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Perché il debito della Francia è in zona critica. Report Le Figaro

Che cosa emerge da un report del Fmi sul debito pubblico francese. L'articolo del quotidiano francese Le Figaro tratto dalla rassegna di Liturri.

(Le Figaro, Bertille Bayart, 27 maggio 2026)

Nonostante l’audizione del futuro governatore della Banca di Francia Emmanuel Moulin abbia attirato grande attenzione politica sui temi di indipendenza e rischi finanziari, i parlamentari non hanno posto alcuna domanda sulla sostenibilità del debito pubblico francese, che supera già il 115% del Pil, mentre i mercati obbligazionari mostrano ripetuti episodi di tensione con tassi in rialzo che rendono sempre più costoso finanziarsi.

L’Fmi ha lanciato un chiaro allarme: le debiti pubblici globali raggiungeranno il 100% del Pil entro il 2029 e in Europa, senza interventi, la media arriverà al 130% entro il 2040, mentre la Francia è già in una traiettoria insostenibile aggravata da crescita debole, inflazione riemergente e tassi elevati e persistenti.

Il governo deve ora preparare un bilancio serio per il 2027 senza ricorrere a facili aumenti di imposte, mentre i candidati alla prossima presidenziale non potranno più evitare scelte coraggiose tra tagli di spesa e riforme strutturali, abbandonando l’approccio di “arrangiarsi” che ha raggiunto i suoi limiti.

Sala piena solo per altri temi

“Quando Arthur Mensch […] viene a scambiare con i deputati […] ci sono tre pelati nella sala. Quando dei dirigenti di TotalEnergies vengono a rispondere […] ci sono appena qualche tosato in più. […] Emmanuel Moulin invece ha fatto sala piena.”

Tassi in rialzo e rischio debito

“Abbiamo infatti fatto ingresso in un’era di tassi alti e ascendenti. […] La festa è finita. Gli investitori stanno presentando il conto.”

Allarme del Fmi

“Se niente viene fatto, il debito pubblico si impegnerà su una traiettoria insostenibile. […] Al ritmo attuale, il debito di un Paese europeo medio raggiungerebbe il 130% del Pil entro il 2040.”

Debito francese critico

“La Francia è già a più del 115%. Mentre diventerà più difficile, in ogni caso più caro, prendere in prestito, è imperativo fermare la deriva.”

Scelte di coraggio necessarie

“L’approccio consistente nel ‘arrangiarsi come si può’ che numerosi Paesi hanno adottato fino ad ora raggiunge i suoi limiti. […] I candidati alla presidenziale dovranno scegliere tra l’elusione o il coraggio.”

(Estratto dalla newsletter di Giuseppe Liturri)

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