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Leonardo-Finmeccanica, ecco tutte le novità sugli F-35 a Cameri

F 35 Cina

Stato di agitazione sospeso nello stabilimento Faco gestito da Leonardo (ex Finmeccanica) dove si assemblano gli F-35 di Lockeed Martin.

E’ questo il primo effetto dell’accordo fra sindacati e azienda sulla stabilizzazione dei precari. Ma ora l’intesa dovrà avere il vaglio dei dipendenti. Vediamo tutti i dettagli.

L’INTESA

Siglato l’accordo per i 600 lavoratori precari dello stabilimento Faco (gestito dalla divisione Velivoli di Leonardo, il gruppo ex Finmeccanica) di Cameri (Novara) dove avviene l’assemblaggio degli F35.

I DETTAGLI

I primi 80 verranno stabilizzati entro giugno, si procederà poi con quattro altri scaglioni per regolare la posizione di tutti entro il prossimo autunno.

I PROSSIMI PASSI

L’accordo verrà sottoposto, all’inizio di maggio, alle assemblee dei lavoratori, ma nel frattempo lo stato di agitazione è stato sospeso.

IL COMMENTO DELLA CISL

“Si comincerà – spiega Gianluca Tartaglia (Fim-Cisl) – con coloro i quali già da 3-4 anni lavorano al progetto ‘Jsf’ (Joint Strike Fightee), quindi hanno gia’ maturato una certa esperienza e competenza”.

L’OK DEI LAVORATORI

L’accordo verrà sottoposto, all’inizio di maggio, alle assemblee dei lavoratori, ma nel frattempo lo stato di agitazione è stato sospeso.

LA VERTENZA IN ATTO

Nello stabilimento lavorano circa 900 dipendenti, escludendo il personale di ditte esterne in appalto. Poco meno di 300 sono assunti da Leonardo, i restanti sono contratti a somministrazione trimestrali, semestrali o annuali. Per loro, da tempo i sindacati (Fim Cisl e Uilm) chiedono una stabilizzazione.

COSA SI FA A CAMERI

A Cameri vengono assemblati i caccia F-35 destinati a Italia e Olanda, oltre ai “full wing”, complessi semiali-fusoliera. Il personale è in aumento, seppure ben lontano dai numeri annunciati anni fa, che prevedevano 6.400 addetti.

I SUBBUGLI APPIANATI?

Dal 2015 l’azienda ha stabilizzato una settantina di lavoratori, circa la metà di quelli che si era impegnata ad assumere. Gli 80 addetti che, in teoria, avrebbero dovuto ottenere un contratto nel 2017, sono ancora in attesa. A complicare la situazione, gli esuberi dello stabilimento di Venegono, vicino a Varese: una sessantina sono passati a Cameri a inizio 2018, mentre ne sono attesi altri cinquanta. Ma ora dopo l’intesa fra organizzazioni sindacali e azienda si spera che i subbugli siano superati

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