Economia

Carige, che cosa c’è di nuovo fra Blackrock, Intesa Sanpaolo, Fitd, commissari e sindacati

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Tutte le novità che riguardano la difficile situazione del gruppo bancario Carige

Che cosa c’è di nuovo su Carige? Ecco tutti i dettagli fra numeri, parole, fatti, dichiarazioni, indiscrezioni e scenari

C’è un’apertura al dialogo da parte del sindacato Fabi nei confronti del fondo Usa Blackrock, interessato all’ingresso in Carige. La presa di posizione arriva dal segretario della Fabi, Lando Maria Sileoni alla vigilia del presidio in programma venerdì 3 maggio in piazza De Ferrari a Genova e in vista dell’incontro di lunedì 6 maggio con i vertici della banca.

CHE COSA HANNO DETTO I COMMISSARI DI CARIGE

Le parole di Sileoni arrivano anche dopo la dichiarazione dei vertici attuali della banca ligure. I tre commissari di Carige, Fabio Innocenzi, Raffaele Lener, Pietro Modiano, hanno infatti ai 4mila lavoratori. «Le indiscrezioni di queste ultime ore sono del tutto infondate e in quanto tali inutilmente allarmistiche. Non è vero infatti che siano in discussione progetti di trasformare Carige in una boutique finanziaria e/o di dimezzarne i dipendenti».

LA PRESA DI POSIZIONE DELLA FABI DI SILEONI SU CARIGE

La Fabi, comunque, si rivolge – seppur indirettamente – al fondo d’investimento americano e chiede «l’apertura di un tavolo», con l’obiettivo di «tutelare i lavoratori e salvaguardare il futuro della banca ligure», commissariata dalla Banca centrale europea. In occasione del 1° maggio il segretario generale della Fabi, Sileoni, ha sottolineato: «Esistono tutti gli strumenti contrattuali e di legge, già utilizzati in altre crisi bancarie che hanno permesso di gestire positivamente qualunque situazione. Sarà così anche per Carige. Non appena ci sarà comunicato il piano industriale ci siederemo attorno al tavolo con spirito costruttivo per tutelare ogni lavoratore e la stessa banca che, mi auguro, sarà al più presto riconsegnata al territorio».

LA LETTERA DEI COMMISSARI DI CARIGE

I commissari, con la loro lettera di ieri, sembrano lasciar intendere di non essere disposti a gestire un piano lacrime e sangue e di considerare validi i numeri presentati con il piano che prevedeva 1.250 uscite e 200 assunzioni, ha chiosato il Sole 24 Ore.

I NUMERI SULLE USCITE DI CARIGE

Nelle 1.250 uscite sono comprese anche le 450 previste per il 2019 dall’ultimo accordo sindacale, quello del 2016. “Fonti vicine a Blackrock, che non ha mai rilasciato dichiarazioni ufficiali, spiegano l’interesse a investire attraverso un fondo che potrebbe prevedere il coinvolgimento di Blackrock per la goodbank. La “nuova Carige”, però, dovrebbe essere tecnologicamente innovativa e con una struttura snella”, ha aggiunto il Sole.

IL RUOLO DEL FONDO FITD PER CARIGE

Blackrock non è l’unico attore in gioco. Un ruolo centrale nella ristrutturazione della banca ligure lo riveste anche il Fondo interbancario di tutela dei depositi (Fitd).

LE PAROLE DI INTESA SANPAOLO SU CARIGE

E rassicurazioni sulle intenzioni del Fondo interbancario di tutela dei depositi sono giunte nei giorni scorsis da Intesa Sanpaolo, che detiene, tramite lo Schema volontario del Fitd, il 25,29% del prestito obbligazionario convertibile da 320 milioni emesso da Carige nel novembre 2018. «Risulta che l’operazione proposta da Blackrock – ha spiegato Carlo Messina, ceo di Intesa – sia coerente col piano di riassetto e rilancio predisposto dai commissari, che consente allo Schema di partecipare all’aumento di capitale del piano, tramite conversione del prestito obbligazionario». E ha escluso ulteriori coinvolgimenti di Intesa nell’operazione.

LA TEMPISTICA DEL CASO CARIGE

Le parole di Messina paiono confermare l’accordo che sarebbe stato raggiunto da Fitd e Blackrock sull’obbligazione, secondo gli addetti ai lavori. Il 6 maggio il consiglio del Fondo si riunirà per dare il via libera all’operazione che dovrà poi essere esaminata dall’assemblea del Fitd, probabilmente il 14 maggio. Entro il 17, infatti, l’offerta vincolante per Carige dovrebbe arrivare ai commissari. Questo aprirebbe la strada all’assemblea dei soci di Carige che potrebbe tenersi entro fine giugno.

CHE COSA HA DETTO SILEONI DELLA FABI SU CARIGE

Tornando alla presa di posizione dei sindacati, il leader della Fabi ha rimarcato anche come il sindacato «non abbia pregiudizi per alcuno scenario finalizzato a costruire una soluzione solida e stabile per garantirne un serio e duraturo rilancio. Siamo certi che tutte le organizzazioni sindacali risponderanno quando sarà il momento con senso di responsabilità e lungimiranza politica, come dimostrato in questi ultimi anni all’interno del settore bancario italiano», ha detto Sileoni. Poi il messaggio indiretto a Blackrock: «Siamo pronti a un costruttivo dialogo con chi si appresta a entrare nell’azionariato della banca – afferma Sileoni –. Come sempre, a tutela dei lavoratori, dei posti di lavoro e della stessa banca faremo fino in fondo il nostro dovere».

INCOGNITA MALACALZA

Ma sul piano pesa l’incognita di Malacalza Investimenti, azionista di riferimento di Carige, che ancora non si è pronunciato.

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