(The Wall Street Journal, Konrad Putzier, 25 novembre 2025)
Nel primo semestre 2025 la spesa in intelligenza artificiale (soprattutto da Microsoft, Amazon, Alphabet e Meta) ha genererà fino alla metà della crescita reale del PIL USA. Senza di essa il PIL crescerebbe solo dello 0,8% annualizzato invece dell’1,6%. Anche l’effetto ricchezza delle azioni AI ha aggiunto 180 miliardi di dollari di consumi. Tolta l’IA, l’economia appare debole: investimenti non-AI fermi dal 2019, occupazione tech in calo, costruzione commerciale in crisi. Se il boom AI si ferma, l’intera economia rischia la recessione.
1. Senza il boom dell’intelligenza artificiale l’economia USA sarebbe probabilmente già in recessione:
«“È certamente plausibile che l’economia sarebbe già in recessione” senza il boom dell’IA», ha detto Peter Berezin, chief global strategist di BCA Research».
2. Solo quattro Big Tech spenderanno 344 miliardi di dollari in capex nel 2025, pari all’1,1% del PIL:
«Bank of America stima che solo Microsoft, Amazon, Alphabet e Meta faranno 344 miliardi di dollari di capital expenditures quest’anno (circa l’1,1% del PIL), in aumento dai 228 miliardi dell’anno scorso.
3. La spesa in IA ha contribuito fino a 0,8 punti percentuali di crescita PIL nel primo semestre 2025:
Barclays stima che gli investimenti in software, computer e data center abbiano aumentato la crescita del PIL di circa 1 punto percentuale annualizzato nella prima metà del 2025. L’IA ha spiegato gran parte di questo, anche se non tutto.
4. Le azioni IA da sole hanno generato 180 miliardi di dollari extra di consumi grazie all’effetto ricchezza:
JPMorgan Chase ha calcolato che l’aumento dei prezzi delle azioni legate all’IA da solo ha incrementato la spesa dei consumatori dello 0,9%, ovvero 180 miliardi di dollari, nell’ultimo anno.
5. Se le previsioni di profitto si rivelano sbagliate e le azioni crollano, anche gli investimenti si fermerebbero bruscamente:
I rapporti prezzo/utili delle azioni sono vicini ai massimi storici. Se le previsioni di profitto elevate si rivelano sbagliate, i prezzi delle azioni potrebbero scendere e gli investimenti rallentare. L’S&P 500 è sceso di circa il 2% la settimana scorsa per timori di bolla.
(Estratto dalla newsletter di Giuseppe Liturri)



