Economia

Le previsioni di Bankitalia su Pil, debito e investimenti

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Alcune delle figure salienti con le previsioni su Pil, debito, investimenti e non solo contenute nella relazione annuale della Banca d’Italia

 

“Nel primo trimestre il PIL in Italia ha registrato una flessione dell’ordine del 5 per cento; gli indicatori disponibili ne segnalano una caduta ancora piu’ marcata nel secondo”. E’ quanto si legge nelle considerazioni finali del governatore della Banca d’Italia Ignazio Visco.

“Per sostenere la liquidita’ delle piccole e medie imprese e delle famiglie e’ stata data la possibilità di usufruire di moratorie ex lege sui finanziamenti in essere, alle quali si aggiungono quelle attuate mediante accordi volontari – aggiunge Visco -. Gli ultimi dati disponibili indicano che a meta’ di questo mese le banche avevano ricevuto complessivamente quasi 2,4 milioni di richieste, per un totale di poco meno di 250 miliardi; di questi, l’84 per cento e’ stato accolto e il 2 per cento e’ stato respinto, mentre la quota rimanente e’ in corso di esame”.

PIL IN FORTE CADUTA

Visco traccia due diversi scenari: in quello “di base” il Pil dovrebbe scendere nel 2020 del 9%, nel secondo (basato su “ipotesi negative, a nche se non estreme”, il calo sarebbe del 13%.

IL DEFICIT PUBBLICO AUMENTA

Tra marzo e maggio, sono state varate misure che accrescono il disavanzo pubblico di quest’anno di circa 75 miliardi, il 4,5 per cento del prodotto.

I PUNTI DI FORZA DELL’ECONOMIA ITALIANA

La posizione netta sull’estero dell’Italia e’ in sostanziale equilibrio. La ricchezza netta delle famiglie italiane e’ 8,1 volte il reddito disponibile contro 7,3 dell’area dell’euro. Il debito delle famiglie e’ basso: 62% del reddito disponibile, contro il 95% dell’area dell’euro e il 96% degli Stati Uniti Il debito dell’intero settore privato e’ pari al 110% del Pil, oltre 50 punti meno dell’area dell’euro.

BANCHE: I DATI SU PRESTITI E RICHIESTE DI MORATORIA

Su 2,4 milioni di richieste di moratoria su finanziamenti pari a poco meno di 250 miliardi, l’84% e’ stato accolto e il 2% respinto. Il Fondo centrale di garanzia ha ricevuto 395.000 richieste di finanziamento, per un ammontare complessivo di 18 miliardi; il 90 per cento delle domande si riferisce a prestiti fino a 25.000 euro, interamente garantiti dallo Stato. Le potenziali operazioni di prestiti a imprese di medie e grandi dimensioni garantiti dalla Sace ammontano a 18,5 miliardi.

Di seguito alcune figure contenute nelle Considerazioni finali del governatore Ignazio Visco all’interno della relazione annuale.

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