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Le news su Angelucci, Belpietro, Cairo, Dagospia, Enav, Ferrari, McDonald’s, Repubblica e non solo

Angelucci, Belpietro, Cairo, Dagospia, Enav, McDonald's, Ferrari, Repubblica e non solo. Pillole di rassegna stampa

 

AGNELLI ARROSTO SULLA PRIMA PAGINA DI BELPIETRO

 

BELPIETRO SONDA CAIRO PER COMPRARE IL MONDO

 

COME CRESCE LA REPUTESCION DI ENAV

 

ANGELUCCI IN BUONA SALUTE

 

COME SFRECCIANO I COMPENSI IN FERRARI PER ELKANN E VIGNA

 

PUZZE E SPUZZE LOMBARDE

 

META CONTRO CY5GATE (ELETTRONICA)

 

CARTOLINA DALLA GERMANIA

 

CARTOLINA DALL’UCRAINA

 

CARTOLINE DALLA RUSSIA

 

CARTOLINE DAGLI STATI UNITI

 

CARTOLINE DALL’ARABIA SAUDITA

 

CARTOLINA DALLA CINA

 

QUISQUILIE & PINZILLACCHERE

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ESTRATTO DI UN ARTICOLO DI WIRED SU META, GOOGLE, CY4GATE E NON SOLO:

Prima Google, poi Meta. A distanza di pochi giorni l’industria di spyware e sistemi di sorveglianza è finita sotto la lente di due tra i colossi mondiali del digitale. Che raccontano di reti di account fasulli, trojan mascherati da app legittime, vulnerabilità sfruttate per infettare i dispositivi di giornalisti, attivisti, dissidenti e politici di opposizione. E puntano il dito contro alcune aziende italiane del settore. I nomi di Cy4Gate (che respinge gli addebiti), Negg Group e Ips Intelligence (che invece non hanno risposto alle domande di Wired), sono stati messi nero su bianco in due rapporti usciti a inizio febbraio e firmati dai reparti di cybersecurity di Big G e della holding di Facebook, Instagram e Whatsapp.

Entrambe le aziende fanno i nomi di alcune aziende italiane del settore. La prima è Cy4Gate. Partecipata da Elettronica e quotata in Borsa, l’azienda con sede a Roma si occupa di intelligenza artificiale e cybersecurity e a settembre 2023 iscriveva a bilancio ricavi per 44,9 milioni per i primi nove mesi dell’anno. Nel suo rapporto Meta dichiara di aver rimosso una rete di account falsi su Facebook e Instagram che sarebbero collegati a Cy4Gate, con immagini generate con l’intelligenza artificiale, usati per raccogliere informazioni pubbliche sui loro obiettivi.

Sulla stessa scia avrebbe agito, secondo Menlo Park, anche Rcs Lab, società controllata di Cy4Gate nata nel 1993 e specializzata in software dedicati alle attività investigative delle forze dell’ordine. Meta dice di aver abbattuto una rete di profili falsi, operativa da Italia, Kazakhstan e Mongolia. Tra le tecniche attribuite a Rcs Lab, vi sono account fake di dimostranti, giornalisti o giovane donne, sfruttati per ingannare le persone sorvegliate sui social (compreso LinkedIn), inviare link malevoli (usati per tracciare gli indirizzi Ip degli obiettivi) o spingerli a condividere email o numeri di telefoni o, ancora, per trasmettere documenti Word infettati (per esempio, volantini di petizioni governative). Con questi strumenti Rcs Lab avrebbe consentito di spiare giornalisti e dissidenti in Mongolia, Kazakhstan e Azerbaijan. A ottobre un’inchiesta di Irpi Media ha svelato l’esistenza di un prodotto di Gy4Gate, Gens.AI, pensato per creare avatar virtuale da destinare alle forze dell’ordine per attività di indagine. Google invece menziona il ricorso a spyware, come Epeius di Cy4Gate o Hermit di Rcs Lab, per colpire dispositivi con sistemi operativi iOs o Android.

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