Economia

Ecco l’assist di Consob a Intesa per l’Opas su Ubi

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Che cosa ha deciso la Consob sull’Opas di Intesa su Ubi: 2 giorni in più di negoziazione, dunque l’Offerta pubblica si concluderà il 30 luglio. Ecco tutti i dettagli

Svolta istituzionale a sorpresa sull’Opas di Intesa Sanpaolo su Ubi.

Una mossa della Consob offre più tempo a Intesa per convincere gli azionisti di Ubi Banca ad aderire all’Opas (Offerta pubblica di acquisto e scambio).

Ecco tutte le ultime novità.

La Consob ha disposto la proroga d’ufficio del periodo di adesione dell’offerta pubblica di scambio volontaria totalitaria promossa da Intesa Sanpaolo su Ubi Banca per ulteriori due giorni di negoziazione; pertanto il periodo di adesione all’Offerta pubblica di scambio si concluderà in data 30 luglio 2020.

“Una misura inattesa, che l’authority del mercato ha deciso unilateralmente per dar più tempo ai piccoli soci di Ubi e far sì che decidano in un quadro informativo adeguato”, ha scritto Repubblica.

La decisione della Consob presieduta da Paolo Savona di prorogare d’ufficio fino al 30 luglio il termine del periodo di adesione all’Opas lanciata da Intesa Sanpaolo su Ubi Banca arriva dopo i chiarimenti forniti dall’ex popolare ai rilievi sulla tabella inerente al “Valore del titolo Ubi Banca in base all’offerta di Intesa Sanpaolo”.

Dopo il comunicato stampa di Ubi diffuso ieri e considerato che la pubblicazione è “avvenuta – è scritto nella delibera Consob – in prossimità della conclusione del periodo di adesione (28 luglio 2020) e che, pertanto, appare necessario consentire agli azionisti di Ubi Banca di disporre di un’informativa completa e corretta per un adeguato periodo di tempo”, la Commissione che vigila sulla Borsa e le società quotate ha deciso d’ufficio ad una proroga del periodo di adesione dell’Offerta.

La novità è arrivata nella serata del 27 luglio, dunque un giorno prima della fine dell’Offerta lanciata da Intesa in un giorno che è stato di passione per il titolo Ubi Banca in Borsa.

Ubi Banca ha agito “sempre in coerenza con le richieste dell’Autorità, rispettando tempestivamente quanto da essa raccomandato”, ha affermato Ubi a seguito del provvedimento della Consob, che ha stabilito la proroga di due giorni dei termini dell’Opas dopo aver rilevato una “informativa per lo meno ncompleta” sul sito di Ubi, dove è presente un calcolatore automatico sulla quotazione del titolo.

Giornata nera quella di ieri per il gruppo bancario guidato dall’ad, Victor Massiah, che archivia la sessione in flessione dell’8,82% sui valori precedenti.

Il titolo ieri ha perso appeal sul mercato perché le azioni scambiate negli ultimi due giorni di offerta (27 e 28 luglio) non potranno essere apportati all’Opas. Ne consegue che gli analisti attendono un ribasso del titolo in una misura vicina al premio garantito dal corrispettivo offerto (circa il 40%).

Le adesioni ieri si sono fermate al 43,481% dell’offerta. Nella giornata si è assistito ad un avvio debole ed apertura a 3,574 euro vicino ai minimi della seduta precedente, seguito da un indebolimento che persiste nella giornata, e chiusura più debole a 3,308 in prossimità dei minimi di seduta.

Se si confronta l’andamento del titolo con l’indice FTSE MIB, su base settimanale, UBI mantiene forza relativa positiva rispetto all’indice, dimostrando un maggior apprezzamento da parte degli investitori rispetto all’indice stesso (performance settimanale +11,02%, rispetto a -1,69% del principale indice della Borsa di Milano).

L’analisi di medio periodo conferma la tendenza positiva della banca nata dalla fusione di Banche Popolari Unite e Banca Lombarda, mentre se si analizza il grafico a breve, viene evidenziato un indebolimento delle quotazioni al test della resistenza 3,591. Primo supporto visto a 3,166.

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