Economia

Perché Deutsche Borse affogherebbe Borsa Italiana

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Tutte le ragioni contro l’offerta di Deutsche Borsa per comprare Borsa Italiana dal gruppo Les a scapito della cordata Euronext-Cdp-Intesa Sanpaolo

Deutsche Börse è “ingombrante”. Parola del banchiere Marco Mazzucchelli, tra i fondatori di Mts, che peraltro nella corsa a tre per la Borsa Italia (qui l’approfondimento di Start Magazine), apprezza l’offerta svizzera: «Euronext non è la soluzione giusta. La Borsa elvetica ha una mentalità più federativa e collegiale dei francesi, e non è ingombrante come Deutsche Börse, che ha volumi 10 volte Piazza Affari. Non fa parte dell’area euro, ma grazie all’acquisizione di Madrid ha il passaporto europeo in tasca».

Mazzucchelli non è l’unico banchiere che rema contro la cordata italiana, come si evince da una cronaca del quotidiano di Confindustria: fra gli advisor del gruppo tedesco c’è anche l’ex presidente di Cdp e in passato ai vertici di Goldman Sachs, Claudio Costamagna.

Deutsche Börse ha assicurato – ha scritto il Sole 24 Ore – “che, dovesse aggiudicarsi Borsa italiana, le lascerebbe autonomia gestionale e operativa. Nel confermare di avere presentato un’offerta, Deutsche Börse – che ha come advisor l’ex presidente Cdp Claudio Costamagna – ha sottolineato di poter offrire «un elevato contributo per la crescita futura e lo sviluppo di una Borsa italiana autonoma, che potrà così rafforzare il suo ruolo cruciale a sostegno del sistema economico italiano e per i mercati dei capitali europei»”.

Fra Tesoro e banche italiane le rassicurazioni dei tedeschi non convincono, viste le caratteristiche del gruppo Deutsche Borse, che ha un’identità del tutto focalizzata in Germania, dal ceo al presidente passando per la sede operativa.

D’altronde, il gruppo tedesco è quotato solo in Germania. Il risultato sarebbe che Borsa Italiana sarebbe diluita del tutto in DB: “Borsa Italiana rappresenterebbe circa il 10% del gruppo combinato (meno di quello che avviene oggi all’interno del gruppo Lse) e sarà una controllata senza alcuna influenza sul gruppo”, teme un consulente che supporta la cordata italo-francese.

Non solo, fa notare un finanziere che conosce la struttura del gruppo borsistico tedesco: l’organizzazione del gruppo è concentrata in Germania visto che il comitato esecutivo è composto da 6 membri di cui 5 tedeschi e nel Consiglio di Sorveglianza ci sono 13 tedeschi su 16 complessivi è composto da 16 membri di cui 13 tedeschi.

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