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Perché Cdp non mollerà il Superbonus

Cdp Energia

Che cosa ha deciso Cassa depositi e prestiti (Cdp) sulla cessione dei crediti del Superbonus dopo che l’esecutivo ha allo studio modifiche al provvedimento (ribattezzato “disastro Fraccaro” in quanto voluto dal Movimento 5 Stelle)

Novità sul Superbonus tra governo e Cdp (Cassa depositi e prestiti)

Cdp è pronta a riattivare i canali per la cessione dei crediti del Superbonus una volta che saranno approvati gli atti correttivi alla norma anti-frodi contenuta nel decreto Sostegni-Ter che impone il blocco delle cessioni multiple dei crediti per stringere le maglie della normativa fiscale.

Lo apprende l’agenzia Ansa da fonti vicine a Cassa depositi e prestiti, che ha sospeso l’operatività in attesa di sviluppi.

Allo studio dell’esecutivo ci sono modifiche che allentano la stretta sulle cessioni multiple ma non la cancellano.

Modifiche decise dopo quello che in ambienti del ministero dell’Economia viene chiamato il “disastro Fraccaro”, ossia l’impostazione normativa del Superbonus voluta dal Movimento 5 Stelle e sbandierata ancora ora ad esempio da Riccardo Fraccaro, ministro durante il governo Conte e tra i principali cantoni del provvedimento nonostante le conclamate truffe e i notori abusi che sono emersi dalle indagini della magistratura e dai controlli dell’Agenzia delle Entrate.

«Un quadro preoccupante» nel quale la criminalità organizzata non ha avuto difficoltà ad insinuarsi: il direttore dell’Agenzia delle entrate, Ernesto Maria Ruffini, ha descritto così ieri la situazione che si è creata negli ultimi mesi intorno al boom dei bonus edilizi, a partire dal Superbonus e ha fornito un dato monstre: 4,4 miliardi di crediti inesistenti individuati da Agenzia delle entrate e Guardia di finanza.

Ruffini è stato audito in Parlamento, giovedì 10 febbraio, dove le forze di maggioranza premono per modificare la stretta antifrodi varata dal governo con il divieto di cessioni multiple dei crediti d’imposta maturati dalle aziende con i bonus edilizi. Un intervento che rischia di paralizzare il settore. La palla passa all’esecutivo che è al lavoro per trovare un equilibrio tra lotta alle frodi e necessità dell’economia: l’ipotesi più probabile è consentire le operazioni ma solo a enti e istituti finanziari che sono vigilati da Banca d’Italia. Una decisione dovrebbe arrivare in un Consiglio dei ministri della prossima settimana.

“Il Governo che il meccanismo insieme funzioni e quindi i vari correttivi devono trovare posto in un emendamento su cui sta lavorando al ministero dell’Economia Parlamento”, ha detto oggi in conferenza stampa il presidente del Consiglio, Mario Draghi, spiegando le modalità con cui sarà sbloccata la cessione dei crediti per quanto riguarda il Superbonus. Della stessa opinione il ministro dell’Economia, Daniele Franco che ha sottolineato che “l’importante e’ che il mercato riparta ma in modo più sicuro di prima”. “Si possono pensare ulteriori affinamenti, stiamo pensando di tracciare meglio” le operazioni, “potremmo avere all’interno del sistema bancario una possibilità più ampia, non una ma due o tre cessioni”. Ed ha proseguito: “Tutto si può fare ma resta fondamentale evitare ulteriori truffe che sono tra le più grandi che questa Repubblica abbia mai visto”.

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