Economia

Draghi secondo Ft e Figaro, Travaglio strilla sulle riaperture, fuffa Blackrock, numerini Pnrr

di

arnese

Non solo Pnrr. Fatti, nomi, numeri, curiosità e polemiche. I tweet di Michele Arnese, direttore di Start

 

RIAPERTURE? RISCHIO IRRAGIONEVOLE, STRILLA IL FATTO

 

I NUMERINI DEL PNRR

 

IL PNRR? IL PROGRAMMA DI TUTTI I PROSSIMI GOVERNI

 

IL PNRR E IL RUBINETTO DI BRUXELLES

 

IL FATTO BORBOTTA SUL PNRR

 

DRAGHI VISTO DA FT E LE FIGARO

BLACKROCK? MOLTO FUMO SUL GREEN

 

I CONTI DEL CLUBBINO DI CALCIO

 

BORSA VIRALE PER LE CASE DEI VACCINI

 

QUISQUILIE & PINZILLACCHERE

+++

ESTRATTO DI UN ARTICOLO DI FEDERICO FUBINI PER IL CORRIERE DELLA SERA:

Quelle oltre 500 pagine di schede-progetto mandate dall’Italia non sono solo la messa in musica delle 300 pagine del Piano di ripresa e resilienza (Pnrr). Sono di fatto il programma, già scritto dal governo a Roma e blindato nel rapporto con Bruxelles, della prossima legislatura in Italia. I cronoprogrammi allegati al Pnrr e gli obiettivi quantitativi delle schede sono infatti più di semplici impegni: sono soglie che possono bloccare i singoli pagamenti dei fondi Recovery, qualora non siano superate nei modi e nei tempi previsti. La prima vera verifica dell’attuazione del piano e delle relative riforme cade probabilmente fra dicembre e gennaio prossimi. Ma questo meccanismo resterà attuale per la durata del Recovery fino al 2026, a scadenze di pochi mesi da un esborso all’altro. Anche perché i singoli governi europei, anche i più intrattabili, avranno un diritto di mettere in pausa i pagamenti agli altri se hanno dubbi e rimostranze. Non è ancora chiaro come funzionerà esattamente il meccanismo degli «alert» e cosa accade su un Paese salta un impegno. Ma quel meccanismo ci sarà.

Per questo non basta neanche a un governo guidato da una figura credibile come Mario Draghi indicare intenzioni. La Commissione vuole scadenze e obiettivi misurabili, perché ha bisogno di strumenti di lavoro. E vuole riforme senza ombre. Vuole obiettivi cifrati sull’emersione del lavoro sommerso, inclusi dati, sanzioni previste, certezze sulla lotta al caporalato. Vuole anche più certezze operative su merito e tempi delle norme per la concorrenza (il governo di Giuseppe Conte non aveva lasciato niente e Draghi ci è arrivato all’ultimo). Né accetterà un ritorno mascherato alle pensioni a 62 anni. E ha dubbi su un meccanismo come quello di Industria 4.0 del Recovery perché troppo generico (quasi ogni spesa strumentale rientra negli sgravi) o in un ecobonus che include le terze e le quarte ville dei ricchissimi.

Quello che uscirà da questo confronto con Bruxelles sarà dunque un programma (blindato) di governo. Fino al 2026.

ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER

Iscriviti alla nostra mailing list per ricevere la nostra newsletter

Iscrizione avvenuta con successo, ti dovrebbe arrivare una email con la quale devi confermare la tua iscrizione. Grazie, il tuo Team Start Magazine

Errore

Articoli correlati