Economia

La guerra del Movimento 5 Stelle alle case farmaceutiche. Tutti i dettagli

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farmaci stampa 3d

Non c’è solo il piano del ministro pentastellato alla Salute, Giulia Grillo, a far imbufalire le aziende farmaceutiche. C’è anche un’altra iniziativa del Movimento 5 Stelle a far discutere le società del comparto e gli addetti ai lavori. Ecco tutte le ultime novità.

TUTTI GLI OBIETTIVI A 5 STELLE SU FARMACI, PRONTUARIO E TRASPARENZA

“Mettere a conoscenza i cittadini dei rapporti economici e finanziari che intercorrono tra chi si prende cura di loro e le aziende che operano nel settore sanitario non mina il rapporto di fiducia paziente-medico ma, al contrario, lo rafforza. Continuamente l’attualità ci riporta forti esigenze di trasparenza, che il nostro ministro Grillo ha sempre ribadito nei fatti e che ora ci apprestiamo a colmare a livello legislativo”. A dichiararlo sono stati Massimo Enrico Baroni e Nicola Provenza, deputati del MoVimento 5 Stelle e rispettivamente primo firmatario e relatore in commissione Affari sociali della pdl Sanità Trasparente.

CHE COSA DICE LA PROPOSTA DI LEGGE SULLA TRASPARENZA

“Con la proposta di legge ‘Sanità Trasparente’ mettiamo al primo posto i pazienti e i cittadini, portando alla luce del sole i vantaggi e le erogazioni economiche, al fine di prevenire la corruzione: in Italia, molte più aziende, rispetto a quelle che hanno già aderito al limitato codice della trasparenza EFPIA, saranno obbligate a pubblicare sul sito del ministero della Salute le donazioni effettuate verso organizzazioni sanitarie o operatori della salute, relativamente a vantaggi o finanziamenti superiori a 50 euro”, hanno spiegato i portavoce del MoVimento 5 Stelle.

GLI OBIETTIVI GRILLINI

“Nel momento in cui questa legge entrerà in vigore, la trasparenza totale diverrà principio ineludibile di rinforzo al diritto alla salute: un bene preminente, costituzionalmente garantito”, hanno concluso Baroni e Provenza.

LE PREOCCUPAZIONI MAGGIORI

Ma ancora di più, a preoccupare le aziende farmaceutiche, è il piano del ministro Grillo. Ecco perché.

IL DOCUMENTO DELLA SALUTE

Il Servizio sanitario nazionale non è obbligato a inserire nell’elenco dei medicinali che rimborsa tutti quelli che servono a curare la stessa malattia, pur avendo principi attivi diversi. Ma solo le molecole che dimostrano di avere un rapporto rischio-benefici e costo-benefici più vantaggioso. È questo l’assunto alla base del documento di programmazione della nuova governance farmaceutica presentato il 10 dicembre dal ministero della Salute.

COME CAMBIERA’ IL PRONTUARIO

Oggi il Prontuario dei farmaci, il cui ultimo aggiornamento risale a tredici anni or sono, quando all’Aifa come direttore generale c’era Nello Martini, contiene troppi medicinali fotocopia e la sua revisione, a detta del ministro Giulia Grillo, consentirebbe un risparmio di due miliardi di euro.

QUI L’INTERVISTA SUL TEMA AL PROF. GARATTINI

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