++

ECCO DI SEGUITO I CURRICULA UFFICIALE DEI 5 PROF:

GUSTAVO PIGA

Si specializza a lungo all’estero, soprattutto negli Stati Uniti. Nel 1996 consegue il PhD in Economia presso la Columbia University. Nel 1997-98 è titolare del corso “Accounting and Finance” presso il Department of Economics della Columbia University. È direttore responsabile della Rivista di Politica Economica, è stato esperto OCSE per la divisione “Appalti e trasparenza”, membro del gruppo di esperti del progetto Aumentare l’impatto degli appalti pubblici sugli investimenti privati in ricerca sviluppo ed innovazione Commissione europea DG Ricerca, membro del comitato scientifico EuroMTS e Fondazione Luigi Einaudi e Associate Editor presso Applied Economics e Journal of Public Procurement. Nel 2002 è stato Presidente della Consip SpA. Sotto la Presidenza di Gustavo Piga comincia il processo di razionalizzazione della spesa pubblica e di spend management. È membro del Comitato Scientifico della Fondazione di Rete Imprese Italia e dell’Ufficio Parlamentare di Bilancio.

LEONARDO MORLINO

Leonardo Morlino è professore di Scienza della Politica presso la LUISS, Roma, dal 2010.
E’ Past President dell’International Political Science Association (IPSA), di cui è stato Presidente dal 2009 al 2012.
Nel 2004 e poi di nuovo nel 2011 gli è stata attribuita la cattedra Jean Monnet in Studi Europei dalla Commissione Europea. E’ stato Bechtel Visiting Professor, Stanford University, Stanford, Ca, (USA) (2002-3); Jemolo fellow, Nuffield College, Oxford University (UK) nel 1998, nel 2007 e nel 2009; visiting Professor presso l’Istituto Juan March, Madrid (Spagna) nel 1995-96;  e visiting professor presso l’Institut d’Etudes Politiques,  Paris (France) nel 1992-93,  1993-94, 2008-09, Monte dei Paschi Fellow presso il St. Anthony’s College di Oxford nel 2010.
E’ autore, co-autore o curatore di 40 volumi e di più di 200 articoli o capitoli di libri in inglese, francese, spagnolo, portoghese, tedesco, ungherese, giapponese, mongolo.
Tra i suoi volumi si segnalano:  Comparison. An Introduction, Leverkuse e Londra, Budrich (2017); The Quality of Democracies in Latin America. A Report for IDEA, Stockholm, International IDEA (2016); Changes for Democracy. Actors, Structures and Processes, Oxford, Oxford University Press (2011, trad. it.  2014). Introduzione alla ricerca comparata, Bologna, Il Mulino (2005) (traduzioni spagnola e francese 2010); Democrazie e democratizzazioni, Bologna,  Il Mulino, 2003 (traduzione spagnola 2005 e 2009); Democracy Between Consolidation and Crisis. Parties, Groups, and Citizens in Southern Europe, Oxford, Oxford University Press 1998 (traduzione italiana 2008); Como cambian los regimenes politicos, Madrid, CEC, 1985; Dalla democrazia all’autoritarismo. Il caso spagnolo in prospettiva comparata, Bologna, Il Mulino, 1981.
Tra i volumi più recenti di cui è co-autore o curatore vi sono:   The Impact of the Economic Crisis on South European Democracies, London, Palgrave (2017); Political Science, Thousand Oaks and London, Sage Publications (2017); Democratization and the European Union. Comparing Central and Eastern European post-communist countries, London, Routledge (2010); Rule of Law and Democracy, Boston, Brill (2010); International Actors, Democratization and the Rule of Law: Anchoring Democracy?, London, Routledge, 2008 (paperback 2009); Party Change in Southern Europe, London, Routledge, 2007; Partiti e caso italiano, Bologna, Il Mulino, 2006; Europeizzazione e rappresentanza territoriale. Il caso italiano, Bologna, Il Mulino, 2006;  Assessing the Quality of Democracy. Theory and Empirical Analysis, Baltimore, Johns Hopkins University Press, 2005; and Fondamenti di Scienza politica, Bologna, Il Mulino, 2004.
E’ uno dei direttori-curatori della prima International Encyclopedia of Political Science, 8 volls, Sage Publications, 2011.

Al momento sta dirigendo un’ampia ricerca sulle trasformazioni di libertà ed eguaglianza nelle sei grandi democrazie europee dopo la Grande Recessione.




ANDREA RIGGIO

Professore Ordinario in Geografia (M-GGR-01) presso l’Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale, PhD in Geografia presso l’Univ. di Roma “La Sapienza”, già Direttore del dipartimento di Antichità, Medioevo e Territorio, Coordinatore del Dottorato di Ricerca in Geografia storica nell’Università di Cassino. E’ stato anche docente a contratto dell’Università di Roma LUMSA. E’ stato Collaboratore dell’Istituto dell’Enciclopedia Italiana Giovanni Treccani, Ricercatore di Geografia presso l’Università degli Studi della Basilicata e professore associato presso l’Università degli Studi di Cassino. Dal 2002 fa parte del Ufficio di Redazione della rivista “Geotema”, rivista di Fascia A. Specialista in valorizzazione dei beni culturali d’interesse paesaggistico, già curatore delle parti Lazio e Abruzzo del P.F. Beni culturali del C.N.R. “Itinerari della fede dal passato al presente un progetto di sviluppo sostenibile”, ha partecipato alle attività del Distretto Tecnologico Culturale della Regione Lazio (bando FILAS) attraverso il Capitolato sul “Medioevo nel Frusinate”, oltre a essere coautore del volume “Monastero e Castello nella Costruzione del Paesaggio”. Altro campo di ricerca è il rapporto migrazioni – territorio, nell’ambito del quale ha pubblicato diversi lavori tra cui il volume “Italia crocevia di genti. Immigrazione al positivo” e curato l’edizione italiana del volume “Le nuove Migrazioni” di Catherine Wihtol de Wenden. Ha prestato la sua attività di servizio presso le maggiori istituzioni geografiche nazionali: Società Geografica Italiana (Ufficio Sociale), Associazione Italiana Insegnanti di Geografia (Segretario regionale). Attualmente è membro del Comitato Direttivo e Segretario nazionale dell’Associazione dei Geografi Italiani. Ha contribuito alla realizzazione dei maggiori atlanti tematici nazionali (Italia. Atlante dei tipi geografici, dell’Istituto Geografico Militare; Atlante tematico dell’Agricoltura Italiana della S.G.I.; Atlante delle Acque d’Italia, edito da Brigati). Recentemente sta dedicando buona parte delle sue ricerche allo studio della transizione energetica territorile. È membro del Gruppo di Lavoro nazionale di ricerca “L’analisi Geografica delle Fonti d’Energia”. Ha fatto parte del progetto formativo finanziato dalla Regione Lazio dal titolo “Fonti Rinnovabili e Risparmio Energetico. Crediti Formativi Universitari”, di cui è referente per la facoltà di Lettere e Filosofia. Si occupa da tempo di geografia applicata, di pianificazione territoriale e di Governance multilivello. A questo riguardo è Responsabile del Laboratorio di Valorizzazione Territoriale dell’Università di Cassino ed è Responsabile del progetto di ricerca «Analisi geo-topografica per la localizzazione dei siti di istallazione per impianti di generazione da fonti rinnovabili nel Lazio». Da tempo si occupa dell’organizzazione di osservatori territoriali e di banche dati georeferenziate. A questo riguardo è stato Coordinatore dell’Area Territorio del Progetto Allert su “Osservatorio sui Sistemi Competitivi Aziendali e del Territorio” della provincia di Frosinone, finanziato dalla Regione Lazio per la cura di Ciociaria Sviluppo. Recentemente ha realizzato e pubblicato, in collaborazione con altri colleghi dell’Ateneo di Cassino e con l’Enea, Il Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile del Comune di Sora. Da alcuni anni ha concentrato il suo lavoro nell’elaborazione di analisi di contesto dei sistemi territorili del Lazio meridionale e a piani di sviluppo del Lazio. Per quanto riguarda l’attività di ricerca internazionale, ha fatto parte del Comitato Organizzativo del IV Congresso EUGEO (Roma, Settembre 2013) a cui hanno partecipato quasi 500 studiosi provenienti da tutto il mondo (L’EUGEO è l’associazione che coordina le società geografiche europee). Nel 2017 ha fatto parte del Comitato Organizzativo del Congresso Geografico Italiano tenutosi a Roma a cui hanno partecipato 660 studiosi italiani e stranieri. Il prof. Riggio è Segretario del Gruppo di ricerca Geografia Comparata delle Aree Agricole Europee e Extraeuropee (GECOAGRI) nell’ambito del quale nel 2016 ha curato il 52 fascicolo dal titolo “Common agrigulture policy role and value in a changing world. food – agricolture – environment as key factors in order to get through the current global economic crisis” della rivista di fascia A Geotema.


ELENA GRANAGLIA

1982    Master biennale in Public Administration, Harvard University, J. F. Kennedy School of Government, Cambridge, Mass. Usa. Area di specializzazione: il ruolo del mercato e dell’intervento pubblico in ambito di spesa sociale.
1978     B.A. cum laude in Government, Harvard University, Cambridge, Mass. Usa.
Laurea in Scienze Politiche, Università di Torino: votazione 110 e lode.
1973    Diploma di Maturità Classica, Liceo M. D’Azeglio, Torino.
1972    Diploma di High School, South Bend High School, South Bend, Indiana, Usa.
Borse di studio
1980-2        Borsa di studio San Paolo-Jona.
1979    Borsa di studio AFSAI (ora Intercultura).
Posizione lavorativa corrente
2008  (nov.)    Professore ordinario di Scienza delle Finanze (SECS/P03) presso la Facoltà/il Dipartimento di Giurisprudenza di Roma3.

Interessi scientifici preminenti
La questione della distribuzione delle risorse. I temi di maggiore interesse concernono
1) teorie della giustizia distributiva e rapporto fra giustizia distributiva e efficienza
2)  giustizia distributiva, efficienza e mercati
3) giustizia distributiva, efficienza e implicazioni per il disegno delle  politiche sociali con particolare riguardo al rapporto pubblico-privat;
4)  le politiche contro la povertà e sanitarie.
Posizioni lavorative passate
2002 (nov.)-2008 (nov.)    Professore ordinario di Scienza delle Finanze presso la Facoltà di Economia dell’Università della Calabria, in comando, dal 1 gennaio 2007, presso la Scuola Superiore di Economia e Finanza, SSEF del Ministero dell’Economia con responsabilità di docenze e programmazione delle attività didattiche in materia di Scienza delle Finanze ed Economia dello stato sociale.
1999 (nov.)-2002 (nov.)    Professore straordinario di Scienza delle Finanze presso la Facoltà di Economia dell’Università della Calabria, con incarico di docenza del corso di Scienza delle Finanze.
1999 (marzo)    Idoneità a ricoprire un Posto di Professore di II fascia di Scienza delle Finanze con chiamata successiva presso l’Università del Molise.
1994-1996    Supplenza del corso di Scienza delle Finanze presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Teramo.
1987-1999    Ricercatrice confermata di Scienza delle Finanze presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università La Sapienza, Roma.
1984-1987    Ricercatrice in Scienza delle Finanze presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università La Sapienza, Roma.
Altre attività accademiche
2014.. Componente del Collegio di Dottorato di Economia (Università di Roma3)
2010……     Responsabile di unità locale del PRIN “Nuovi rischi sociali e risposte di policy in Italia e in Europa”
2006-2008    Componente del collegio dei docenti del Dottorato in Economia Applicata (Università della Calabria).
2000-2006    Coordinatore del Dottorato in Economia Applicata (Università della Calabria).
2002- 2003     Vice-presidente del Consiglio di Corso di Laurea in Economia e Diritto.
2001-2003    Responsabile di unità locale del PRIN “Modelli e Applicazioni nell’Analisi Economica delle Istituzioni”
Altri incarichi lavorativi
2018 Componente del Forum Disuguaglianze Diversità (Fondazione Basso)
2015….     Redazione Parolechiave
2014….     Componente della redazione del Menabò di Etica Economia
2014…..     Componente della redazione di Politiche Sociali
2013         Partecipazione al gruppo di lavoro sul reddito minimo istituito dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali con decreto 13 giugno 2013
2007…..    Componente del Comitato Scientifico de La Rivista delle Politiche Sociali
Componente della redazione de La Rivista Italiana degli Economisti
2007-2010     Componente della Commissione di Indagine sulla esclusione sociale
2007-febb. 2008     Componente della Commissione di studio sull’Imposta sui redditi delle persone fisiche e sul sostegno alle famiglie
2006-2010   Componente della redazione ristretta della rivista Meridiana.
2005….    Componente del comitato scientifico del Centro Inter-universitario Econometica, presso l’Università Bicocca, Milano.
1985-1992    Socio fondatore e componente del comitato direttivo di POLITEIA, dove ha coordinato e diretto ricerche sul rapporto pubblico/privato nel disegno dello stato sociale.
1989-1992    Consulenza come esperta di politiche sociali presso la Vice Presidenza del Consiglio dei Ministri.
1982-1983    Incarichi di studio sui problemi del controllo della spesa sanitaria presso la Commissione Tecnica sulla Spesa Pubblica, Ministero del Tesoro.
1979-1983    Vice Direzione del CRESA (Centro di Ricerca di Economia Sanitaria), Torino.
1979-1980    Incarico presso il Ministero della Sanità nell’ambito della stesura del primo piano sanitario nazionale.
1978-1979    Contratto di ricerca Cnr presso l’Istituto di Scienza delle Finanze dell’Università di Torino, Facoltà di Economia e Commercio sotto la supervisione del Prof. Reviglio.


FABIO GIULIO GRANDIS

Professore associato – abilitato ordinario all’ASN 2015 – di Economia aziendale presso l’Università degli Studi di Roma Tre, dove insegna Economia delle aziende e delle Amministrazioni pubbliche. È Dottore commercialista e Revisore legale. La sua attività di ricerca è dedicata prevalentemente alle Pubbliche Amministrazioni, presso le quali svolge anche attività di consulenza aziendale, di revisore contabile e di componente di organi di controllo. È stato membro di Commissioni e Gruppi di lavoro ministeriali sui criteri di bilancio e gli standard contabili. Attualmente è componente del Gruppo di lavoro sul processo di armonizzazione contabile delle Amministrazioni pubbliche. Fa inoltre parte del Comitato scientifico del Seminario di Formazione Permanente della Corte dei Conti e della Rivista della Corte dei Conti. Ha scritto numerosi volumi e articoli sui sistemi contabili degli Enti pubblici.

ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER

Iscriviti alla nostra mailing list per ricevere la nostra newsletter

Iscrizione avvenuta con successo, ti dovrebbe arrivare una email con la quale devi confermare la tua iscrizione. Grazie, il tuo Team Start Magazine

Errore

Articoli correlati