Caro direttore, la resa dei conti in Mps ha lasciato sul campo più di qualche illuso. La sconfitta della lista Caltagirone all’assemblea di Siena ha fatto saltare piani, ambizioni e soprattutto molte certezze di chi si era già visto protagonista nella nuova stagione targata Fabrizio Palermo. In parecchi si erano mossi con largo anticipo, convinti di aver fiutato il vento giusto.
Affollata la corsa nel mondo degli studi legali, dove da settimane era in atto una silenziosa ma evidente gara a posizionarsi sul carro del vincitore designato. In questo scenario, non è passato inosservato il consueto attivismo di Andrea Zoppini, legale molto apprezzato di casa Caltagirone (e non solo in casa Caltagirone), stabilmente “a ridosso” del legal counsel di Mps, fino al punto da far apparire quest’ultimo sotto tutela.
A muoversi con insistenza anche Maurizio Irrera, professore torinese ed ex vicepresidente della Fondazione Crt, che già in passato non aveva fatto mancare il proprio sostegno alla lista Caltagirone in Generali. Non a caso, il suo nome compare tra gli estensori di uno dei pareri utilizzati per costruire il licenziamento di Luigi Lovaglio.
E proprio sul fronte Generali, sotto la pressione dell’assedio caltagironiano, qualche presa di distanza da Philippe Donnet iniziava a registrarsi. L’indizio più insistente sono le telefonate delle ultime settimane del presidente Andrea Sironi, che a chi lo ascoltava è apparso tutt’altro che determinato a difendere fino in fondo l’amministratore delegato.
Salutoni
Gianluca Zappa







