Economia

Multona di Bruxelles in arrivo per Unicredit? Fatti, numeri e ricostruzioni

di

Unicredit

Ecco che cosa rischia Unicredit dopo l’iniziativa della Commissione europea per una presunta violazione della normativa antitrust in relazione a titoli di Stato europei

Tegola europea in arrivo per Unicredit?

E’ quello che temono analisti e addetti ai lavori dopo una comunicazione dello stesso gruppo creditizio guidato da Jean-Pierre Mustier. Ecco tutti i dettagli.

CHE COSA BRUXELLES STA INDAGANDO SU UNICREDIT

Unicredit ha ricevuto infati lo scorso 31 gennaio uno “Statement of Objections” dalla Commissione Europea nell’ambito di un’investigazione della Commissione Europea riguardante presunte violazioni della normativa Antitrust in relazione a titoli di Stato europei per periodi compresi tra il 2007 e il 2012.

ECCO LA NOTA DI UNICREDIT SULL’INDAGINE DELLA COMMISSIONE UE

E’ quello che mette per iscritto Unicredit secondo qui “qualora la Commissione dovesse concludere che vi è sufficiente evidenza di una violazione della normativa, potrà adottare una decisione che proibisca la condotta in esame e che imponga il pagamento di una sanzione per un ammontare massimo del 10% del fatturato annuo mondiale della società”.

I CONTORNI DELLA VICENDA

Gli uffici di Bruxelles che vigilano sulla Concorrenza sospettano che tra il 2007 e il 2012, le otto banche avessero partecipato a un sistema di collusione “volto ad alterare la concorrenza”: i trader al servizio delle banche, indico’ l’Antitrust europeo a fine gennaio, avevano scambiato informazioni sensibili sul piano commerciale e coordinato le loro strategie di trading di obbligazioni sovrane con contatti prevalenti negli spazi di discussione online. La decisione dell’inchiesta seguiva l’apertura di un’altra inchiesta a dicembre a carico questa volta di quattro banche per un cartello sempre nel settore del debito sovrano.

CHE COSA DICE IL FASCICOLO DI BRUXELLES SU UNICREDIT

Unicredit ha avuto accesso a tutti gli elementi del fascicolo della Commissione Europea a partire dal 15 febbraio 2019 e “in seguito all’analisi del fascicolo, la banca non considera più remoto, ma possibile, sebbene non probabile, un esborso di cassa volto al pagamento di una potenziale sanzione in conseguenza dell’esito del procedimento. Sulla base delle informazioni attualmente a disposizione, non risulta possibile quantificare in maniera attendibile l’importo di una eventuale sanzione alla data del presente supplemento”.

LA SCADENZA DEL PROCEDIMENTO UE SU UNICREDIT

La scadenza per la presentazione da parte di UniCredit di una risposta alle obiezioni sollevate è fissata al 29 aprile, salvo possibili proroghe la cui concessione rimane a discrezione della Commissione.

LA RICOSTRUZIONE DELLA VICENDA

E’ stato il 31 gennaio che l’Antitrust europeo ha annunciato di aver messo sotto tiro otto banche avevano, secondo il giudizio preliminare, infranto le regole Ue concordando tra loro atti per falsare la concorrenza nell’acquisto e nel trading di titoli sovrani europei. E tra le otto banche ora si sa che c’è anche Unicredit per ammissione dello stesso gruppo bancario italiano.

IL CASO ROYAL BANK

A metà febbraio era circolata sui media la notizia che l’inchiesta di Bruxelles coinvolge Royal Bank of Scotland anche se né la banca né la Commissione europea avevano commentato o confermato. Neppure dopo la pubblicazione della nota di Unicredit che ha informato di aver ricevuto a fine gennaio uno ‘Statement of Objections’, la Commissione europea ha confermato che il gruppo bancario italiano e’ coinvolto. Ciò nel rispetto della prassi sulle inchieste per cartello in base alla quale i nomi delle imprese coinvolte vengono indicati solo al momento della decisione finale, scrive Radiocor.

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