Economia

Incentivi per fare impresa al Sud. Il caso Campania

di

impresa

Che cosa succede tra le start up nel Mezzogiorno e in particolare in Campania

Novità sul fare impresa in Italia.

Tra le attività commerciali che, per diversi motivi, sono costrette a chiudere e l’avvio di start up nascenti, è stato riscontrato un aumento per le seconde. Solo nel 2019, si è registrata la nascita di nuove imprese (circa 26.629) che hanno optato per vari settori, quali: il food, il turismo, ed altri servizi che ne fanno da traino.

La Campania, insieme al Lazio e alla Lombardia (la cui crescita economica è tendenzialmente in aumento), è un territorio dalle grandi potenzialità, purtroppo minato dai ritardi strutturali della Regione. Ad essere penalizzati, soprattutto i giovani e le realtà imprenditoriali nascenti.

La politica degli incentivi, diretti e indiretti, segue le direttive degli asset strategici che ci vengono forniti dall’Ue e sicuramente tra di essi, ricerca e sviluppo, unitamente all’innovazione di processo e di prodotto, sono le direttrici lungo le quali si devono muovere le azioni a supporto delle start up e di coloro che vogliono fare ammodernamento e ristrutturazione, al fine di poter competere sui mercati oramai globali.

Ricorda il commercialista Giuseppe Arleo, esperto in finanziamenti alle imprese: “A volte, la presenza di misure ed interventi ad hoc quali ad esempio il reddito di cittadinanza, rischia di rallentare e minare lo spirito d’impresa a favore di una diversa ricollocazione economica della persona ma che, in casi di potenzialità imprenditoriali, di sicuro non aiuta la crescita del mercato, ancorché locale”.

L’Istituto statistico europeo, Eurostat, evidenzia come le Regioni meridionali abbiano le percentuali più alte di disoccupazione giovanile e la Campania registra addirittura il primato di un giovane su due senza lavoro. Tutto ciò poi va a completare un quadro assolutamente negativo, coniugato al fatto che oramai cronicamente non si riesce a destinare e collocare, in maniera proficua e corretta, l’enorme arrivo di fondi pubblici dell’Unione Europea destinati appunto combattere il grave problema della mancanza di lavoro per i giovani.

Continua Giuseppe Arleo, in merito ad una chance importante offerta alla Campania: “Un importante incentivo presente sul territorio è “Resto al Sud” dell’agenzia nazionale Invitalia, che a distanza di poco più di 2 anni dalla fondazione, registra circa 5.000 istanze di startup presentate con una risposta positiva di più di 2.000 richieste.  Si tratta di un successo davvero importante, che da un lato colloca la Campania in cima alle richieste per numero di domande presentate, ma dall’altro, i richiedenti appartengono spesso alla categoria dei disoccupati regionali, e tra loro, la voglia di fare impresa è in aumento”.

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