Economia

Carige, tutti contro tutti fra Malacalza, commissari, Apollo, Intesa Sanpaolo, Ubi e Banco Bpm

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Tutti contro tutti in Carige. I commissari bacchettano l’azionista Malacalza. Malacalza risponde per le rime. Le banche del Fondo interbancario di tutela dei depositi chiedono lumi sulla solidità dell’offerta di Apollo. E pure Malacalza sbuffa su Apollo.

Non c’è quiete, dunque, per Carige, la banca ligure commissariata di recente dalla Bce e alle prese con una difficile ristrutturazione e alla ricerca di partner privati per evitare un intervento dello Stato.

Ieri ad agitare le acque a Genova, e non solo a Genova, è stato l’azionista Vittorio Malacalza che ha voluto replicare aspramente all’invito alla sobrietà dei commissari Carige.

ECCO L’ATTACCO DI MALACALZA AI COMMISSARI DI CARIGE

Malacalza ha ricordato la “ammirevole serenità di giudizio” e la “ligure sobrietà” degli “instancabili azionisti” che negli ultimi 4 anni hanno versato 2 miliardi in aumenti di capitale dell’istituto. E’ una “situazione del tutto peculiare – ha dichiarato ieri all’Ansa – nella quale una banca, che ha incassato in pochi anni 4 miliardi tra capitale dei soci e ricavato di cessioni, si trova ancora in un contesto di incertezza, nonostante la sua piena solvibilità”.

CHE COSA CRITICA MALACALZA

In sostanza, l’imprenditore da una parte chiede chiarimenti su come si sia arrivati alla situazione attuale e soprattutto se sia a vantaggio di qualcuno, dall’altra nota come sia “per nulla sobrio” il possibile ruolo del fondo Apollo, che secondo indiscrezioni potrebbe intervenire in un aumento di capitale da 500 milioni investendone 120. Esattamente quanto si appresterebbe a ricevere da Carige come penale per chiudere in anticipo di un anno la partita sulla cessione delle compagnie assicurative Amissima.

LE FRASI BEFFARDE DI MALACALZA SU APOLLO E COMMISSARI CARIGE

Sobri, dice beffardamente Malacalza all’indirizzo dei commissari, devono essere “gli atti e le azioni di ogni soggetto coinvolto con la banca”. “Sobrio non sarebbe stato accordare” ad Apollo, afferma Malacalza, il regolamento di penali per oltre 120 milioni a carico di Carige “in questa fase”, se sono vere le notizie di stampa su un imminente accordo in tal senso. “Meno sobria ancora sarebbe stata la circostanza per cui chi è interessato alla Banca sarebbe la stessa controparte” che riceve tali penali, prosegue citando altre indiscrezioni di stampa.

LE ALTRE STILETTATE DI MALACALZA AI COMMISSARI DI CARIGE

“Per nulla sobrio infine, se così fosse, sarebbe che tale controparte prevedesse di impegnare – conclude su Apollo -, nel sostegno patrimoniale per ‘garantire la continuità e lo sviluppo dell’istituto'” proprio le risorse così ricevute. In generale Malacalza chiede un “approfondito esame” sui problemi di governance. “Dovrebbe costituire uno degli obiettivi della procedura di amministrazione straordinaria” e i risultati dovrebbero essere tempestivamente portati a conoscenza “di tutte le componenti che costituiscono Banca Carige”. E va chiarito, afferma, se i “problemi finanziari ereditati dagli ultimi esercizi'” siano “imputabili ad eventi oggettivi ed estranei alla volontà di alcuno, o invece riferibili anche a controparti che potrebbero essersi avvantaggiate, o avvantaggiarsi, da tali problemi”.

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