Economia

Banche, Asl e non solo. Ecco chi il Garante per la Privacy ispezionerà

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Il Garante per la protezione dei dati personali ha reso noto il piano ispettivo per il primo semestre 2019. Intanto il bilancio 2018 si è chiuso con un forte incremento delle somme riscosse. Ecco fatti e numeri

 

Banche, Asl e carte fedeltà delle aziende. Sono soprattutto questi i settori su cui punterà l’attenzione nei primi sei mesi del 2019 il Garante per la Privacy. A renderlo noto il piano ispettivo approvato nelle scorse settimane dall’Authority presieduta da Antonello Soro.

Intanto buone notizie arrivano dal bilancio dello scorso anno: crescono le ordinanze-ingiunzioni ma soprattutto aumentano le somme riscosse, per un importo che supera gli 8 milioni, +116% a livello tendenziale.

LE PROSSIME MOSSE DEL GARANTE

Sotto la lente del garante per la protezione dei dati personali nel primo semestre dell’anno in corso finiranno in particolare i trattamenti di dati effettuati dagli istituti di credito – perlopiù i flussi legati all’anagrafe dei conti – e quelli presi dalle Asl e poi trasferiti a terzi che li usano per attività di ricerca.

L’attività ispettiva dell’Autorità, che viene svolta anche in collaborazione con il Nucleo speciale privacy della Guardia di Finanza, riguarderà pure la gestione delle carte di fidelizzazione da parte delle aziende, il rilascio dell’identità digitale che viene fornita ai cittadini italiani tramite il servizio Spid e il Sistema Integrato di Microdati (Sim) dell’Istat. Quest’ultima è un’infrastruttura statistica in cui vengono integrati i dati riferiti a famiglie, individui e unità.

FOCUS SU GDPR E NON SOLO

A quasi un anno dall’entrata in vigore del Gdpr saranno intensi i controlli anche riguardo all’adozione delle misure di sicurezza da parte delle pubbliche amministrazioni e delle imprese che trattano dati sensibili, al rispetto delle norme sull’informativa e sul consenso, alla durata della conservazione dei dati da parte di soggetti pubblici e privati. Ovviamente l’attività ispettiva del garante per la Privacy verrà svolta anche in seguito a segnalazioni e a reclami e si presterà particolare attenzione alle violazioni più gravi.

BILANCIO 2018 DELL’ATTIVITA’ ISPETTIVA

Come si diceva, dal bilancio 2018 dell’attività ispettiva emerge l’incremento dell’attività sanzionatoria secondo un trend già registrato nei dodici mesi precedenti: adottate 175 ordinanze-ingiunzione, a fronte delle 109 del 2017 e riscosse somme per 8.161.806 euro, a fronte dei 3.776.694 euro dell’anno prima (+116%).

AUMENTANO VIOLAZIONI AMMINISTRATIVE, CALANO SEGNALAZIONI AD AUTORITA’ GIUDIZIARIA

Si segnala pure un aumento del 20% delle violazioni amministrative contestate – arrivate a 707 da 589 – e un calo delle segnalazioni all’autorità giudiziaria, dalle 41 del 2017 alle 27 del 2018.

ISPEZIONI IN SETTORE PRIVATO E IN SETTORE PUBBLICO

Gli accertamenti hanno riguardato sia il settore privato sia il settore pubblico. Nel primo caso le ispezioni si sono rivolte soprattutto ai trattamenti effettuati dalle banche, dalle società per attività di rating sul rischio e sulla solvibilità delle imprese, dalle Asl, da società che svolgono attività di telemarketing e da quelle che offrono servizi di “money transfer”.

Nel settore pubblico invece l’attività di verifica si è concentrata su enti pubblici, soprattutto Comuni e Regioni, che svolgono trattamenti di dati personali mediante app per smartphone e tablet; sulle grandi banche dati; sul sistema della fiscalità, in particolare in relazione alle misure di sicurezza e al sistema degli audit; sul sistema informativo dell´Istat e sullo Spid.

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