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Banche, la spagnola Bbva chi materà in Italia?

Piani e ambizioni della banca spagnola Bbva in Italia

Bbva “non prevede di avere filiali” in Italia e fornirà assistenza ai clienti della nuova banca digitale attraverso un servizio da remoto. Lo ha spiegato l’amministratore delegato del gruppo, Onur Genc, rispondendo alle domande dei giornalisti.

“Crediamo nel potere delle persone, crediamo che la dimensione umana debba essere complementare all’esperienza digitale, ma questo non rende necessario la presenza fisica”, ha chiarito.

Genc ha ricordato che l’offerta del gruppo prevede un’assistenza telefonica o comunque da remoto 24 ore al giorno e sette giorni su sette: “Vogliamo assicurarci che non ci sia bisogno di assistenza umana, ma se ci sara’ bisogno l’assistenza ci sara’. Se si vorra’ qualcuno ci sara’ sempre qualcuno dall’altra parte della linea’, ha assicurato”. In ogni caso, ha concluso, “non prevediamo di avere filiali” in Italia.

L’OFFERTA DI BBVA

In dettaglio l’offerta ai clienti italiani di Bbva include un conto corrente con una carta di debito online senza spese o commissioni, nessuna commissione per i bonifici (compresi quelli immediati), prelievi di contanti gratuiti a partire da 100 euro in qualsiasi sportello ATM europeo, un servizio di pagamento mobile con Samsung Pay, Google Play o Apple Pay. Ai servizi di pagamento si aggiungono fin da subito quelli di finanziamento: Pay&Plan, che permette di pagare a rate fino a 1.500 euro, e Stipendio in Anticipo che permette ai clienti di ricevere in anticipo parte del proprio stipendio fino a 1.500 euro.

LE MIRE DI BBVAA

«Bbva arriva in Italia con l’ambizione di essere la Zero commission everyday mobile bank di riferimento per i nostri clienti – ha commentato Javier Lipuzcoa, responsabile del digital banking di Bbva in Italia – e per loro abbiamo pensato a un’esperienza di mobile banking senza commissioni, a strumenti che li aiutino a risparmiare e a controllare le loro spese dall’app in modo comodo e semplice».

L’ANALISI DEL SOLE 24 ORE

Il colosso bancario spagnolo Bbva sbarca in Italia nel settore del retail banking, ha rimarcato il Sole 24 Ore: “A 15 anni dalla fallita Opa su Bnl, stavolta non si fa avanti per acquistare una delle varie banche in vendita, ma lanciando una banca digitale ad hoc per il mercato italiano. Puntando sulla convenienza del servizio (zero commissioni) e sulla tecnologia che fa di Bbva, secondo gli investitori istituzionali, uno dei leader europei nella digital experience: ben 38 milioni di clienti del gruppo interagiscono con la banca attraverso i canali digitali, il 62% lo fa attraverso un’applicazione mobile”.

L’APPROFONDIMENTO DE LA STAMPA

Sono numerosi gli operatori digitali italiani ed esteri, spesso definiti “fintech”, che, grazie a strutture snelle con meno dipendenti e immobili di proprietà o in affitto rispetto alle banche tradizionali, si sono affacciati sul nostro mercato, ha ricordato Carlotta Scozzari sul quotidiano La Stampa: “Tra i principali c’è Hype, che rappresenta un mix tra un’app, un conto e uno strumento di pagamento, e che, forte di 1,5 milioni di clienti tutti in Italia, punta a raggiungere un valore delle transazioni di 5 miliardi di euro a fine anno. Poco più di un anno fa, Hype è diventata una joint venture tra Fabrick, piattaforma di “open banking” (basata cioè sulla condivisione di dati tra i vari attori del sistema bancario) del Gruppo Sella, e Illimity. E quest’ultima è la banca «ad alto tasso tecnologico», come si definisce, fondata dall’ex ad di Intesa nonché ex ministro dello Sviluppo Corrado Passera, che non soltanto commercia crediti deteriorati ma propone altresì finanziamenti e servizi di conto corrente e carte. Anche l’ex manager di Unicredit, Roberto Nicastro, ha di recente cofondato una fintech: Aidexa, che offre credito istantaneo e conti correnti alle piccole imprese, oltre che depositi a pmi e privati. Mentre, tra le grandi banche digitali estere attive da noi con servizi di conto e carte, ci sono la tedesca N26 e la britannica Revolut. In questo contesto, poi, molto gruppi tradizionali stanno “spingendo” sulla parte online, anche con marchi separati, come nel caso di Mps e Widiba”.

L’ANALISI DELLA DELOITTE

«Il contesto bancario italiano – osserva Manuel Pincetti, senior partner Monitor Deloitte – ha da sempre evidenziato un ritardo rispetto agli altri Paesi europei nei comportamenti digitali. La pandemia ha accelerato il ricorso a canali online anche per soddisfare i bisogni bancari, spingendo la crescita di operatori puramente digitali. Il nostro osservatorio stima che a oggi in Italia ci siano 6,5 milioni di clienti di banche digitali, di cui circa un milione riconducibili a player internazionali “challenger” (che sfidano i grandi gruppi, ndr) recentemente entrati nel mercato».

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