Economia

Banco Bpm, ecco guai e contromosse sul caso diamanti

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Tutte le mosse e le contromosse del gruppo Banco Bpm dopo l’inchiesta giudiziaria sulla truffa dei diamanti

 

L’inchiesta della Procura di Milano sul caso-diamanti – i reati ipotizzati sono quelli di truffa aggravata e autoriciclaggio – e che ha portato finora a sequestri per oltre 700 milioni ai danni di Unicredit, Intesa Sanpaolo , Mps e Banco Bpm (è coinvolta anche la controllata Banca Aletti), inizia a provocare le prime reazioni.

TUTTE LE NOVITA’ SU BANCO BPM E DIAMANTI

L’istituto guidato dall’ad Giuseppe Castagna, che si è visto sequestrare 84,6 milioni e ha fatto appositi accantonamenti nel bilancio 2018 (chiuso in perdita per 59,43 milioni), ha avviato un’ampia ricognizione in merito al caso che riguarda la fallita Intermarket Diamond Business (Idb), maggior broker nazionale del settore, che ha portato alla costituzione in tempi rapidissimi di una task force ad hoc composta da 100 funzionari.

CHE COSA FARA’ BANCO BPM SUL CASO DIAMANTI

La struttura, secondo quanto appreso da MF-Milano Finanza, ha il compito di gestire tutte le procedure di conciliazione legate a istanze e cause promosse dalla clientela. E l’elevato numero di personale destinato a questo dossier dimostra come il caso della truffa dei diamanti sia, in questo momento, particolarmente sensibile per Castagna e i vertici di Piazza Meda. Se è vero che dei 345,3 milioni di accantonamenti netti ai fondi rischi del 2018 ben 300 milioni sono relativi alla vicenda Idb.

ECCO I DETTAGLI DELL’INDAGINE

Anche se va ricordato che i fatti oggetto d’indagine si riferiscono al periodo che va dal 2003 al 2016, antecedente quindi alla fusione tra il Banco Popolare e la Bpm. Va detto che finora già un terzo dei reclami presentati agli sportelli del Banco Bpm sono stati chiusi con accordi transattivi, con una percentuale di ristoro in numerosi casi vicina al 100%.

CHE COSA DECIDERA’ IL CDA DI BANCO BPM

Nel frattempo giovedì il caso-diamanti verrà affrontato in cda: il board si riunirà per fare il punto sulle ragioni dello scandalo e sulle iniziative messe in campo dalla banca per tamponarlo in tempi ragionevolmente rapidi. Ma la riunione dei consiglieri potrebbe anche essere l’occasione per fare una ricognizione sulla governance.

TUTTI I NOMI IN BANCO BPM SOTTO OSSERVAZIONE

Secondo quando si apprende, in queste ore l’attenzione è concentrata sul direttore generale Maurizio Faroni, indagato per truffa aggravata, autoriciclaggio e ostacolo all’esercizio delle funzioni di vigilanza, assieme a un’altra settantina di persone tra le quali anche l’ad della controllata Banca Aletti, Maurizio Zancanaro. La posizione del dirigente di Piazza Meda potrebbe essere valutata anch’essa durante la riunione del consiglio.

(estratto di un articolo pubblicato su Mf/Milano Finanza; qui l’articolo integrale)

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