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Pastificio Rana

Cosa farà il Pastificio Rana con circa 10 milioni di euro statali

Che cosa prevede l'accordo tra il Pastificio Rana e il ministero delle Imprese e del made in Italy

Cosa farà il Pastificio Rana con circa 10 milioni di euro di risorse statali?

Il ministero delle Imprese e del Made in Italy ha siglato un accordo di sviluppo con il pastificio Rana dal valore di 78 milioni di euro. Di questi poco meno dieci milioni di euro saranno erogati in forma di contributo pubblico e la Regione Piemonte comparteciperà al progetto con 350mila euro. L’accordo sarà gestito da Invitalia (controllata dal ministero dell’Economia) per conto del dicastero retto da Adolfo Urso.

PASTIFICIO RANA: UN INVESTIMENTO DA PIÙ DI 300 MILIONI DI EURO

L’azienda veneta ha stanziato per il triennio 2022-2025 più di 300 milioni di euro, autofinanziati dal cash flow aziendale. L’accordo di sviluppo siglato con il Ministero delle Imprese e del Made in Italy coinvolgerà gli stabilimenti di Moretta (Cuneo), Gaggiano (Milano) e San Giovanni Lupatoto (Verona). Il Pastificio Rana prevede di realizzare opere accessorie e funzionali nei tre stabilimenti di Piemonte, Lombardia e Veneto, finalizzate all’ampliamento degli impianti. “Siamo molto soddisfatti dell’accordo e delle costruttive relazioni con il ministero delle Imprese e del Made in Italy – ha detto il ceo Gian Luca Rana, alla guida del pastificio di famiglia ormai da 30 anni –. Investiamo in Italia da 62 anni e questo ulteriore impegno conferma la volontà di rendere i nostri stabilimenti produttivi italiani centri di sempre maggiore eccellenza per l’innovazione tecnologica, la ricerca e lo sviluppo”.

Gian Luca Rana è entrato nell’azienda di famiglia nel 1986, il Pastificio era una piccola realtà artigianale con trentacinque dipendenti ed un fatturato di trenta miliardi di lire. In trent’anni l’azienda ha cambiato le sue dimensioni: nel 2021 ha superato i 984 milioni di euro di fatturato, oggi conta 4.000 dipendenti e ha un portfolio di oltre 1.800 referenze distribuite in 66 Paesi.

IL TRASFERIMENTO DELLA PRODUZIONE DEL PASTIFICIO RANA DAL BELGIO AL VENETO

In particolare, l’accordo prevede il trasferimento della produzione di piatti pronti svolta in Belgio nello stabilimento cuneese di Moretta, una fabbrica che risale al 1922 e che era di proprietà della Buitoni, marchio rivale di Rana nel settore della pasta fresca e dei sughi. Poi il gruppo Rana, nel 2017, ha rilevato lo stabilimento dalla Nestlè, la quale, però, ha però mantenuto la proprietà del marchio. Il Pastificio Rana però, non chiuderà lo stabilimento belga di Niveless che si concentrerà solo su prodotti a marchio privato.

ACCORDO RANA – MINISTERO DEL MADE IN ITALY: UN IMPATTO DA 180 MILIONI DI EURO

Stando alle stime del Ministero l’impatto previsto sulla filiera produttiva sarà di oltre 180 milioni di euro. Tali stime tengono contro delle ricadute sui fornitori di materie prime alimentari (verdure, formaggi, farine, carni e salumi) composti per oltre l’80% da imprese di piccole e medie dimensioni, sia sui fornitori di packaging e tecnologia di produzione.

NEGLI ULTIMI 10 ANNI IL PASTIFICIO RANA HA TRIPLICATO I SUOI RICAVI

Come scrive il Sole 24 Ore ,negli ultimi dieci anni il gruppo Rana ha triplicato i suoi ricavi, ha raddoppiato il numero degli occupati, che oggi hanno raggiunto quota 3mila e ha investito 731 milioni di euro. Di questi più della metà nel nostro paese all’Italia. L’azienda veneta è molto attiva anche sul mercato statunitense: Usa Rana incassa il 40% del fatturato globale, che l’anno scorso è stato pari a 1,19 miliardi di euro. Nel 2012 il gruppo ha costruito negli USA uno stabilimento che dopo soli sette anni è stato raddoppiato.

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