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Lo stato del Pnrr secondo il governo

Pnrr

Il documento integrale del governo sullo stato dell’arte del Pnrr

 

1. PIANO NAZIONALE DI RIPRESA E RESILIENZA, GOVERNANCE E MISURE ORGANIZZATIVE GIÀ INTRODOTTE.

Come è noto, il Governo ha trasmesso il 25 aprile 2021 alle Camere il Piano nazionale di Ripresa e Resilienza (di seguito: PNRR). Successivamente, il 30 aprile 2021, il PNRR è stato ufficialmente trasmesso alla Commissione europea.

La Commissione europea ha pubblicato il 22 giugno 2021 la proposta di Decisione di esecuzione del Consiglio, accompagnata da una dettagliata analisi del Piano (documento di lavoro della Commissione). La proposta di Decisione è stata discussa nel Comitato Economico e Finanziario e dai Consiglieri Finanziari, ed è stata formalmente approvata dal Consiglio ECOFIN il 13 luglio 2021.

Nel frattempo, quanto alla normativa nazionale, con i decreti legge 31 maggio 2021, n. 77 e 9 giugno 2021, n. 80, è stata configurata la governance del PNRR.

In particolar modo, l’articolo 9, comma 1, del decreto legge n. 77/2021 prevede che alla realizzazione operativa degli interventi previsti dal PNRR provvedono le Amministrazioni centrali, le Regioni, le Province autonome di Trento e di Bolzano e gli enti locali, sulla base delle specifiche competenze istituzionali, ovvero sulla base della diversa titolarità degli interventi definita nel PNRR, attraverso le proprie strutture ovvero avvalendosi di soggetti attuatori esterni individuati nel PNRR ovvero con le modalità previste dalla normativa nazionale ed europea vigente.

Sull’attuazione di tali interventi opera la supervisione della Cabina di regia di cui all’articolo 2 del D.L. 77/2021, titolare dei poteri di indirizzo, impulso e coordinamento generale sull’attuazione degli interventi del PNRR. Nel dettaglio la Cabina di regia:

a) elabora indirizzi e linee guida per l’attuazione degli interventi del PNRR, anche con riferimento ai rapporti con i diversi livelli territoriali;

b) effettua la ricognizione periodica e puntuale sullo stato di attuazione degli interventi, anche mediante la formulazione di indirizzi specifici sull’attività di monitoraggio e controllo svolta dal Servizio centrale per il PNRR;

c) esamina, previa istruttoria della Segreteria tecnica, le tematiche e gli specifici profili di criticità segnalati dai Ministri competenti per materia e, con riferimento alle questioni di competenza regionale o locale, dal Ministro per gli affari regionali e le autonomie e dalla Conferenza delle regioni e delle province autonome;

d) effettua, anche avvalendosi dell’Ufficio per il programma di governo, il monitoraggio degli interventi che richiedono adempimenti normativi e segnala all’Unità per la razionalizzazione e il miglioramento della regolazione l’eventuale necessità di interventi normativi idonei a garantire il rispetto dei tempi di attuazione;

e) trasmette alle Camere con cadenza semestrale, per il tramite del Ministro per i rapporti con il Parlamento, una relazione sullo stato di attuazione del PNRR, recante e informazioni di cui all’articolo 1, comma 1045, della legge 30 dicembre 2020, n. 178, nonché, anche su richiesta delle Commissioni parlamentari, ogni elemento utile a valutare lo stato di avanzamento degli interventi, il loro impatto e l’efficacia rispetto agli obiettivi perseguiti, con specifico riguardo alle politiche di sostegno per l’occupazione e per l’integrazione socio-economica dei giovani, alla parità di genere e alla partecipazione delle donne al mercato del lavoro;

f) riferisce periodicamente al Consiglio dei ministri sullo stato di avanzamento degli interventi del PNRR;

g) trasmette, per il tramite, rispettivamente, del Ministro per gli affari regionali e le autonomie e della Segreteria tecnica, la relazione periodica alla Conferenza unificata e al Tavolo permanente per il partenariato economico, sociale e territoriale, i quali sono costantemente aggiornati dagli stessi circa lo stato di avanzamento degli interventi e le eventuali criticità attuative;

h) promuove il coordinamento tra i diversi livelli di governo e propone, ove ne ricorrano le condizioni, l’attivazione dei poteri sostitutivi in capo al Presidente del Consiglio che in caso di perdurante inerzia, individua l’amministrazione, l’ente, l’organo o l’ufficio, ovvero in alternativa nomina uno o più commissari ad acta, ai quali attribuisce, in via sostitutiva, il potere di adottare gli atti o provvedimenti necessari ovvero di provvedere all’esecuzione ai progetti;

i) assicura la cooperazione con il partenariato economico, sociale e territoriale mediante il Tavolo permanente per il partenariato economico, sociale e territoriale;

l) promuove attività di informazione e comunicazione coerenti con l’articolo 34 del Regolamento (UE) 2021/241.

La Cabina di regia è supportata dalla Segreteria tecnica, già istituita presso la Presidenza del Consiglio dei ministri con il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 28 giugno 2021 e che opera in raccordo con il Dipartimento per il coordinamento amministrativo, il Dipartimento per la programmazione e il coordinamento della politica economica e l’Ufficio per il programma di governo. Con il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 26 agosto 2021 è stato già nominato il coordinatore della Segreteria tecnica, individuato nel Cons. Chiara Goretti.

Sempre presso la Presidenza del Consiglio dei ministri con il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 28 giugno 2021 è già stata costituita la struttura di missione di cui all’articolo 5 del decreto legge n. 77/2021, denominata Unità per la razionalizzazione e il miglioramento della regolazione. Con il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 13 settembre 2021, è stato nominato il coordinatore della Unità, individuato nel prof. Nicola Lupo.

Infine, presso il Ministero dell’Economia e delle Finanze – Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato operano il Servizio centrale per il PNRR, sotto la titolarità del dr. Carmine di Nuzzo (con compiti di coordinamento operativo, monitoraggio, rendicontazione e controllo del PNRR, che rappresenta il punto di contatto nazionale con la Commissione europea per l’attuazione del PNRR) e l’ l’Unità di missione per la valutazione dello stato di attuazione delle milestone e target (M%T) del PNRR, guidato dalla dr.ssa Aline Pennisi, nonché l’Ufficio di audit del PNRR.

Per dare immediata attuazione alle misure previste nel PNRR, a livello nazionale, con il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 9 luglio 2021 sono state individuate le Amministrazioni centrali (ministeri e strutture della PCM) deputate alla realizzazione degli obiettivi del PNRR, in quanto titolari di specifici interventi. Sempre con decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri (entrambi del 28 luglio 2021) sono stati ripartiti tra le Amministrazioni centrali titolari di interventi previsti nel PNRR sia il contingente di personale non dirigenziale dedicato sia le risorse finanziarie per il reclutamento degli esperti. Infine, con il successivo decreto del Ministro dell’economia e delle finanze del 6 agosto 2021 sono state assegnate alle singole Amministrazioni titolari degli interventi le risorse finanziarie previste per l’attuazione degli interventi del PNRR.

2. STATO DI ATTUAZIONE DELLE MISURE DEL PIANO NAZIONALE DI RIPRESA E RESILIENZA IN SCADENZA AL 31/12/2021

Come già ricordato, il PNRR è stato definitivamente approvato a livello europeo il 13 luglio u.s. Nell’allegato alla Decisione di esecuzione del Consiglio sono elencati gli investimenti e le riforme, divise per “missione” e “componente”, e sono indicati – per ogni investimento o riforma – i traguardi (milestones) e gli obiettivi (targets), al cui conseguimento è legata l’assegnazione delle risorse, con i relativi indicatori qualitativi (per i traguardi) e quantitativi (per gli obiettivi).

Nell’allegato alla Decisione, sono anche indicate le dieci rate in cui è suddiviso il contributo finanziario non rimborsabile e il prestito, e i relativi traguardi ed obiettivi. In base al Regolamento (UE) 2021/241 che istituisce il dispositivo per la ripresa e resilienza, infatti, ogni Stato membro, dopo aver raggiunto i traguardi e gli obiettivi, presenta alla Commissione una richiesta relativa al pagamento del contributo finanziario e del prestito. Gli Stati membri possono presentare alla Commissione tali richieste di pagamento due volte l’anno. La Commissione valuta in via preliminare se i traguardi e obiettivi indicati nella Decisione di esecuzione del Consiglio siano stati conseguiti in misura soddisfacente. In caso di valutazione preliminare positiva, la Commissione trasmette le proprie conclusioni al Comitato economico e finanziario – composto da rappresentanti degli Stati membri – e ne chiede il parere quanto al conseguimento soddisfacente dei pertinenti traguardi e obiettivi. La Commissione tiene conto del parere del comitato economico e finanziario per la sua valutazione. In caso di valutazione finale positiva, la Commissione autorizza l’erogazione dei contributi finanziari e dei prestiti.

A seguito dell’adozione da parte del Consiglio UE della Decisione di esecuzione, la Commissione ha già versato all’Italia il 13 agosto 2021 un prefinanziamento per un importo del 13 per cento del contributo finanziario non rimborsabile e del prestito, per complessivi 24,894 miliardi di euro (8,957 miliardi di contributo finanziario non rimborsabile e 15,937 miliardi da prestiti).

Il presente monitoraggio ha ad oggetto tutte le misure del PNRR che prevedono una milestone o un target (M&T) entro il 31/12/2021. Si tratta delle prime misure da attuare previste dal PNRR, così come approvato dal Consiglio UE.

Le misure in questione sono 51 distinte tra riforme ed investimenti, con la precisazione quanto a questi ultimi che, per investimenti, si intende anche l’adozione di atti di normativa primaria e secondaria o di atti amministrativi diretti a disciplinare specifici settori e da cui dipende l’utilizzabilità di risorse finanziarie dedicate per linee di intervento.

In particolare dei 51 M&T (milestones e targets) previsti 24 sono riferiti a investimenti e 27 a riforme da adottare.

Fermo quanto già indicato in merito alla valutazione di competenza degli organi europei, relativamente agli investimenti, alla data del 22/09/2021, ne risultano già definiti 5, pari al 21% del totale delle M&T previste al 31/12/2021 relative agli investimenti. Per tutti i restanti sono state già avviate le procedure di realizzazione.
Per quel che riguarda le riforme in scadenza al 31/12/2021, 8, pari al 30% del totale, sono già definite; per le altre 19 è già in corso il procedimento di approvazione.

In allegato al presente monitoraggio è riportata la mappatura dettagliata dei 51 target da conseguire entro il 31/12/2021, con la specifica indicazione delle Amministrazioni titolari.

Di seguito è rappresentato lo stato di attuazione degli investimenti e delle riforme distinti per Amministrazione competente.

3. I PROSSIMI PASSI

a. CRONOPROGRAMMA
Sarà inoltrata alle Amministrazioni la richiesta di trasmettere al più presto alle competenti strutture della Presidenza del Consiglio dei ministri e del Ministero dell’economia e delle finanze un preciso piano di adozione delle riforme e di compiuta realizzazione degli interventi da attuare entro il 31/12/2021, in modo da consentire un costante monitoraggio delle specifiche tappe da rispettare nel perseguire gli obiettivi.

b. NORME ABILITANTI
È, inoltre, necessario che i Ministeri facciano pervenire al più presto alla Presidenza del Consiglio dei Ministri – DAGL e al Ministero dell’Economia e delle Finanze ulteriori proposte di norme attuative abilitanti ritenute necessarie, secondo le rispettive competenze, per proseguire nell’attuazione del PNRR. A seguito della richiesta di alcune Amministrazioni, il Governo sta, infatti, valutando l’adozione di uno o più provvedimenti, nei quali far confluire tutte le norme ritenute necessarie dalle Amministrazioni per semplificare ed accelerare l’adozione delle misure del PNRR.

c. CABINA DI REGIA
Come è noto, la Cabina di regia, ai sensi dell’articolo 2 del decreto legge 77/2021, ha una composizione a geometria variabile in ragione delle tematiche affrontate. Nelle prossime settimane saranno convocate Cabine di regia settoriali con la partecipazione di Ministri individuati in base agli ambiti da approfondire. Seguirà una Cabina di regia cui parteciperanno le regioni, gli enti territoriali e altri soggetti tra quelli indicati all’articolo 2, comma 3 del DL 77/2021.

Sarà cura di ogni Ministro far pervenire nei 5 giorni antecedenti la data di convocazione della Cabina di regia alla quale deve partecipare un documento che sarà sinteticamente illustrato nel corso della seduta della cabina di regia recante:

a) stato di avanzamento dell’insieme di riforme e progetti del PNRR facenti capo alla Amministrazione di riferimento, con un particolare focus per quelli la cui attuazione è prevista nel 2021 e nel primo semestre del 2022;

b) impostazione che ciascun Ministro ritiene di seguire con riferimento ai principali e più rilevanti progetti di rispettiva competenza;

c) individuazione degli ostacoli e delle criticità eventualmente riscontrate quanto alle riforme e ai progetti nella titolarità delle Amministrazioni di riferimento.

Un approfondimento sarà dedicato ad alcune tematiche trasversali, in particolare per quel che attiene alle modalità da attuare per garantire :
– il rispetto dell’art. 2 comma 6 bis, del D.L. 77/2021, che prevede, in sede di definizione delle procedure di attuazione degli interventi del PNRR, che almeno il 40 per cento delle risorse allocabili territorialmente, indipendentemente dalla fonte finanziaria di provenienza, sia destinato alle regioni del Mezzogiorno;

– il rispetto dei principi guida in materia di disabilità da assumere a base delle scelte nell’esecuzione di progetti, riforme e misure;

– il rispetto, anche da parte dei soggetti attuatori, dell’art. 47, comma 4, del D.L. 77/2021 che, nel promuovere la parità di genere, prevede, salvo eccezioni da motivare adeguatamente, almeno il 30 per cento di assunzioni di giovani e donne.

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