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Pil, ecco dati e confronti fra Italia, Germania, Francia e Spagna

Eurogruppo

Italia e Spagna sono al top in Europa per la crescita dell’economia nel secondo trimestre. Numeri, confronti e scenari sulla base dei dati del Pil nel secondo trimestre dell’anno

 

Italia (e Spagna) sono al top in Europa per la crescita dell’economia nel secondo trimestre. Tuttavia corre anche l’inflazione con i prezzi del carrello della spesa che riportano ai livelli del 1984. Nel secondo trimestre 2022 l’economia italiana ha registrato una crescita dell’1% in termini congiunturali e del 4,6% in termini tendenziali. Solo la Spagna ha fatto meglio di noi (+6,3% sull’anno). Crescita zero in Germania nel secondo trimestre (+1,4 il tendenziale), e +0,5% l’aumento trimestrale in Francia.

E’ la sintesi congiunturale delle maggiori economie europee stilata dal Sole 24 Ore di oggi sulla base dei dati del Prodotto interno lordo nel secondo trimestre dell’anno. Vediamo i dettagli Paese per Paese.

COME VA BENE IL PIL IN ITALIA

Il prodotto interno lordo italiano, nonostante la guerra in Ucraina e la crisi energetica, secondo la lettura preliminare dell’Istat, nel periodo aprile-giugno ha segnato un rialzo congiunturale dell’1% e un aumento del 4,6% a perimetro annuo, a fronte di stime del consenso degli economisti pari, rispettivamente, a +0,3% e a +3,7%. Si segnala che il secondo trimestre ha avuto una giornata lavorativa in meno sia rispetto al trimestre precedente sia rispetto al secondo trimestre del 2021.

“La fase espansiva del pil prosegue per il sesto trimestre consecutivo, in accelerazione rispetto al primo trimestre dell’anno, quando la crescita era risultata lievemente positiva”, ha sottolineato l’Istat, ricordando che nei primi tre mesi dell’anno l’economia italiana aveva segnato incrementi dello 0,1% congiunturale e del 6,2% annuo. Un contributo positivo alla crescita è derivato dalla componente nazionale, mentre la componente estera netta ha generato un apporto negativo, ha spiegato l’Istituto di statistica, indicando “la natura provvisoria di questa stima, che riflette dal lato della produzione un calo dell’agricoltura e una crescita sia nell’industria sia nei servizi”.

La variazione acquisita per il 2022 è pari a +3,4%. Questa settimana il Fmi ha stimato che, complici la ripresa del turismo e dell’attività industriale, la crescita del Belpaese quest’anno sarà del 3%, ha ricordato Milano Finanza: “Ma già nel 2023 si assisterà a un “significativo rallentamento” legato in parte agli elevati prezzi dell’energia. In questo quadro è necessario continuare con le riforme, ha avvertito il Fondo Monetario Internazionale, constatando l'”aumentata incertezza politica” in vista delle elezioni il prossimo 25 settembre e augurandosi che la strada delle riforme non venga abbandonata. I timori degli economisti si concentrano sulla seconda parte dell’anno tra crisi energetica, instabilità politica e irrigidimento monetario della Bce. Banca d’Italia ritiene che la crescita italiana dovrebbe attestarsi al 3,2% quest’anno, ma ha avvertito che sarà inferiore all’1% nel caso di uno stop del gas russo”.

COME NON VA IL PIL IN GERMANIA

Come va il Pil in Germania? Nel periodo marzo-giugno il Pil non è cambiato rispetto al trimestre precedente (0,0%). È quello che ha indicato in settimana l’Istituto di statistica generale Destatis, che ha tuttavia rivisto al rialzo le stime del primo trimestre da +0,2 a +0,8 per cento. I consumi delle famiglie e della pubblica amministrazione, in particolare, hanno contribuito a sostenere l’economia nel periodo aprile-giugno, mentre la bilancia commerciale l’ha frenata. «Le difficili condizioni dell’economia globale, tra cui la pandemia COVID-19, le interruzioni delle catene di approvvigionamento e la guerra in Ucraina, si riflettono chiaramente nell’andamento economico a breve termine», ha dichiarato Destatis, come sottolinea il Sole 24 Ore.

CHE COSA SUCCEDE AL PIL DELLA FRANCIA

Risulta in crescita il PIL francese nel 2° trimestre del 2022, facendo meglio delle previsioni. Secondo la lettura preliminare diffusa dall’Istituto Statistico Nazionale Francese (INSEE), il PIL dovrebbe aver registrato nei tre mesi a giugno un incremento dello 0,5% dopo il -0,2% del 1° trimestre. Il dato risulta superiore alle stime degli analisti, che indicavano un +0,2%.

L’ANDAMENTO DEL PIL IN SPAGNA

Il Pil della Spagna cresce dell’1,1% nel secondo trimestre rispetto al trimestre precedente. Lo indica l’Istituto di statistica nazionale Ine. Si tratta di un risultato decisamente superiore rispetto alle previsioni: nel primo trimestre la variazione congiunturale era stata dello 0,2 per cento. Rispetto allo stesso periodo del 2021, il Pil è cresciuto del 6,3 per cento.

LO SCENARIO PER L’EUROZONA

I dati diffusi ieri da Eurostat mostrano che tra aprile e giugno il Pil della zona euro è aumentato dello 0,7% rispetto al trimestre precedente e del 4% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso: sono state dunque superate largamente le aspettative, che indicavano un progresso dello 0,2% su base trimestrale e del 3,4% su base annua.

«L’accelerazione della crescita economica è soprattutto dovuta agli effetti di riapertura post-lockdown e maschera la debolezza sottostante, dovuta all’inflazione elevata e ai problemi di produzione», ha affermato l’economista di Ing, Bert Colijn, che prevede «una lieve recessione a partire dalla seconda metà dell’anno». L’outlook dell’Fmi aggiornato martedì indica per l’Eurozona un’espansione del 2,6% nel 2022 e dell’1,2% nel 2023, quando si faranno sentire davvero gli effetti della guerra, ha scritto il Sole 24 Ore.

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