Economia

Come i fondi influenzeranno le politiche di remunerazione nelle società

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 L’intervento del team di MorrowSodali dal titolo Governance societaria e investitori istituzionali, un binomio in continua crescita firmato da Giacomo Fiorenzi, Director, e da Francesco Surace, Corporate Governance Manager

Una governance societaria solida, appropriata e allineata alla strategia di business di ogni società quotata è un fattore chiave per i fondi internazionali.

Ormai sempre più spesso le decisioni di voto nelle assemblee delle società quotate da parte dei fondi internazionali vengono prese non più attraverso modelli standardizzati ma tenendo conto di vari fattori ESG e valutando sempre più attentamente anche le specificità degli emittenti.

La base di analisi per questi risultati è l’Investors Survey che ogni anno conduciamo su un portafoglio di investitori istituzionali che rappresenta oltre 33 trilioni di asset under management e che riesce ad anticipare i temi maggiormente rilevanti in vista della stagione assembleare.

Uno dei principali elementi emersi in questi mesi riguarda la necessità di un elevato livello di trasparenza rispetto alla politica di remunerazione, che deve essere incentivante e sfidante per il management garantendo una certa elasticità tra bonus erogati e performance individuali effettivamente realizzate dal management.

In particolare i fondi sembrano preferire un approccio meno standardizzato verso le tematiche di remunerazione; le specifiche caratteristiche, la cultura aziendale, il piano industriale e la strategia devono trovare un allineamento con i piani di incentivazione complessivi.

Nel corso dell’attuale stagione a fronte di circa 298 proposte di delibere inerenti tematiche di remunerazione sottoposte al voto degli azionisti, in ben 167 casi il principale Proxy Advisor internazionale, ha espresso una raccomandazione di voto negativa. Mentre limitandoci alla solo approvazione delle politiche di remunerazione, su 187 proposte di delibera si riscontrano ben 117 raccomandazioni di voto contrario.

In conclusione, le anticipazioni della survey sono state sostanzialmente confermate dall’andamento dell’attuale stagione assembleare italiana, nel corso della quale alla tradizionale criticità dell’ammontare dei severance payment si è aggiunto una maggiore richiesta di trasparenza da parte del mercato per i target dei piani di incentivazione.

Tutti questi temi si rileveranno ancor più rilevanti per i fondi in seguito dell’entrata in vigore della normativa che dà attuazione alla direttiva (UE) 2017/828 “direttiva azionisti”, con la quale analogamente a quanto accade in altri paesi europei, gli azionisti saranno chiamati a pronunciarsi separatamente sulla politica e sul report di remunerazione.

Nei mesi passati i fondi hanno hanno lanciato dei segnali molto chiari e ora le società dovranno decidere se e come integrarli nella prossima tornata assembleare.

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