YouTuber, TikToker, influencer e video maker non sono più solo fenomeni mediatici, ma veri e propri imprenditori che hanno saputo convertire competenze digitali e creatività in attività economiche strutturate. Oggi, secondo una ricerca condotta da InfoCamere in collaborazione con l’Università di Padova, le imprese nate attorno alla produzione di contenuti digitali superano le 25mila unità, segnando un fenomeno in rapida espansione.
UNA CRESCITA SENZA PRECEDENTI
Tra il 2015 e il 2024, le imprese italiane legate al digital content (contenuti digitali) sono cresciute del 185%, passando da circa 9mila a oltre 25mila. La crescita più marcata riguarda le aziende “core” (+206%), attive direttamente nella produzione audiovisiva, nel marketing digitale e nella gestione di piattaforme online. Le imprese “ibride”, che integrano la content creation (creazione di contenuti) in settori tradizionali come moda, turismo, fitness o consulenza, sono anch’esse più che raddoppiate (+155%).
Il vero acceleratore, afferma la ricerca, è stato il biennio 2020-2021, quando la pandemia ha aumentato la domanda di contenuti digitali, aprendo nuove opportunità di mercato.
UN OSSERVATORIO SULL’INNOVAZIONE
“Questa ricerca dimostra come il Registro delle Imprese sia oggi molto più di un archivio amministrativo: è un vero e proprio osservatorio in tempo reale dei fenomeni economici emergenti – ha dichiarato Paolo Ghezzi, Direttore Generale di InfoCamere -. I Digital Content Creator rappresentano una nuova frontiera imprenditoriale che nasce da competenze, creatività e reti digitali, più che da capitali tradizionali. Saperli individuare e raccontare significa offrire strumenti concreti a istituzioni, policy maker e imprese per orientare scelte strategiche e accompagnare l’innovazione”.
IMPRENDITORIALITÀ E COMPETENZA DIGITALE
“L’alfabetizzazione digitale – afferma il professor Paolo Gubitta, coordinatore della ricerca – è una leva di inclusione, capace di redistribuire opportunità e di favorire la partecipazione attiva al mercato del lavoro. È un fenomeno di democratizzazione produttiva, che sostituisce al capitale economico il capitale di competenza e di rete. In questo scenario, le imprese nate nell’ambito della digital content creation identificano il passaggio da competenza d’uso alla capacità di fare impresa nel digitale. Si tratta di un fenomeno che esprime una nuova forma di imprenditorialità diffusa, in cui la competenza tecnologica è al tempo stesso strumento operativo e fattore identitario”.
COME È STATO ANALIZZATO IL FENOMENO
Per mappare il settore, la ricerca ha esaminato il Registro delle Imprese con tecniche di text mining, cercando parole chiave come YouTube, TikTok, Instagram, content creator, video maker, influencer e streamer. In questo modo è stata ottenuta una fotografia precisa delle imprese che operano nel settore, molte delle quali ospitano al loro interno diversi creatori e collaboratori.
UN FENOMENO GIOVANE E OMOGENEO DA NORD A SUD
Il fenomeno mostra una presenza diffusa su tutto il territorio nazionale, con il Nord Ovest che concentra il 30,2% delle imprese (7.681), il Centro il 26,9% (6.834), il Mezzogiorno e le Isole il 27,9% (7.103) e il Nord Est il 15% (3.811).
Milano conferma il suo ruolo di hub digitale con oltre 3.800 imprese (15% del totale), ma emergono anche nuovi poli in Puglia, Sicilia e Campania, dove la content creation diventa strumento di promozione territoriale.
Da questa istantanea emerge un settore giovane fatto di giovani. Oltre l’80% delle imprese infatti ha meno di 10 anni, con amministratori mediamente sei anni più giovani rispetto alla media nazionale. Molte aziende core hanno under-30 al comando, mentre in generale si registra una forte presenza di under-40.
UN SETTORE PIÙ ACCESSIBILE
La ricerca ha rilevato inoltre che il 27,6% delle imprese ibride ha donne amministratrici, contro il 26,3% delle imprese tradizionali. Il 93% delle aziende ha meno di 10 addetti, riflettendo la natura artigianale-digitale del settore. Tuttavia, molte realtà stanno evolvendo verso strutture più solide, con collaboratori stabili e modelli di business definiti.
QUANTO VALE LA CONTENT ECONOMY
Infine, come emerso da una precedente ricerca condotta sempre da InfoCamere e Università di Padova, il fatturato complessivo delle imprese Digital Content Creator è quasi raddoppiato in dieci anni, passando da 11,2 a 21,6 miliardi di euro.




