Economia

Che cosa è successo negli anni a Leonardo-Finmeccanica in Borsa?

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Che cosa è successo negli anni alle azioni di Leonardo, l’ex Finmeccanica? Numeri e confronti in un breve estratto del libro “Pecunia non olet” (Chiarelettere) scritto dal giornalista Alessandro Da Rold che sarà presentato alla Feltrinelli di Piazza Duomo a Milano lunedì 21 gennaio 2019 alle 18,30

17,2 e 8,4: il senso della storia raccontata nelle pagine che seguono può essere riassunto da questi due numeri. Sono cifre in euro.

COME E’ CAMBIATO NEL TEMPO IL VALORE DELLE AZIONI DI LEONARDO-FINMECCANICA

La prima è il valore dell’azione Finmeccanica il 24 aprile 2002, quando Pier Francesco Guarguaglini assunse l’incarico di presidente e amministratore delegato del gigante nazionale dell’aerospazio e difesa. La seconda è lo stesso valore a metà novembre del 2018.

IL BILANCIO DI 16 ANNI IN BORSA PER LEONARDO-FINMECCANICA

In sedici anni la maggiore impresa italiana di alta tecnologia, strategica per l’avvenire del paese e per il ruolo geopolitico che potrebbe svolgere in Europa e nel mondo, ha bruciato oltre il 50 per cento del proprio valore di mercato a discapito dei suoi azionisti, di cui il principale è lo Stato. Cioè ciascuno di noi.

I CONFRONTI TRA LEONARDO-FINMECCANICA E BOEING, AIRBUS E THALES

Giusto per avere un termine di paragone, guardiamo all’evoluzione di altri due gruppi internazionali dello stesso settore, che si sono quindi confrontati con le stesse sfide del mercato, gli stessi costi dell’innovazione e la stessa grande recessione iniziata nel 2007: nel medesimo periodo di tempo, cioè tra l’aprile del 2002 e il novembre del 2018, l’europea Airbus ha aumentato di sei volte il valore della sua azione, che oggi si aggira intorno ai 100 euro. La statunitense Boeing lo ha moltiplicato per otto, portandolo a circa 360 dollari (314 euro). Per allargare il confronto a un terzo attore industriale, più simile all’ex Finmeccanica per dimensioni, cioè la francese Thales, la sua azione è cresciuta di quasi tre volte, per raggiungere i circa 116 euro di oggi.

CONSIDERAZIONI E PROSPETTIVE PER L’ITALIA E LEONARDO

Che cosa giustifica questo immenso divario e, soprattutto, che cosa spiega la distruzione di valore – e quindi di impieghi, benessere, competitività e prospettive – che Finmeccanica-Leonardo ha perpetrato nei primi due decenni del nuovo millennio? Si potrebbe rispondere con tre parole, tanto fondamentali quanto semplici: politica, cultura e storia. In tutte le nazioni – Francia e Stati Uniti in primis – l’industria dell’aerospazio e difesa è sostenuta dalla politica in maniera spesso vistosa o addirittura connivente.

La differenza è che nel nostro «sistema paese» la politica diventa partitocrazia e invade in maniera capillare ogni corridoio delle aziende di Stato, la loro organizzazione e le loro scelte, impedendo la valorizzazione del merito e appannando la lucidità della strategia.

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