Economia

Deliveroo, Glovo, Just Eat: cosa cambia per i rider con il contratto Assodelivery-Ugl

di

rider Ugl
Paolo Capone, Segretario Generale UGL e Matteo Sarzana, Presidente di AssoDelivery

Le novità del contratto nazionale del lavoro per i rider di Deliveroo, Glovo, Just Eat, Social Food e Uber Eats (e non solo) siglato da Assodelivery e Ugl. Le critiche di Cgil, Cisl e Uil. E il dibattito tra esperti

 

Anche i rider avranno un contratto, con compenso minimo e assicurazione. Assodelivery, associazione che rappresenta l’industria italiana del food delivery, e che fra gli aaltri rappresenta Deliveroo, Glovo, Just Eat, Social Food e Uber Eats, e il sindacato Ugl hanno firmato un contratto collettivo nazionale del lavoro che, per la prima volta in Europa, aumenta le tutele dei rider che operano come lavoratori autonomi nell’industria italiana del food delivery.

Cosa prevede il contratto? Quali diritti per i rider? Tutti i dettagli.

IL COMPENSO MINIMO

Cosa cambia per i rider? Il contratto prevede un compenso minimo pari a 10 euro per ora lavorata.

Previste anche indennità integrative, pari al 10%, 15% e 20% in corrispondenza di una, due o tre delle seguenti condizioni: lavoro notturno, festività e maltempo. Nel contratto nazionale è inserito un incentivo orario di 7 euro, anche nel caso di assenza di proposte di lavoro, per i primi 4 mesi dall’apertura del servizio presso una nuova città.

ccnl rider Ugl

UN SISTEMA PREMIALE

E ancora. Buona novità per i portafogli dei rider è l’introduzione di un sistema premiale, pari a 600 euro ogni 2000 consegne effettuate.

DOTAZIONI DI SICUREZZA E ASSICURAZIONI

Nel contratto nazionale vengono menzionate le dotazioni di sicurezza, che saranno a carico delle piattaforme (indumenti ad alta visibilità e casco per chi va in bici, che saranno sostituite rispettivamente ogni 1500 e 4000 consegne) e le coperture assicurative contro gli infortuni (Inail) e per danni contro terzi.

FORMAZIONE

I rider dovranno fare formazione con particolare riferimento a sicurezza stradale e alla sicurezza nel trasporto degli alimenti.

TUTELA PRIVACY

Tra i diritti c’è il divieto di discriminazione, le pari opportunità e la tutela della privacy, principi che caratterizzeranno il funzionamento dei sistemi tecnologici delle singole piattaforme.

CONTRASTO AL CAPORALATO E DIRITTI SINDACALI

Assodelivery ed Ugl si impegnano, inoltre, nel contrasto al caporalato e al lavoro irregolare, mettendo in campo un insieme di iniziative per contrastare la criminalità.

Ai rider vengono anche riconosciuti i diritti sindacali, ovvero una quantità stabilita di giornate e di ore destinate ai rider che assumono il ruolo di dirigenti sindacali.

UGL RIDER

E in nome di quanto detto sopra, il sindacato Ugl ha costituito un’organizzazione rappresentativa e unitaria per la categoria dei rider, Ugl Rider, dedicata ai lavoratori del settore.

LA SODDISFAZIONE DI UGL

“Abbiamo dato il via a un cambiamento epocale perché per la prima volta un’organizzazione datoriale riconosce i diritti sindacali ai lavoratori autonomi” ha commentato Paolo Capone, Segretario Generale Ugl.

“È stato un percorso lungo e pieno di sfide in cui il sindacato ha investito e che ci ha permesso di regolare, insieme ad AssoDelivery, il lavoro dei rider nel comparto del food delivery. I rider italiani hanno finalmente maggiori tutele attraverso il CCNL Rider appena firmato, un primo esempio di come regolare il lavoro che cambia. Da oggi guardiamo a molte altre categorie che non sono ancora raggiunte dalla contrattazione in Italia e in Europa. In tal senso la ‘on demand economy’ ha creato nuove opportunità e modalità di lavoro in diverse industrie, per cui nuove tipologie di lavoratori hanno bisogno di un contratto come quello che abbiamo firmato oggi”.

MOMENTO STORICO

“E’ un momento storico”, ha commentato Matteo Sarzana (Deliveroo), presidente di AssoDelivery. “Per la prima volta la contrattazione collettiva raggiunge il mondo del lavoro autonomo introducendo compensi minimi, indennità integrative, incentivi, sistemi premiali, dotazioni di sicurezza, assicurazioni, formazione e molti altri diritti, mantenendo allo stesso tempo la flessibilità e la premialità che cercano i lavoratori del settore”.

I NUMERI DEL FOOD DELIVERY

Sempre più importanti i numeri del settore. Nel settore del food delivery lavorano circa 500 addetti e almeno 30 mila rider. Il comparto, spiega una nota congiunta tra Assodelivery e Ugl “ha sostenuto ulteriori 30 mila occupati nella filiera, tra ristoratori e fornitori, i quali traggono beneficio da questo nuovo business che nel 2020 genererà circa 750 milioni di fatturato aggiuntivo per il settore della ristorazione italiana, come rilevato dal Politecnico di Milano”.

LA REAZIONE DEGLI ALTRI SINDACATI

“Un atteggiamento inaccettabile e incomprensibile di Assodelivery ha portato alla sottoscrizione di un contratto per i Riders con la Ugl pur in presenza di una interlocuzione ed un tavolo sindacale aperto a luglio presso il Ministero del lavoro ed aggiornato a settembre”, fanno saper in una nota congiunta Cgil, Cisl e Uil in merito alla firma del primo contratto collettivo nazionale tra AssoDelivery, associazione che rappresenta l’industria italiana del food delivery a cui aderiscono Deliveroo, Glovo, Just Eat, Social Food e Uber Eats, e il sindacato Ugl. “Si tratta – spiegano i sindacati – di un’operazione che prevede un basso salario in cambio di maggiore precarietà”. Per questo, conclude la nota “chiediamo la riconvocazione del tavolo sindacale in sede istituzionale”

IL DIBATTITO

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