Economia

Gazzetta Ufficiale, ecco il decreto “Cura Italia”. Testo integrale

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Il testo integrale del decreto “Cura Italia” pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale

Scattano da subito le norme del decreto ‘Cura Italia’ con la pubblicazione su una edizione straordinaria della Gazzetta Ufficiale, che riporta la data di ieri pur essendo stato pubblicato in nottata. Il provvedimento su “Misure di potenziamento del Servizio sanitario nazionale e di sostegno economico per famiglie, lavoratori e imprese connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19” è stato firmato questa notte dal presidente della Repubblica ed è composto da 127 articoli che confermano l’impianto anticipato nei giorni scorsi.

IL TESTO INTEGRALE DELL’EDIZIONE STRAORDINARIA DELLA GAZZETTA UFFICIALE DEL 17 MARZO

“L’Europa deve mettersi in testa che certi vincoli di bilancio non stanno più in piedi, le regole del patto di stabilità sono inadeguate”. Così il sottosegretario all’Economia Pierpaolo Baretta in un’intervista al Quotidiano nazionale. “I parametri di Maastricht sono la prima illustre vittima del Coronavirus – osserva – però non basta avere più flessibilità: l’Europa non si deve limitare a coprire ciò che fanno i singoli Paesi, deve anche varare un ‘suo’ piano, che garantisca, tra l’altro, la libera circolazione dei prodotti sanitari senza accaparramenti o blocchi come è successo in queste settimane”. “In queste settimane siamo passati da 3,5 a 7,5 miliardi e poi siamo arrivati saggiamente a 25 miliardi per arginare l’emergenza – dice Baretta – pensavamo di tenere risorse, invece le abbiamo usate tutte. Ora dobbiamo ragionare in chiave europea”. Tra le cose da fare, Baretta fa riferimento agli eurobond, poi qualcosa che assomigli a un ‘quantitative easing’, e “immettere liquidità”. Anche nel decreto di aprile “una parte notevole dello stanziamento andrà sempre per la sanità. Per il resto dipenderà dalle dimensioni dell’emergenza. Se la situazione sarà migliorata, potremo iniziare a occuparci di ricostruzione; dobbiamo concentrarci sull’industria, ma bisogna tener conto del fatto che il settore più gravemente colpito è quello del turismo. Il miglior modo di difendere l’economia è sconfiggere la malattia – conclude Baretta – penso che un nuovo modello di sobrietà possa rivelarsi utile e necessario”.

IL TESTO INTEGRALE DELL’EDIZIONE STRAORDINARIA DELLA GAZZETTA UFFICIALE DEL 17 MARZO

Intervistato anche da il Messaggero, Baretta riflette sull’emergenza coronavirus: “È come fossimo in guerra”. Poi a proposito del decreto: “In una situazione come questa, seppur contro un nemico invisibile come un virus, dovevamo esserci. Inutile tenere i soldi in tasca, dovevamo dare una manifestazione concreta dello Stato sociale. La prima emergenza è dare tutto il sostegno possibile al sistema sanitario”. Quanto al nuovo decreto previsto per aprile dice: “Quello che decideremo ad aprile dipenderà dal livello dell’emergenza e dall’andamento dell’epidemia”. Mentre per l’Europa “il tema non sarà più la flessibilità, ma il livello comune di intervento del quale ci si doterà”. Sulla Bce, e l’osservazione di Lagarde sullo spread, Baretta dice che, nel caso fosse una linea, “l’Italia dovrà farsi capofila di una battaglia a viso aperto; dobbiamo immaginare che stiamo combattendo una guerra comune nella quale come europei siamo tutti dalla stessa parte. Che senso può avere lo spread in una situazione simile? Tutte le previsioni ormai danno per scontata una recessione. Sarà fondamentale investire subito nel potenziamento delle reti digitali”. “Dovremmo chiedere con forza uno strumento come l’helicopter money – afferma inoltre – dobbiamo chiederlo come assunzione da parte dell’Europa della responsabilità di una risposta ad una crisi comune”

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