Economia

De Micheli, Patuanelli e Speranza spingono Lamorgese a far lavorare le aziende che esportano

di

made in italy

Ecco la lettera dei ministeri dello Sviluppo economico, della Salute e delle Infrastrutture e trasporti al ministero dell’Interno: previo ok delle prefetture dal 27 aprile occorre far riaprire in sicurezza le aziende che esportano

Tensioni e discussioni tra ministri sulla fase 2.

Con un inedito pressing di tre ministeri al Viminale.

Con una lettera dei ministeri dello Sviluppo economico, della Salute e delle Infrastrutture e trasporti chiariscono, rivolgendosi al Ministero dell’interno, che il criterio con cui devono essere individuate le imprese strategiche – autorizzate a lavorare previa comunicazione alla Prefettura – va interpretato in senso estensivo e ampio. In sostanza, secondo ambienti industriali, dal 27 aprile c’è un via libera alle imprese prevalentemente orientate all’export e anche all’edilizia, per la sua particolare rilevanza ai fini della tutela del territorio e del contributo all’economia nazionale. Ecco tutti i dettagli.

L’ANNUNCIO DI BONACCINI (EMILIA ROMAGNA)

“E’ stata accolta la nostra proposta, che in Emilia-Romagna avevamo condiviso con tutte le parti sociali poi avanzato al Governo, anche a nome delle altre Regioni. Cioè la possibilità di far ripartire anche prima due settori – le filiere a maggior valenza internazionale e le costruzioni, riferite alle opere pubbliche – e di farlo attraverso comunicazioni alle Prefetture”. Lo dice Stefano Bonaccini, presidente dell’Emilia-Romagna al termine della cabina di regia con il governo. La possibilità è prevista in una comunicazione inviata dai ministri Roberto Speranza (Sanità), Stefano Patuanelli (Sviluppo economico) e Paola De Micheli (Trasporti) alla ministra dell’Interno, Luciana Lamorgese, nella quale forniscono l’interpretazione autentica su quali siano le attività di rilevanza strategica per l’economia nazionale da autorizzare fin da subito se in grado di ripartire rispettando a pieno le misure anti-coronavirus previste nei protocolli di sicurezza.

ECCO LA LETTERA DI DE MICHELI, PATUANELLI E  SPERANZA AL MINISTRO DELL’INTERNO

CHE COSA SUCCEDE IN TOSCANA

Moda, lapideo, nautica, metallurgia, vari comparti della meccanica inclusa quella per il tessile, per l’alimentare e le bevande, per la produzione di articoli in metallo; poi ancora ferrotranviario, articoli in gomma e vetro piano, arredamento, chimica tessile, gran parte dell’edilizia: questi i settori presenti nel territorio di Confindustria Toscana Nord con attività sospesa dal 23 marzo. “Ma da domani molte delle imprese di questi settori potranno riaprire”.
“Il fatto nuovo, clamoroso, è dato da una nota dei ministeri dello Sviluppo economico, della Salute e delle Infrastrutture e trasporti che chiariscono, rivolgendosi al Ministero dell’interno, che il criterio con cui devono essere individuate le imprese strategiche – autorizzate a lavorare previa comunicazione alla Prefettura – va interpretato in senso estensivo e ampio – commenta Confindustria Toscana Nord – Via libera da domani quindi alle imprese prevalentemente orientate all’export e anche all’edilizia, per la sua particolare rilevanza ai fini della tutela del territorio e del contributo all’economia nazionale”.

IL COMMENTO DI CONFINDUSTRIA TOSCANA NORD

“Consentendo l’attività di queste imprese si autorizzano di fatto anche quelle delle rispettive filiere, che potranno anch’esse, con comunicazione alla Prefettura, riprendere l’attività. Hanno attività prevalente orientata all’export o fanno parte di filiere che hanno nell’export il loro mercato principale molte delle imprese presenti nel territorio di Confindustria Toscana Nord – si legge in una nota – Nelle settimane scorse l’associazione più volte e con crescente indignazione si era fatta portavoce della profonda insoddisfazione e delle vive preoccupazioni delle imprese per uno stop troppo lungo, che ha compromesso la capacità del sistema produttivo italiano di conservare il suo posizionamento sui mercati”.
“La data del 27 aprile, per quanto tardiva e comunicata solo oggi, è comunque preferibile a quella del 4 maggio: i quattro giorni della prossima settimana saranno pur sempre utili alle aziende per riprendere i contatti con la loro clientela e reimpostare il lavoro – commenta Confindustria Toscana Nord – Rimane fermo che chi riprenderà l’attività dovrà farlo dichiarando il rispetto le regole sulla sicurezza attualmente in vigore, nazionali e regionali: l’ordinanza della Regione Toscana, per alcuni aspetti più restrittiva del protocollo nazionale, rimane in vigore fino al 3 maggio”. “Quella della riapertura di tante aziende già domani è un’ottima notizia, che va nel senso di quanto avevamo chiesto ripetutamente – commenta il presidente di Confindustria Toscana Nord Giulio Grossi -. Certo avremmo preferito una riapertura generalizzata, che non escludesse nessuno: saranno tante le imprese che, con nostro rammarico, dovranno comunque attendere il 4 maggio per riaprire. Ma la prospettiva che si apre con questa novità di oggi è senz’altro molto importante per tanti nostri settori. Il 27 aprile è una data tardiva: troppi danni si sono già prodotti; ma chi ripartirà lo farà con grinta e tanta voglia di recuperare terreno, ferma restando la massima attenzione alla sicurezza. Le aziende esportatrici, molte delle quali coglieranno l’occasione per riaprire già domani, hanno davanti una sfida molto impegnativa: recuperare il più possibile lo svantaggio accumulato rispetto ai concorrenti internazionali, lavorando con difficoltà organizzative molto consistenti che limiteranno la produttività e con un forte aggravio di costi. Il nostro contatore del fatturato perso dal 23 marzo, aggiornato quotidianamente sul nostro sito, ha superato il miliardo: già questo la dice lunga sul danno che abbiamo subito”. “Abbiamo davanti una strada in salita. Un grazie a chi, nelle istituzioni e nel mondo politico, ci sta vicino in queste terribili settimane e si sta adoperando a favore dell’industria: non faccio nomi perché sarebbero troppi, ma so bene che alcune figure importanti si stanno spendendo fortemente, anche e soprattutto in questi ultimi giorni, per rendere possibile una ripartenza più celere – conclude la nota – Un grazie soprattutto a Confindustria nazionale, che sta lavorando moltissimo per gestire questa situazione e che come sempre costituisce un punto di riferimento insostituibile per le associazioni territoriali. Domani per molti imprenditori soci di Confindustria Toscana Nord sarà il giorno di rientro in azienda dopo più di un mese di chiusura: sarà una grande emozione”.

ECCO LA LETTERA DI DE MICHELI, PATUANELLI E  SPERANZA AL MINISTRO DELL’INTERNO

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