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Che cosa influenzerà i mercati asiatici

Quali sono i temi che guideranno i mercati asiatici? L'analisi di Chantana Ward, Gestore del fondo Comgest Growth Asia di Comgest.

L’indice MSCI AC Asia ha registrato un rendimento del 13,5% in USD (0,1% in EUR) nei primi sei mesi dell’anno.

Le guerre commerciali del Presidente Trump, in particolare i cambiamenti tariffari, sono stati tra i temi più discussi del periodo.

In Giappone, l’effetto più significativo delle minacce tariffarie è stato finora la normalizzazione dello yen. L’impatto specifico delle tariffe varia ampiamente a seconda del settore e dell’azienda, rendendo le generalizzazioni prive di significato, a nostro avviso. Ciò che possiamo affermare è che le aziende giapponesi vantano una lunghissima esperienza nella collaborazione con partner commerciali eterogenei.

Un altro tema rilevante del periodo è stato il significativo progresso dei modelli di intelligenza artificiale cinesi, con DeepSeek, più parco in termini di risorse, che ha suscitato grande interesse nei settori legati all’IA a livello globale. Sebbene il sentiment sia rimbalzato nel settore tecnologico durante il periodo, il fatto che emerga valore dalle aziende cinesi ha favorito un rimbalzo dei mercati di Hong Kong (dove sono quotate molte aziende tech cinesi).

Dal punto di vista politico, le elezioni in Corea hanno portato all’elezione di un presidente più progressista, Lee Jae-myung, subentrato al controverso conservatore Kim Moon-soo. In Thailandia, dissapori all’interno della coalizione di governo, legati a una disputa territoriale con la Cambogia, hanno messo a rischio la posizione del Primo Ministro Paetongtarn Shinawatra a fine periodo. Infine, l’inizio dell’amministrazione Prabowo non è stato accolto positivamente dagli investitori esteri, con il mercato indonesiano tra i più deboli del periodo.

NetEase ha registrato risultati superiori alle attese. I risultati per il 2024 sono stati solidi e anche il primo trimestre del 2025 ha superato le aspettative, con un aumento del risultato operativo del 33% su base annua. Non valutiamo un’azienda sui risultati di un singolo trimestre, ma il successo dei giochi dell’azienda sui mercati esteri è stato particolarmente significativo, trattandosi di un segmento relativamente nuovo per NetEase con grande potenziale di espansione.

Anche Pan Pacific International Holdings, proprietaria della catena di negozi Don Quijote, ha registrato una buona performance. L’azienda continua a riportare una crescita mensile e trimestrale sostenuta, trainata dall’espansione della rete di punti vendita, dallo sviluppo di prodotti a marchio proprio a maggior margine, dall’ingresso nel segmento supermercati dove sfrutta una supply chain superiore per proporre un’alternativa solida agli operatori storici, e dal ritorno dei consumi turistici.

Recruit ha sofferto a causa del deterioramento prolungato del mercato del lavoro statunitense e della difficile base di confronto con l’anno precedente, caratterizzato da un forte utilizzo dei suoi servizi di ricerca lavoro. Inoltre, le elevate aspettative del mercato, riflesse in una valutazione di 30 volte il rapporto prezzo/utili, fanno presagire che il titolo impiegherà tempo per trovare supporto. Sulla base di un recente incontro con il CFO dell’azienda ribadiamo il potenziale di Recruit in termini di monetizzazione della sua piattaforma di ricerca basata sull’IA, nonché la forte capacità esecutiva del management nell’integrare l’esperienza nei database domestici con le tecnologie internazionali, per portare l’azienda alla fase successiva, dato che la quota di mercato attuale è ancora inferiore al 10% del mercato indirizzabile totale.

La volatilità resterà con ogni probabilità la parola chiave per i mercati azionari, vista l’incertezza legata a una presidenza Trump e ai suoi impatti a livello globale. Tuttavia, in questo contesto, la solidità dei nostri mercati appare evidente. I governi e le banche centrali asiatiche hanno adottato politiche più disciplinate e ortodosse durante la pandemia, il che si riflette in valute più stabili rispetto ad altre aree. Le risposte misurate alle tariffe hanno contribuito a stabilizzare i mercati azionari – e anche il mercato obbligazionario globale. È interessante osservare il disaccoppiamento delle economie asiatiche dalla politica statunitense. In questo contesto, il piano del governo brasiliano di emettere un’obbligazione denominata in RMB potrebbe rappresentare un punto di svolta nella politica globale.

Una tale stabilità dovrebbe favorire il consumo e lo sviluppo in India e, nel tempo, una ripresa della fiducia domestica in Cina. Nel frattempo, continueremo a investire nelle migliori aziende della regione, senza cercare di anticipare gli sviluppi.

I temi strutturali che sostengono il nostro approccio d’investimento (aumento dei consumi della classe media, trasformazione digitale e progresso tecnologico) restano solidi nei mercati emergenti.

La nostra attenzione a società con vantaggi competitivi sostenibili e potere di determinazione dei prezzi ci consente di affrontare diversi scenari economici. Continuiamo a privilegiare aziende in grado di aumentare le proprie quote di mercato e i margini grazie all’innovazione e all’eccellenza operativa, caratteristiche che si dimostrano resilienti nei vari cicli di mercato.

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