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Chi educa all’educazione finanziaria

Educazione Finanziaria

Cosa prevede il protocollo di intesa tra Fondazione per l’Educazione Finanziaria-FEduF (ABI) e Scuola Politica “Vivere nella Comunità”.

 

L’educazione finanziaria? Una delle competenze ineludibili per i futuri politici e gli amministratori di domani e fondamentale nella formazione delle giovani generazioni e della cittadinanza: nasce da questi valori condivisi il protocollo di intesa tra Fondazione per l’Educazione Finanziaria-FEduF (ABI) e Scuola Politica “Vivere nella Comunità” che richiama espressamente l’Articolo 47 della Costituzione della Repubblica Italiana, poiché diffondere l’educazione finanziaria significa contribuire concretamente alla crescita di una cultura economica che, tra gli altri aspetti, tuteli e garantisca il diritto al risparmio dei cittadini.

Spesso, se non quasi costantemente, però si parla di educazione finanziaria dal punto di vista dell’inadeguatezza della sua diffusione in varie fasce anagrafiche – le più giovani o le più anziane – e quasi mai ci si chiede cosa si aspettano gli young professional.

Nasce così all’interno della collaborazione tra Fondazione e Scuola Politica “Vivere nella Comunità”, nella quale figurano i rappresentanti delle più importanti aziende pubbliche e private italiane fra cui Intesa Sanpaolo, Generali, Ferrovie dello Stato, Poste Italiane, Cassa Depositi e Prestiti, Fondazione CRT, A2A,  il progetto “L’Educazione finanziaria che vorrei”, un progetto che ha raccolto il contributo di un gruppo di lavoro formato da giovani donne e uomini, con l’obiettivo di elaborare una carta sul diritto dei giovani a ricevere una adeguata educazione finanziaria e sui benefici che questa potrà riflettere sul loro benessere presente e sulla sostenibilità del loro futuro.

A tutti gli effetti oggi, l’evoluzione personale all’interno di un contesto sociale non può prescindere da scelte consapevoli, capaci di produrre – seppur attuate singolarmente – dei cambiamenti rilevanti per il contesto socioeconomico nella sua globalità.

Questo percorso attribuisce al singolo un livello di responsabilità economica e, quindi, sociale maggiore, in modo che l’educazione finanziaria – componente imprescindibile del concetto di saper vivere in una comunità – renda le persone più capaci di affrontare tempi critici e incerti, densi di mutamenti inattesi e difficili da sfidare, in cui la rarità di alcuni eventi mette a repentaglio la stabilità, che sia essa sociale o economica.

La fotografia proposta dalle giovani e dai giovani professionisti della Scuola Politica “Vivere nella Comunità” nell’ambito del progetto con la Fondazione riporta quindi al centro il tema della consapevolezza e di come questa possa essere attuata nell’ambito dell’educazione finanziaria, poiché le condizioni che favoriscono la capacità di resilienza sono simili a quelle che sostengono la responsabilità sociale e non possono prescindere da una società civile consolidata, indipendente, informata e circondata da strutture istituzionali attive e con un elevato grado di percezione dei bisogni.

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