(Die Welt, Daniel Zwick, 07 maggio 2026)
La Camera di Commercio e Industria tedesca (DIHK) ha rivisto al ribasso le previsioni di crescita delle esportazioni per il 2026 portandole dallo 0,5% a zero a causa della guerra in Iran e del blocco dello Stretto di Hormuz, che stanno colpendo duramente l’economia tedesca con rincari energetici, interruzioni nei trasporti e maggiore dipendenza dalle importazioni di idrocarburi dal Golfo.
La crisi viene sottovalutata nelle sue dimensioni reali e ridurrà ulteriormente il contributo del commercio estero alla crescita del Pil tedesco, già previsto negativo, mentre le imprese tedesche all’estero registrano un calo delle aspettative soprattutto nei Paesi asiatici vicini al conflitto, con l’eccezione positiva della Cina, meno dipendente dal petrolio del Golfo.
La situazione accelera il processo di deindustrializzazione in Germania, con 600.000 posti di lavoro industriali persi dal 2019 compensati solo dall’espansione all’estero, e rende più difficile un rimbalzo economico interno, aggravato da pessime condizioni di competitività del Paese.
Prospettive negative per le esportazioni tedesche
«La Camera di Commercio e Industria tedesca (DIHK) abbassa la sua previsione per la crescita delle esportazioni di quest’anno dall’1% a zero. La crisi viene sottovalutata piuttosto che sovrastimata.»
Impatto del blocco di Hormuz
«Il conflitto colpisce l’economia tedesca più duramente del previsto. La crisi porta a aumenti dei prezzi dei combustibili fossili, a interruzioni dei trasporti nello Stretto di Hormuz ma anche sulle rotte commerciali tra Asia ed Europa.»
Eccezione positiva in Cina
«In Cina c’è attualmente una congiuntura speciale per le imprese tedesche. Quasi la metà delle aziende tedesche valuta le prospettive per i propri affari lì in modo sopra la media positivo.»
Deindustrializzazione in corso
«Dal 2019 a oggi sono andati persi circa 600.000 posti di lavoro industriali. Le imprese tedesche all’estero impiegano 8,6 milioni di lavoratori, un numero cresciuto di circa 600.000 dalla pandemia di Corona.»
Nessun rimbalzo in vista
«Per una ripresa l’aspetto è attualmente cupo.»
(Estratto dalla newsletter di Giuseppe Liturri)







