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Come Trump trumpeggia anche contro China Telecom

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Il Team Telecom istituito da Trump avrà 120 giorni per condurre revisioni della sicurezza nazionale sulle domande di licenza per entrare nelle tlc Usa. Il caso China Telecom

Rafforzare la sicurezza nazionale assistendo la Federal Communications Commission (FCC) nella revisione della partecipazione straniera ai servizi di telecomunicazione statunitensi. È il compito di ‘Team Telecom’, il nuovo comitato interministeriale istituito dal presidente Donald Trump che ha già firmato l’ordine esecutivo per la sua creazione.

PRESIEDE IL PROCURATORE GENERALE USA BARR

Il comitato, presieduto dal procuratore generale degli Stati Uniti William P. Barr e comprendente il segretario alla Difesa, il segretario della Sicurezza nazionale e altri capi di agenzia, fornirà consulenza alla FCC sull’applicazione della legge e sulle implicazioni di sicurezza nazionale delle società di telecomunicazioni straniere che cercano licenze FCC per operare negli Stati Uniti, si legge sul Washington Times.

COMMISSARIO DELLA FCC SODDISFATTO

In una dichiarazione ufficiale, il commissario della FCC Brendan Carr si è detto soddisfatto della mossa della Casa Bianca: “Emettendo questo ordine esecutivo, il Presidente ha agito per garantire la sicurezza delle nostre reti di telecomunicazione contro attori stranieri che potrebbero cercare di farci del male. E la tempistica non avrebbe potuto essere migliore. Le minacce di attacchi alla nostra infrastruttura di telecomunicazione e lo spionaggio illegale aumentano con l’aumentare della nostra dipendenza da tali reti”.

IL CASO CHINA MOBILE

L’ordinanza di Trump, che completa un’iniziativa avviata nel 2016 durante l’amministrazione Obama per semplificare i processi di approvazione della FCC, è parzialmente motivata da quanto accaduta con l’affaire China Mobile – il più grande operatore di telefonia mobile al mondo – che ha presentato richiesta per operare negli Usa nel 2011 e ha ottenuto risposta – negativa – solo lo scorso anno, motivata da preoccupazioni di sicurezza nazionale.

PER IL TEAM TELECOM 120 GIORNI PER DARE UNA RISPOSTA

In base all’ultima ordinanza, il Team Telecom avrà 120 giorni per condurre revisioni della sicurezza nazionale sulle domande di licenza. Nel caso in cui si ritenga necessaria un’ulteriore valutazione, il team avrà poi altri 90 giorni per condurre una seconda review.

ULTERIORE BARRIERA PER I CINESI

Con questa novità i tempi di attesa dovrebbero sicuramente migliorare ma, come osservano alcuni media americani, rimarranno comunque irrisolte alcune questioni legate alle domande presentate da società straniere che non godranno di procedimenti più chiari o sapranno esattamente, in caso di esito negativo, i motivi dietro tale decisione. In più, l’ordinanza creerà un’ulteriore barriera per le aziende cinesi che cercano di farsi strada nel mercato delle infrastrutture di telecomunicazione degli Stati Uniti, come Huawei.

AGENZIE FEDERALI CHIEDONO STOP A CHINA TELECOM

Intanto, riferisce la Cnbc, alcune agenzie statunitensi hanno chiesto alla Commissione Federale per le Comunicazioni di porre fine all’autorizzazione di China Telecom ad operare in Usa, citando rischi “inaccettabili” per la sicurezza nazionale. China Telecom, di proprietà dello Stato cinese, è uno dei maggiori fornitori di reti mobili e di banda larga del Paese. Il Dipartimento di Giustizia, insieme ad altre agenzie federali tra cui il Dipartimento di Stato, vuole che la FCC revochi la licenza a China Telecom per svolgere servizi di telecomunicazioni internazionali da e verso gli Stati Uniti.

“Oggi più che mai, la vita della nazione e del suo popolo scorre sulle nostre reti di telecomunicazioni”, ha detto John Demers, assistente del procuratore generale per la sicurezza nazionale. “La sicurezza delle nostre comunicazioni governative e professionali, così come dei nostri dati più privati, dipende dall’utilizzo di partner fidati provenienti da nazioni che condividono i nostri valori e le nostre aspirazioni per l’umanità. L’azione di oggi non è che il nostro prossimo passo per garantire l’integrità dei sistemi di telecomunicazione americani”. China Telecom è stata autorizzata dalla FCC nel 2007, ma il DOJ sostiene che la società non ha rispettato i termini del suo “accordo esistente” con il dipartimento.

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