Economia

Ecco come i dirigenti premono sulla Lega di Salvini contro il taglio M5S alle pensioni d’oro

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pensioni spesa pensionistica

La manifestazione a Milano contro il taglio alle pensioni d’oro e le lettere inviate alla Lega, al governo e al Parlamento

 

“Non c’è equità senza merito” è stato il titolo del convegno organizzato ieri a Milano da tutte le associazioni più rappresentative della dirigenza, pubblica e privata: Confedir, Forum dei pensionati, Assdiplar, magistrati ed avvocati dello Stato, diplomatici, militari, medici.

Al termine l’assemblea ha approvato una mozione per ottenere dal governo un tavolo di confronto da cui, “fuori da contesti ideologici, emergano proposte concrete per interventi sul welfare, sull’occupazione e sulla crescita economica, senza penalizzare intere categorie sociali, ma attraverso il più equo ricorso alla fiscalità generale”.

Nella mozione si punta a realizzare “la solidarietà attraverso l’utilizzo della leva fiscale, ad attuare celermente ed efficacemente una netta separazione tra previdenza ed assistenza, ad evitare l’approvazione di provvedimenti iniqui, dai forti profili di incostituzionalità e privi di visione sul futuro”.

Nel corso del convegno-assemblea sono stati ricordati gli onerosi versamenti fiscali e previdenziali dei dirigenti: “siamo contributori d’oro, non pensionati d’oro”, uno degli slogan più applauditi. E non sono mancati richiami all’eventuale ricorso “all’arma del voto” per manifestare il proprio dissenso contro scelte di politica economica duramente criticate dai relatori: dal reddito di cittadinanza, all’introduzione della ‘quota 100’ sulle pensioni.

Ecco la email che il Forum Pensionati ha inviato al sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Giancarlo Giorgetti (Lega), dopo la manifestazione pubblica del 14 dicembre a Milano:

Gentile Onorevole GIORGETTI;

questa mattina al Teatro Nuovo di Milano si sono riuniti 1200 delegati in rappresentanza di 850.000 dirigenti pubblici e privati, medici, notai, magistrati ,militari, prefetti, imprenditori aderenti a Cida, Confedir, Forum Pensionati, Assidiplar, Leonida e altre organizzazioni.

Questa è la seconda di una serie di manifestazioni; la prima ha avuto luogo a Verona il 20 ottobre scorso.

E’ stata espressa grande preoccupazione per le insistenti voci che venga applicata una nuova decurtazione ai nostri trattamenti previdenziali,
tutti supportati da contributi effettivamente versati, per decenni.

Le ricordiamo che, dal 2008 ad oggi, le nostre pensioni sono state taglieggiate sia con la mancata o parziale rivalutazione che con il contributo di solidarietà, con danni prolungati per oltre 10 anni.

Ricordando che la Corte Costituzionale ha più volte espresso il parere che i trattamenti previdenziali sono ‘retribuzioni differite’, consideriamo tale ulteriore, annunciata, pluriennale ulteriore decurtazione una rottura unilaterale dei nostri contratti e siamo pronti a combatterla con tutte le iniziative legali consentite (in Italia e in Europa) e con il voto, come già facemmo contro i tagli pensionistici di Berlusconi, Monti, Letta, Renzi, Gentiloni.

Il nostro potenziale bacino di voti supera il milione e mezzo, largamente dati alla Lega, al Centro-Nord.

Le chiediamo pertanto, nuovamente, di voler ricevere con sollecitudine una nostra delegazione

Palazzo Chigi, per un doveroso e sostanzioso confronto di idee.

Distinti saluti,

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ECCO LA LETTERA CHE LE ASSOCIAZIONI DEI DIRIGENTI PUBBLICI E PRIVATI HANNO INVIATO AL GOVERNO E AL PARLAMENTO:

•Al Prof. Giuseppe Conte, Presidente del Consiglio
• Al Sen. Matted Salvini, Vice Presidente del Consiglio
• All’On. Luigi Di Maio, Vice Presidente del Consiglio
• Alla Sen. Avv. Maria Elisabetta Alberti Casellati, Presidente del Senato
•All’ On. Roberto Fico, Presidente della Camera dei Deputati
• Ai Signori Parlamentari

Le sottoscritte Associazioni categoriali rappresentative di 850 mila dirigenti pubblici e privati, magistrati, avvocati dello stato, diplomatici, alti ufficiali delle forze armate, medici, dirigenti scolastici ed alte professionalità, riunitesi a Milano il 14 dicembre 2018 in un’Assemblea di oltre 1000 delegati provenienti da tutta Italia hanno approvata all’unanimità una

MOZIONE

con la quale si chiede al Governo ed alle istituzioni parlamentari di

• evitare I’approvazione di provvedimenti iniqui, dal forti profili di incostituzionalità, che diminuiscono i consumi, aumenta ii risparmio difensivo e sono privi di visione sul futuro;
• realizzare la solidarietà attraverso l’utilizzo della leva fiscale;
• attuare celermente ed efficacemente una netta separazione tra previdenza ed assistenza;
• aprire un tavolo di confronto, non ideologico sul terra delle pensioni.

Quanta sopra TENUTO CONTO

• che il Paese vive un momento particolarmente delicato della sua storia;
• che è compito della classe dirigente offrire at Paese un contributo in grado di gestire il momento, senza sottrarsi a questa sfida;
• che i dirigenti e le alte professionalità sono espressione di percorsi professionali e personali affermatisi esclusivamente per valori, competenze e risultati.

CONSIDERATO

• che queste pensioni hanno già subito gli effetti negativi di ben otto blocchi totali o parziali del meccanismo di adeguamento al costo della vita, con una conseguente perdita di potere di acquisto del 20%, nonché di due contributi di solidarietà, senza che tutto ciò si risolvesse in maggiore equità sociale.
• che i dirigenti e le alte professionalità rappresentano ii 12% dei contribuenti Irpef e versano il 58% del gettito complessivo, sostenendo il welfare di metà della popolazione italiana;
• che le pensioni retributive più alte scontano già gli effetti redistributivi e solidaristici di un sistema di calcolo a rendimenti decrescenti;

Le Categorie che si riconoscono in questa mozione confermano tutto il loro impegno ad essere parte attiva nell’elaborazione e costruzione di proposte di welfare e percorsi lavorativi, in grado di creare opportunity per i giovani che sfuggano a logiche assistenziali, che siano all’altezza delle loro aspettative e che offrano loro nuove capacity e competenze per essere attori primari in un rinnovato impegno europeo.

CODA— CONFEDIR — FORUM NAZIONALE PENSIONATI PER L’ITALIA— ASSDIPLAR — DIPLOMATICI IN PENSIONE SNDMAE — ASSOCIAZIONE NAZIONALE MAGISTRATI E AVVOCATI DELLO STATO UN PENSIONE

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