Economia

Decreto fondi ai comuni per i poveri: il piano di Conte e le critiche del centrodestra

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conte Conte emergenza

Che cosa ha annunciato il premier Conte in accordo con l’associazione dei comuni e i commenti degli esponenti del centrodestra

Il premier Giuseppe Conte ha firmato un nuovo decreto che prevede l’anticipo di 4,3 miliardi di euro ai comuni e di 400 milioni di euro vincolati per l’emissione di buoni spesa e l’erogazione di generi alimentari.

Ecco tutti i dettagli.

Con l’ennesimo decreto presidenziale, Giuseppe Conte ha disposto l’erogazione anticipata e in unica soluzione di quattro miliardi e trecento milioni del fondo di solidarietà dei Comuni. Altri quattrocento milioni, inizialmente destinati alla Protezione civile verranno immediatamente girati agli stessi sindaci per le situazioni di vera emergenza sociale. I fondi serviranno a distribuire buoni per la spesa, con i quali – così almeno ha promesso Conte – le famiglie povere potranno ottenere anche uno sconto fino al dieci per cento nelle catene della grande distribuzione. Il resto dei fondi avrà tempi più lunghi e dovrà essere ripartito fra i Comuni in base a un criterio che terrà conto del numero degli abitanti del numero di nuclei in difficoltà.

LA BOZZA

Trecento euro in buoni spesa per ciascun nucleo familiare, utilizzabili per l’acquisto di generi alimentari. Così una bozza di ordinanza della Protezione civile per dare attuazione all’annuncio del presidente del consiglio Giuseppe Conte sul sostegno alle famiglie in difficoltà.

I COMUNI

Ciascun Comune, è scritto nel documento, è autorizzato «all’acquisizione di buoni spesa utilizzabili per l’acquisto di generi alimentari presso gli esercizi commerciali contenuti nell’elenco pubblicato da ciascun Comune nel proprio sito istituzionale».

I BENEFICIARI

La platea dei beneficiari, spiega il documento, sarà individuata dai sindaci «tra i nuclei familiari più esposti ai rischi derivanti dall’emergenza epidemiologica (…) con priorità per quelli non già assegnatari di sostegno pubblico». Il riparto dei fondi per nucleo familiare «è assegnato una tantum pari a 300 euro».

IL DECRETO

Un decreto del ministero dell’Interno, di concerto con il ministero dell’Economia, sentita l’Anci, erogherà «ai Comuni la compensazione della spesa sostenuta sulla base dei criteri suindicati entro il 15 aprile 2020». Nella bozza visionata, l’articolo relativo alle coperture è lasciato in bianco, sottolinea La Stampa.

I COMMENTI DI LEGA, FRATELLI D’ITALIA E FORZA ITALIA

“Una messa in scena umiliante per i cittadini. I 4,3 miliardi di trasferimenti annunciati dal governo non sono altro che un anticipo delle risorse ordinarie che ogni anno lo Stato trasferisce agli enti locali. Tali risorse non possono essere utilizzate per il sostegno alle persone in difficoltà bensì per le spese di funzionamento dell’Ente come il personale e servizi essenziali”. Così Jole Santelli (Forza Italia), presidente della Regione Calabria. “Rispetto all’annuncio roboante di 4,3 miliardi che rischia di ingenerare aspettative dei cittadini nei confronti degli amministratori locali, l’unico trasferimento destinato ai comuni per il sostegno alle fasce più deboli è rappresentato dai 400 milioni che la protezione civile suddividerà per gli 8100 comuni presenti sul territorio”, conclude.

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