Economia

Chi borbotta a Strasburgo per le furbizie della Germania sulle banche

di

parlamento europeo protezione dati

Che cosa si legge nell’interrogazione parlamentare presentata da alcuni eurodeputati del Movimento 5 Stelle sul salvataggio pubblico in cantiere in Germania per la banca NordLb

Ieri su NordLB, una delle più grandi banche pubbliche regionali tedesche, sono state depositate le domande di Marco Valli, Laura Agea e Fabio Massimo Castaldo (Efdd-M5S), che hanno chiesto di «chiarire se al piano di salvataggio pubblico e in particolare all’intervento del fondo Dsgv tedesco dovrà essere applicata la disciplina sugli aiuti di Stato» e «spiegare se c’è invece da parte della Commissione un voluto cambio di atteggiamento nell’applicazione meno rigida delle regole sugli aiuti di Stato alle banche, o se questo varrebbe solo per le banche pubbliche tedesche».

Nell’interrogazione è stato inoltre sottolineato che il salvataggio annunciato a inizio febbraio dagli azionisti di maggioranza «a distanza di due mesi non è stato ancora notificato alla Commissione». Inoltre è stato osservato che la ricapitalizzazione pubblica è «a dubbie condizioni di mercato», anche perché «è stata definita dalle autorità tedesche ‘la migliore opzione possibile’, sebbene fosse disponibile una soluzione privata».

Inoltre gli interventi dei fondi di garanzia «sono stati precedentemente considerati aiuti di Stato dalla Commissione, persino quando finanziati con risorse private, come nel caso di alcune banche italiane».

In precedenza Marco Zanni (Enf-Lega) aveva presentato un’interrogazione con analoghe considerazioni. Ora spetta alla Commissione decidere su NordLb.

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POST DI MARCO VALLI PUBBLICATO SU FACEBOOK

Soliti favoritismi alla #Germania! Le autorità europee devono darci spiegazioni in merito!

A quanto pare le regole comuni quando c’è di mezzo l’interesse tedesco vengono spesso dimenticate o stravolte.

Di seguito l’Interrogazione che ho mandato in questi giorni:

Il caso NordLB, una delle più grandi banche pubbliche regionali tedesche, in gravi difficoltà a causa delle sofferenze legate al settore in crisi dello shipping, continua ad essere sotto i riflettori.

Il piano di salvataggio pubblico annunciato a inizio febbraio dagli azionisti di maggioranza, i due Länder della Bassa Sassonia e Sassonia Anhalt, che prevede la ricapitalizzazione pubblica dell’istituto, a dubbie condizioni di mercato, e l’intervento del fondo volontario di garanzia DSGV dell’associazione delle Sparkassen, sotto pieno controllo pubblico, a distanza di due mesi non è stato ancora notificato alla Commissione europea.

Considerando che:

– la ricapitalizzazione pubblica è stata definita dalle autorità tedesche ‘la migliore opzione possibile’, sebbene fosse disponibile una soluzione privata proposta da due grandi fondi d’investimento, ma respinta da banca e azionisti;

– gli interventi dei fondi di garanzia sono stati precedentemente considerati aiuti di Stato dalla Commissione, persino quando finanziati con risorse private, come nel caso di alcune #banche italiane;

si chiede:

1. di chiarire se al piano di salvataggio pubblico e in particolare all’intervento del fondo DSGV tedesco dovrà essere applicata la disciplina sugli aiuti di Stato;

2. di spiegare se c’è invece da parte della Commissione un voluto cambio di atteggiamento nell’applicazione meno rigida delle regole sugli aiuti di stato alle banche, o se questo varrebbe solo per le banche pubbliche tedesche

Alessio Villarosa, Daniele Pesco, Marco Zanni, Gianluigi Paragone, Raphael Raduzzi, Alvise Maniero

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